Piano Macron: 100 miliardi per il rilancio della Francia | Investire.biz
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Piano Macron: 100 miliardi per il rilancio della Francia

Il Governo francese presenta un nuovo piano per far uscire la Francia dalla recessione e combattere la disoccupazione. 30 miliardi saranno destinati all'economia verde

  • Macron lancia la sfida per le prossime elezioni presentando un piano economico di 100 miliardi di euro;
  • Gli investimenti saranno effettuati con obiettivi di lungo periodo, con un occhio di riguardo all'emergenza sanitaria nel breve;
  • Alcune aziende francesi che operano nel campo delle costruzioni e delle apparecchiature elettriche potrebbero trarne vantaggio


Macron si prepara per le prossime elezioni. Tra due anni lo attende il voto elettorale in Francia e il Presidente della Repubblica francese comincia a preparare il terreno per mantenere la carica all'Eliseo con un piano da 100 miliardi di euro. Il nome è già molto indicativo: Rilancio della Francia. Dentro c'è di tutto: agevolazioni fiscali per le imprese, sussidi ai lavoratori e investimenti nella green economy. Ovviamente senza trascurare tutte le spese di emergenza che il Covid-19 richiederà per il Paese.

Lo scopo del progetto è quello di fermare il collasso a cui si sta avviando l'economia transalpina a causa di una decrescita stimata del 10% nel 2020 e allo stesso tempo di arrestare la perdita di posti di lavoro. Il piano guarda al lungo periodo con investimenti strutturali, ma affronta le esigenze immediate con interventi mirati. La sfida non è facile, anche perché la ripresa stenta ad arrivare, ancor più che lo spettro di una nuova ondata di contagi si fa sempre più vivo.

 

Piano Macron: i dettagli

La Francia farà nuovo deficit che si aggiungerà a un debito pubblico che, per causa delle spese pandemiche, ha ormai raggiunto il 120% del PIL. Almeno 15 miliardi di spese saranno destinati ad aumentare l'occupazione, con l'obiettivo di arrivare a 160 mila nuovi impiegati nel 2021. La metà di questi costi sarà indirizzata alla formazione di persone che sono inattive, a bonus alle imprese per assumere i giovani e ai congedi a lungo termine.

Alle stesse imprese andranno circa 10 miliardi di euro di taglio delle tasse per rilanciare la produzione economica, che il Governo stima tornare ai livelli del 2019 soltanto tra due anni. Per quanto riguarda le spese per l'ambiente ci saranno investimenti per 30 miliardi di euro. In particolare verranno effettuati sforzi importati per il trasporto a basse emissioni con una maggiore produzione di batterie elettriche per le auto.

Lo stesso vale per l'idrogeno nell'ambito del filone delle energie rinnovabili che la Francia segue attentamente a braccetto con la Germania. In questo ambito molte risorse saranno concentrate sull'energia pulita negli edifici. A tale scopo, Parigi ha in programma opere di ristrutturazione che mirano a rendere gli stessi più efficienti dal punto di vista energetico.

Un altro aspetto su cui Macron punta molto è il ritorno sul territorio francese delle imprese che operano in settori strategici come quello farmaceutico, specie in questa situazione di emergenza dove almeno l'80% dei principi attivi dei farmaci anti Covid sono importati dall'Asia. Allo scopo il Governo francese stanzierà 20 miliardi sotto forma di riduzione delle imposte che verrà spalmata tra il 2021 e il 2022.

Una parte del piano comunque sarà finanziato dal Recovery Fund (circa 40 miliardi di euro, che è la cifra europea che spetterà alla Francia). Il finanziamento arriverà dopo la primavera 2021, per questo il Tesoro francese farà nuovo debito come anticipo contabile in attesa dei fondi. Tutto il progetto invece sarà approvato dal Parlamento entro la fine di quest'anno e verrà inserito nella legge di stabilità per il 2021.

 

Piano Macron: quali società quotate ne beneficeranno?

Secondo alcuni analisti, tra le società quotate a Parigi che sarebbero avvantaggiate dal piano Macron sono da annoverare due produttori di apparecchiature elettriche come Legrand SA e Schneider Electric SA. La prima ha recuperato il 56% dai minimi di quest'anno e ora veleggia in perfetta parità rispetto alle quotazioni di inizio anno. La seconda ha fatto anche meglio, con un rialzo del 73% dai minimi di marzo e con un guadagno del 17% in tutto il 2020.

In merito alla parte che riguarda le grandi ristrutturazioni degli edifici, gli esperti evideniiano prospettive interessanti per Bouygues SA e Compagnie de Saint-Gobain. Bouyugues SA è in calo del 10% quest'anno nella Borsa transalpina, ma ha recuperato circa il 40% dai minimi di marzo. Compagnie de Saint-Gobain ha più che raddoppiato il suo valore di mercato dai valori più bassi del 2020, viaggiando in sostanziale parità. Tutti e quattro i titoli oggi sono ben intonati nella Piazza parigina, con guadagni poco oltre l'1%.

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