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Winelivery cresce a tripla cifra nel 2019 e punta alla Borsa

Il 2019 di Winelivery è stato un anno molto importante per la crescita della start-up fondata da Francesco Magro e Andrea Antinori. L’App grazie alla quale è possibile ricevere a domicilio i migliori vini, birre e drink in meno di 30 minuti ha fatto registrare una crescita a tripla cifra del fatturato. Con un incremento del 272% rispetto al 2018, il giro d’affari si è attestato a 1,45 milioni di euro.

A sostenere lo sviluppo della società, che nel 2020 entra nel suo quinto anno di attività, l’aumento del business B2C. Lo scorso anno sono state più di 100mila le bottiglie consegnate, con una crescita del 350% delle App scaricate.

A conferma del percorso di espansione portato avanti da una delle start-up italiane di maggior successo l’espansione geografica che ha contraddistinto lo scorso esercizio. Oltre alla storica presenza di Milano, nel corso del 2019 Winelivery ha allargato la sua presenza territoriale arrivando ora a coprire le città di Bologna, Torino, Firenze, Bergamo, Prato, Roma, Napoli e Catania. A queste va aggiunta Formentera, apertura prettamente estiva.

Un’altra area di business che ha regalato soddisfazioni alla società è stata quella legata a media e comunicazione. Nel 2019 tante grandi aziende nel settore beverage, oltre a numerose cantine, si sono affidate a Winelivery per far conoscere e pubblicizzare i propri prodotti.

“Siamo molto soddisfatti nel condividere i risultati di questo 2019 poiché rispecchiano appieno i target che ci eravamo posti ad inizio anno”, ha dichiarato Francesco Magro, CEO e founder di Winelivery commentando i risultati raggiunti.

Il manager originario di Sondrio ha colto l’occasione per proiettarsi verso il nuovo anno. “Ci approcciamo al 2020 con obiettivi ancora più sfidanti certi di poter mantenere un trend di crescita in linea con quanto già dimostrato nei precedenti anni di attività”.

Tra i target per l’anno in corso vi è quello di arrivare a servire entro fine 2020 25 città attive in Italia e gettare le basi per affrontare il test del mercato estero. L’espansione territoriale sarà accompagnata dal consolidamento della presenza sulle città già servite e da una forte evoluzione a livello tecnologico, volta a facilitare sempre di più la fruizione del servizio e a realizzare nuove funzionalità che rendano sempre più interattiva l’esperienza dell’app Winelivery.

 

2020: obiettivo sbarco in Borsa

 

Il 2019 è stato un anno importante non solo per la crescita del business. Il management e la proprietà hanno infatti deciso di lanciare un aumento di capitale in due tranche prodromico allo sbarco in Borsa. Il round pre-Ipo è stato caratterizzato da un’operazione privata conclusasi a fine dicembre 2019 con la raccolta di 1,5 milioni di euro suddiviso in due tranche da 750mila euro l’una. Il successo della raccolta di capitale è stato raggiunto grazie al forte contributo da parte degli attuali soci e all’entrata di importanti player istituzionali come Gellify Digital Investments.

Già ora con oltre 570 soci, Winelivery vede nella quotazione il naturale proseguimento del percorso finanziario di crescita. Il cammino verso il listing ha visto compiersi uno dei primi passi il 20 giugno 2019 scorso quando Winelivery ha fatto il suo ingresso nel programma Elite di Borsa italiana e pochi giorni dopo è stata scelta anche per partecipare a EndeavorX, il programma di Endeavor Italia per supportare futuri imprenditori ‘ad alto potenziale’.

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