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Petrolio verso i top con stop export Libia, ecco le strategie

Il prezzi del greggio ritornano sui massimi da un mese con l’interruzione delle esportazioni libiche. Vediamo come operare con i Certificati Turbo24 di IG

I prezzi del petrolio WTI salgono a quota 64 dollari al barile, massimi dell'ultimo mese, supportati da un'interruzione delle esportazioni libiche e dalle aspettative di un calo nelle scorte USA, benché la crescita dei contagi di Coronavirus in Asia abbia limitato i guadagni.

I casi mondiali di Covid-19 hanno superato i 141 milioni, e un picco di infezioni in India, il terzo maggiore importatore di petrolio al mondo, ha colpito l'ottimismo circa una ripresa stabile della domanda. La Libia ha invocato il principio internazionale della forza maggiore per le esportazioni dal porto di Hariga e ha reso noto che la misura potrebbe essere estesa ad altri stabilimenti. Ci si attende che le scorte di greggio statunitensi calino di 2,9 milioni di barili nel report settimanale.

Il prezzo dell’oro nero è stato comunque sostenuto da un dollaro debole, che rende l'acquisto di petrolio più conveniente per i titolari di altre valute. Nel corso della giornata l'attenzione sarà rivolta al dato sulle scorte USA pubblicato dall'American Petroleum Institute (API), atteso per le 22,30 italiane (clicca qui per tutti i market mover della settimana 19-23 aprile 2021).

 

Materie prime, petrolio WTI: l’analisi tecnica

Le quotazioni del petrolio WTI ieri hanno recentemente fornito un interessante segnale rialzista. Con il balzo messo a segno il 14 aprile scorso i corsi hanno violato al rialzo la trendline discendente che conta i massimi decrescenti registrati il 7 e il 15 marzo scorso.

Questo segnale migliora il quadro tecnico di breve periodo, che si riallinea così con la tendenza di più lungo termine. Al momento si può notare una certa perdita di momentum a seguito del breakout e un ritorno in area 62 dollari potrebbe fornire un’interessante zona di ingresso per nuove posizioni long che mirerebbero ai top di periodo a 67 dollari al barile.

Al contrario un ritorno al di sotto della trendline discendente precedentemente menzionata darebbe un primo segnale di cedimento dei compratori, che sarebbero successivamente messi alla prova a contatto con il supporto orizzontale a 57,64 dollari e sulla trendline di lungo periodo che conta i minimi registrati ad aprile e novembre 2020. Vediamo ora la strategia nel dettaglio.

 

Materie prime, petrolio WTI: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

A livello operativo, si potrebbero valutare strategie long da 62 dollari. Lo stop loss potrebbe essere localizzato a 60 dollari, mentre l’obiettivo a 67 dollari.

Per questo tipo di operatività si presta il Certificato Turbo24 Long di IG con ISIN DE000A22R8A7, leva 9 e prezzo ask a 6,434 euro. Con il Turbo Calculator vediamo i livelli corrispondenti sul Certificate: prezzo di entrata a 4,794 euro, stop loss a 2,794 euro e target a 9,784 euro. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo che:

 

  • 1 Turbo24 = 0,01 euro a punto
  • 10 Turbo24 = 0,10 euro a punto
  • 100 Turbo24 = 1 euro a punto
  • 1.000 Turbo24 = 10 euro a punto

 

Ad esempio, pensiamo di comprare 100 pezzi del Certificato Turbo24 con ISIN DE000A22R8A7 per un controvalore di 646,90 euro. Se il nostro target venisse raggiunto potremo vendere i prodotti incassando 978,40 euro. Se invece dovesse essere raggiunto lo stop loss si avrebbe la possibilità di vendere i Certificate a 279,40 euro.

L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché accada ciò le quotazioni del petrolio WTI dovranno raggiungere 57,4557 dollari, dove si trova il Knock-Out del Certificate.

 

 

 

 

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