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Oro: inflazione USA e calo tassi Treasury favoriscono nuovi long

Come operare sul metallo giallo? Vediamo cosa dice l’analisi tecnica sull’oro e quali strategie implementare con i Certificati Turbo24 di IG

Le quotazioni dell’oro sono in leggero calo oggi, mentre gli investitori continuano a valutare i dati sull’aumento maggiore del previsto dell’inflazione USA. Intanto il biglietto verde rimane sui minimi ad un mese sulla scia del calo dei rendimenti obbligazionari. Dopo il massimo di quattro mesi e mezzo di 93,43 a fine marzo, il dollaro ha infatti perso circa il 2% in scia al calo dei tassi dei Treasuries.

La flessione della valuta USA è stata anche alimentata dal rialzo delle pressioni inflazionistiche dopo che ieri l'indice dei prezzi al consumo ha visto il maggior incremento in oltre otto anni e mezzo a marzo. Il rialzo dell'inflazione però non si è tradotto in aspettative di un iter più rapido per un inasprimento della politica monetaria negli Stati Uniti. Su questo fronte segnaliamo inoltre che, nel corso della giornata, il governatore della Fed Jerome Powell prenderà parte ad un panel dell’Economic Club of Washington sull’economia globale.

Oggi gli investitori rimangono focalizzati oltreoceano anche per le trimestrali USA (clicca qui per il calendario macro della settimana 12-16 aprile 2021) e per i timori riguardanti il vaccino monodose anti-Covid targato J&J che ieri è stato sospeso dalle autorità sanitarie USA a seguito di alcuni segnali avversi su sei pazienti. Vediamo cosa dice l’analisi tecnica sul bene rifugio per eccellenza.

 

Materie prime, oro: l’analisi tecnica

Il metallo giallo rimane inserito in un trend ribassista dai top a 2.075 dollari l’oncia registrati il 7 agosto 2020. Al momento le quotazioni hanno ripreso vigore dopo aver testato l’area di concentrazione di domanda nell’intorno dei 1.670-1.700 dollari, area di sostegno che conta i minimi registrati a giugno 2020, formando una figura di doppio minimo.

Questo riassorbimento del precedente eccesso di momentum ribassista potrebbe riportare i corsi al livello tecnico orizzontale a 1.765 dollari l’oncia, abbandonato il 26 febbraio scorso. In tal caso, segnali di vendita in prossimità di quest’area potrebbero favorire l’implementazione di strategie ribassiste di breve termine che avrebbero come target i 1.670 dollari l’oncia.

Una rottura stabile dei 1.765 dollari potrebbe dare un primo segnale di inversione a favore dei compratori. In questo caso il prossimo livello di concentrazione di offerta sarebbe identificabile in area 1.850 dollari, prossimo livello orizzontale più volte testato dai prezzi da settembre 2020

Nel brevissimo termine si potrebbero implementare strategie long con un obiettivo in area 1.765 dollari. Tuttavia, nell’eventualità di un arrivo su questo livello, bisognerà prestare attenzione a cosa diranno i prezzi: segnali ribassisti potrebbero essere sfruttati per operare in linea con il trend di medio mentre solo una rottura decisa di tale livello consentirebbe successivamente di valutare nuovi long.

 

Materie prime, oro: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

A livello operativo, si potrebbero valutare strategie long da 1.740 dollari. Lo stop loss potrebbe essere localizzato a 1.730 dollari, mentre l’obiettivo a 1.765 dollari.

Per questo tipo di operatività si presta il Certificato Turbo24 Long di IG con ISIN DE000A2233B0, leva 10 e prezzo ask a 18,453 euro. Con il Turbo Calculator vediamo i livelli corrispondenti sul Certificate: prezzo di entrata a 17,971 euro, stop loss a 16,972 euro e target a 20,471 euro. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo che:

 

  • 1 Turbo24 = 0,01 euro a punto
  • 10 Turbo24 = 0,10 euro a punto
  • 100 Turbo24 = 1 euro a punto
  • 1.000 Turbo24 = 10 euro a punto

 

Ad esempio, pensiamo di comprare 50 pezzi del Certificato Turbo24 con ISIN DE000A2233B0 per un controvalore di 922,35 euro. Se il nostro target venisse raggiunto potremo vendere i prodotti incassando 1.023,55 euro. Se invece dovesse essere raggiunto lo stop loss si avrebbe la possibilità di vendere i Certificate a 848,60 euro.

L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché accada ciò le quotazioni dell’oro dovranno raggiungere 1.561,29 dollari, dove si trova il Knock-Out del Certificate.

 

 

 

 

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