Exein, la società fondata a Roma nel 2018 da Gianni Cuozzo, entra nella lista degli unicorni italiani della sicurezza informatica. Il round, guidato dal fondo statunitense Headline, ha superato l'obiettivo iniziale e porta la valutazione a 1,7 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 770 milioni raggiunti nove mesi fa, dopo il round da 170 milioni chiuso nel 2025.
Per il venture capital internazionale la partita ora si gioca sul mondo fisico: robot, droni, veicoli a guida autonoma. La sicurezza delle macchine è diventata uno dei terreni più contesi del settore tecnologico. Clarey Zhu, partner di Headline, ha indicato nella protezione del mondo fisico una delle sfide centrali della cybersecurity per il prossimo decennio.
Chi partecipa al round e quanto vale Exein
Accanto a Headline ci sono investitori di peso: Sofina, Goldman Sachs, la Banca europea per gli investimenti attraverso la European Tech Champions Initiative, KfW Capital e T.Capital, il veicolo di corporate venture capital di Deutsche Telekom. Confermano la loro presenza anche i soci storici Balderton, HV, Intrepid Growth Partners, 33N, Lakestar, Supernova Invest, Blue Cloud Venture e Geodesic Capital. Exein ha inoltre ampliato la linea di credito revolving guidata da JP Morgan, con KfW come nuovo istituto finanziatore.
I numeri indicano una crescita sostenuta: la valutazione è aumentata di oltre trenta volte rispetto ai circa 55 milioni di dollari di due anni fa. Nel primo semestre 2026 i ricavi hanno quasi eguagliato l'intero 2025 e la società prevede di chiudere l'anno con un fatturato quadruplo rispetto all'esercizio precedente, partendo da una base attuale di ricavi a doppia cifra in milioni di dollari. La tecnologia di Exein protegge oltre 2 miliardi di dispositivi connessi, dall'automotive alla sanità, e l'azienda registra circa 5.000 nuovi attacchi non ripetitivi ogni settimana, cinque volte in più rispetto a un anno fa. L'organico, circa 100 persone, dovrebbe raddoppiare nei prossimi 18 mesi.
Cuozzo: gli hacker hanno il vantaggio
Le risorse fresche serviranno soprattutto all'espansione internazionale. Negli Stati Uniti Exein punta ad aumentare organico, clienti e partnership, con l'apertura di un ufficio nella Bay Area di San Francisco. Nell'area Asia-Pacifico l'azienda ha già stabilito a Taiwan il proprio quartier generale regionale, con nuove partnership nei semiconduttori e nell'industrial computing. Sono in valutazione anche possibili acquisizioni tra Stati Uniti ed Europa.
Sul fronte tecnologico l'obiettivo è lanciare entro fine 2026 una nuova architettura di sicurezza autonoma, con i primi foundation model attesi nel primo trimestre 2027, addestrati sulla telemetria raccolta dai dispositivi già protetti. "Penso che gli hacker abbiano il vantaggio", ha detto Cuozzo, spiegando come l'intelligenza artificiale abbia reso più semplice violare i sistemi, anche perché diversi gruppi criminali utilizzano modelli open source cinesi, più facili da adattare a scopi offensivi rispetto a quelli sviluppati dai rivali statunitensi.
Sul caso Hugging Face il fondatore non ha dubbi: un agente non può essere l'unico controllore di se stesso, perché i guardrail restano aggirabili dallo stesso software che dovrebbero limitare. Da qui la scelta di spostare il controllo dentro il sistema operativo del dispositivo.
Sulla corsa alle valutazioni nell'AI Cuozzo invita alla cautela: una valutazione, spiega, non è un traguardo ma la sintesi che il mercato fa del presente e del futuro di un'azienda. Il rischio, quando arrivano capitali importanti, è abbandonare il prodotto per il servizio su misura, che porta marginalità immediata ma toglie scalabilità nel lungo periodo.
"L’intelligenza artificiale sta uscendo dal cloud per entrare nel mondo fisico, ed è proprio per questa transizione che Exein è stata costruita. Abbiamo sviluppato una profonda competenza nel modo in cui operano le macchine, investito in modo significativo nelle tecnologie necessarie a proteggerle e costruito una presenza globale che ci consente di comprendere le macchine su una scala che pochi altri possono eguagliare", ha evidenziato Cuozzo. 2I modelli di frontiera stanno azzerando la finestra temporale disponibile per applicare le patch. Gli attacchi avvengono ormai alla velocità delle macchine e anche la difesa deve muoversi allo stesso ritmo".
Nord Security, Big Tech e la corsa ai talenti
Con una valutazione di 1,7 miliardi di dollari, l'unicorno italiano si colloca al secondo posto tra le cybersecurity private più quotate d'Europa, dietro soltanto alla lituana Nord Security, ferma a 3 miliardi secondo i dati di Dealroom. La concorrenza arriva anche da un altro fronte: Google, OpenAI e Anthropic hanno rilasciato quest'anno modelli con capacità avanzate in ambito cyber e Exein dovrà competere con i grandi laboratori di intelligenza artificiale per talenti sempre più scarsi.
Lo sfondo geopolitico resta segnato da episodi che alimentano la domanda di sicurezza applicata alle macchine: a luglio hacker legati all'Iran hanno colpito le infrastrutture idriche statunitensi in una dozzina di stati, un episodio che ha allarmato la Casa Bianca.
Cuozzo nota come i confini tra criminalità organizzata e attori statali siano ormai sfumati, con gruppi che compromettono impianti industriali per poi chiedere un riscatto in cambio del controllo. L'ambizione dichiarata da Exein resta diventare uno standard globale: nessun robot, drone o sistema autonomo dovrebbe entrare in produzione senza una sicurezza capace di operare alla velocità delle macchine.