Tensioni in Iraq: si impenna il prezzo del petrolio

  • Aumenta il disordine in Iraq per via delle tensioni generate dagli oppositori del governo, si registra un morto e 40 feriti, il prezzo del petrolio sale;
  • Ottimi segnali buy nel breve termine del Dax grazie all'analisi tecnica;
  • Il Governo italiano e Atlantia si siederanno ancora al tavolo nei prossimi giorni sulla base di nuove aperture della società di Benetton.

Scontri con la polizia a Baghdad

Sono tornati i disordini nelle principali città iraquene a causa dei movimenti di protesta da parte dei manifestanti che sono insorti ancora una volta contro le riforma governative. Nella giornata di ieri numerosi sono stati gli scontri con la polizia e il ministero dell'interno iraqueno riferisce che vi è stato un morto e una quarantina di feriti per via dei gas lacrimogeni lanciati dalle forze dell'ordine. Questo ha portato lo Stato di Baghdad a interrompere la produzione di greggio in un giacimento petrolifero.
Nel contempo la National Oil Corp in Libia ha fatto sapere che il generale Khalifa Haftar ha frenato le esportazioni di oro nero relativamente ai porti sotto il suo controllo.
Queste tensioni, rischiando di paralizzare la produzione del greggio, hanno spinto in alto le quotazioni del petrolio, sia riguardo il Wti che il Brent, oltre l'1%, mentre Mohammed Barkindo , segretario generale dell'OPEC, in un'intervista alla CNBC, ha dichiarato che il greggio ha ancora notevoli margini di salita.

In Europa, il Dax sta dando dei segnali importanti

Doppio massimo registrato nella giornata di venerdì del principale indice tedesco in area 13.550. Filtra ottimismo a Francoforte, grazie anche alla borsa americana che, aggiornando nuovi record, fa da traino a tutti gli altri mercati. Dal punto di vista tecnico il MACD ha incrociato il proprio Signal e quindi, insieme alla media mobile a 25 osservazioni, dà un chiaro segnale long almeno nel breve termine. Ovviamente solo lo sfondamento deciso del doppio massimo potrebbe avvalorare la visione di breve, nel lungo termine il discorso cambia perché da qui in avanti bisogna osservare con la lente di ingrandimento tutte le notizie macroeconomiche che arrivano dall'economia tedesca, soprattutto riguardanti la crescita che negli ultimi tempi ha dato più di un segno di ammaccamento.

Atlantia pronta a rivedere la concessione

Continuano le trattative tra il governo italiano e Atlantia, la società che controlla Autostrade per l'Italia ha fatto sapere che è pronta a rideterminare la concessione negoziando sia l'indennizzo dovuto ad Autostrade in caso di revoca della concessione, sia tutto il discorso dell'adeguamento dei pedaggi.
Le tensioni nella società della famiglia Benetton, a quanto pare, non condizionano più di tanto gli analisti. Secondo Bloomberg il titolo è da comprare o quantomeno da tenere in portafoglio, con un target di quotazione intorno a 25 euro.

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