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Coronavirus: il taglio dei tassi della BCE può bastare?

La BCE è pronta ad affrontare gli impatti del coronavirus non solo con un eventuale taglio dei tassi ma anche con altre misure economiche.

Giovedì 12 marzo 2020, ore 08:45, Francoforte. Questo giorno, ora e luogo che tutti gli operatori hanno segnato sulla propria agenda. Prenderà infatti il via la riunione della BCE. L'istituto guidato da Christine Lagarde dovra decidere cosa fare per fronteggiare la crisi economica in cui è caduta l'Europa con il deflagrare del corona virus. L'Eurotower dovrà decidere se tagliare ancora i tassi di interesse, già ora negativi. A far ben sperare, le dichiarazioni del Governatore della BCE della scorsa settimana nella quale la Lagarde ha dichiarato che la Banca Centrale Europea sosterrà con qualsiasi mezzo l'economia dall'impatto del coronavirus. 

Molti analisti sono scettici sulla questione del taglio dei tassi in quanto porterebbe a dei risultati limitati nel breve periodo. Consideriamo anche che i tassi sono già negativi e anche un taglio di 10 punti non avrebbe un impatto importante al momento. In questo momento più che questo stimolo, maggior ossigeno per l'economia potrebbe venire da un innalzamento del tetto di acquisti mensile da parte della BCE, con l'inclusione nel novero degli asset da acquistare di tutte le obbligazioni corporate, da sommare agli acquisti di Titoli di Stato. Ciò che tuttavia preoccupa i governatori della Banca centrale è l'inflazione di breve termine: seppur ancora limitati, gli effetti del COVID- 19 stanno avendo un impatto immediato su alcuni generi merceologici e non è da escludere che questo trend si acuisca nei prossimi mesi. 

EUR/USD: quadro tecnico e prospettive in vista della BCE

Sul fronte delle quotazioni del cambio euro-dollaro, la coppia valutaria già dallo scorso 17 febbraio ha visto crescere i volumi di acquisto. Il 20 febbraio, poco prima che in Italia si registrasse il primo caso di contagio, l'euro ha iniziato il suo rally contro il dollaro, con la divisa unica europea che da allora ha messo a segno una performance superiore al 6,5%, arrivando a toccare massimi in area 1,15L'ultima volta che questa soglia è stata sfiorata era il 30 gennaio 2019. In realtà il picco fu raggiunto il 9 gennaio dello stesso anno in area 1,157 dal quale il prezzo è iniziato a scendere fino a quota 1,11. Di conseguenza l'EUR/USD avrebbe ancora spazio per completare il suo rally. Da mezzanotte il prezzo ha iniziato a ritracciare e attualmente quota intorno ai 1,138/1,137. Tra il 23 e il 27 giugno 2019, proprio da questo range di prezzo, è iniziata la discesa fino a quota 1,088.

Dai livelli attuali, se il prezzo dovesse scendere al di sotto dei minimi testati oggi (1,133) o al di sotto di 1,1325 (ritracciamento di Fibonacci) è plausibile attendersi un ulteriore discesa fino alla prossima soglia in area 1,12 coincidente con il secondo ritraccciamento di Fibonacci e una precedente resistenza dalla quale, in data 30 dicembre 2019, il prezzo ha iniziato a scendere vertiginosamente fino a 1.077. Se invece il prezzo dovesse restare sopra 1,1327, potremmo aspettarci una continuazione del trend rialzista fino a vedere nuovi massimi. Un primo target potrebbe essere il massimo di 1,157 raggiungo il 9 gennaio 2019.

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