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Michael Burry, chi è il trader di “The Big Short”

Diventato famoso in tutto il mondo per aver ispirato il film 'The Big Short' del regista Adam McKay, chi è Michael James Burry? Da dove viene, che studi ha fatto e quali sono i passaggi più importanti della sua carriera? Ecco la storia del brillante trader e value investor e di come ha fatto a sopravvivere (e guadagnare) dalla Grande Crisi del 2008


Nato il 19 giugno 1971, Michael James Burry è un medico statunitense, investitore e hedge fund manager. È stato il fondatore dell'hedge fund Scion Capital, che ha gestito dal 2000 al 2008, prima di concentrarsi esclusivamente sui propri investimenti personali. Burry è stato tra i primi investitori a riconoscere e trarre profitto dalla crisi dei mutui subprime iniziata negli Stati Uniti nel 2006.
 

Origini e studi universitari

Michael Burry è cresciuto a San Jose, in California. All'età di due anni ha perso un occhio a causa del cancro e da allora ha un occhio artificiale. Ha frequentato la Santa Teresa High School, successivamente ha studiato economia e medicina presso l'Università della California, Los Angeles, e ha conseguito un Doctor of Medicine alla Vanderbilt University School of Medicine. Successivamente ha iniziato ma non ha terminato la sua specializzazione in neurologia presso la Stanford University Medical Center.

Dopo aver studiato medicina, Burry ha lavorato nel reparto di neurologia dello Stanford Hospital e poi nel reparto di patologia. Mentre era fuori servizio, Burry ha coltivato la sua grande passione: gli investimenti finanziari.

In un'occasione, Burry aveva lavorato così duramente studiando sia per la facoltà di medicina che per i suoi interessi finanziari personali che si addormentò in piedi durante un complicato intervento chirurgico e si schiantò contro la tenda dell'ossigeno che era stata costruita intorno al paziente.

Burry ha poi lasciato il lavoro da medico per avviare il proprio hedge fund. Nonostante non eserciti più, ha mantenuto la sua licenza di medico attivo presso il Medical Board of California.
 

Carriera nei mercati finanziari

Mentre era medico, Burry aveva già sviluppato una reputazione come investitore, dimostrando il suo successo nel Value Investing sul sito Silicon Investor a partire dal 1996. Aveva così tanto successo con le sue scelte di investimento su azioni che attirò l'interesse di società come Vanguard, White Mountains Insurance Group e importanti investitori come Joel Greenblatt.

Burry ha una concezione strettamente tradizionale del valore. Ha affermato più di una volta che il suo stile di investimento si basa sul libro del 1934 di Benjamin Graham e David Dodd, “Security Analysis”.

Dopo aver chiuso il suo sito web nel novembre 2000, Burry ha avviato l'hedge fund Scion Capital, finanziato da un'eredità e da prestiti dalla sua famiglia. Il nome del fondo di investimento deriva dal suo romanzo preferito “The Scions of Shannara” di Terry Brooks.

Burry ha rapidamente registrato straordinari profitti per i suoi investitori. Secondo l'autore Michael Lewis, "nel suo primo anno intero, il 2001, l' S&P 500 è sceso dell'11,88%. Scion è cresciuto del 55%. Burry è stato in grado di ottenere questi rendimenti shortando titoli tecnologici sopravvalutati al culmine della bolla di Internet. L'anno successivo, l'S&P 500 è sceso di nuovo, del 22,1%, tuttavia Scion è salito ancora: +16%.

L'anno successivo, il 2003, il mercato azionario si è finalmente voltato ed è cresciuto del 28,69%, ma Mike Burry l’ha battuto di nuovo: i suoi investimenti sono aumentati del 50%. Entro la fine del 2004, Mike Burry gestiva 600 milioni di dollari".

Nel 2005 Burry ha iniziato a concentrarsi sul mercato dei subprime. Attraverso l’analisi delle pratiche di prestito ipotecario nel 2003 e nel 2004, ha predetto correttamente che la bolla immobiliare sarebbe scoppiata già nel 2007. La ricerca di Burry sui valori degli immobili residenziali lo ha convinto che i mutui subprime, specialmente quelli con tassi "teaser" e le obbligazioni basate su questi mutui, avrebbero cominciato a perdere valore quando i tassi di partenza fossero stati sostituiti da tassi molto più alti.

Questa conclusione ha portato Burry a shortare il mercato, cercando di convincere Goldman Sachs e altre banche d’affari a vendergli credit default swap contro i mutui subprime che riteneva vulnerabili.

Questa analisi alla fine si rivelò certamente corretta ma prima dovette passare alcuni momenti di panico con gli investitori del fondo. Il mercato infatti non crollò subito e i contratti che aveva stipulato con le grandi banche d’affari prevedevano il pagamento di un premio mensile.

Durante i suoi pagamenti verso i credit default swap, Burry subì una rivolta degli investitori che chiesero di ritirare il proprio capitale, temendo che le sue previsioni fossero sbagliate.

Alla fine, l'analisi di Burry si rivelò corretta e riuscì a guadagnare un profitto personale di 100 milioni di dollari e un profitto per i suoi investitori di oltre 700 milioni di dollari. Scion Capital ha registrato un rendimento, al netto di commissioni e spese, del 489,34%, tra il suo inizio il 1° novembre 2000 e il giugno 2008. Nello stesso periodo, l'S&P 500 ha reso poco meno del 3%, compresi i dividendi.

Successivamente ha liquidato la sua azienda per concentrarsi sul suo portafoglio di investimenti personali. In un editoriale per il New York Times del 3 Aprile 2010, Burry ha sostenuto che chiunque avesse studiato con cura i mercati finanziari dal 2003 al 2005 avrebbe potuto riconoscere il crescente rischio nei mutui subprime.

Nel 2013, Burry ha riaperto il suo hedge fund, questa volta chiamato Scion Asset Management. Burry ha concentrato gran parte della sua attenzione sugli investimenti in acqua, oro e terreni agricoli. Ha affermato che "l'acqua fresca e pulita non può essere data per scontata. E non lo è: l'acqua è politica e litigiosa".

La sua impresa nei mercati finanziari è stata portata anche sui grandi schermi nel 2015 con il film intitolato “The Big Short” (in Italia “La Grande Scommessa”), tratto dal libro di Michael Lewis, dove l’attore Christian Bale impersona proprio Michael Burry.

È durante la fine del film che si scopre l’attuale interesse di Burry: "Il piccolo investimento che fa ancora è tutto concentrato su una merce: l'acqua". Nell'agosto 2019, Bloomberg News ha citato un'e-mail di Burry nella quale affermava la convinzione che ci fosse una bolla nelle azioni delle grandi società statunitensi a causa della popolarità degli investimenti passivi.

Secondo Burry, quando una quantità sproporzionata di investimenti viene riversata su mercati poco liquidi può rendere i mercati più instabili e più esposti al rischio sistemico.

Nel caso in cui la maggior parte degli investitori decidesse simultaneamente di fare dietrofront liquidando le proprie posizioni, un mercato poco liquido avrebbe difficoltà a soddisfare l’offerta, con possibile rischio di contagio verso l’intero sistema finanziario.
 

Vita personale

Burry è sposato, ha figli e attualmente vive a Saratoga, in California, dove dirige il suo hedge fund. A suo figlio è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e anche lui crede di averla dopo essersi informato sul disturbo.

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