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Massimo Moratti: chi è il grande petroliere Presidente di Saras

Il 16 maggio 1945 nasceva Massimo Moratti, petroliere e Presidente di una delle più prestigiose squadre di calcio italiane. Raccontiamo la storia del numero uno di Saras

Oggi è il compleanno di Massimo Moratti, storico presidente dell'Inter e uno dei più grandi petrolieri nel panorama industriale italiano. Attualmente al vertice della Saras, Moratti festeggia oggi i 76 anni. Con un patrimonio di 1,6 miliardi di dollari, secondo la rivista Forbes ad aprile 2021 è il 36esimo uomo più ricco in Italia, il 1931esimo al mondo. Oggi è socio accomandatario e Presidente di Angelo Moratti S.a.p.A. e di Sarint S.A., facenti parte del Gruppo Saras. Ha anche una carica nel Consiglio di Amministrazione di Interbanca e Pirelli.

 

Massimo Moratti: biografia

Massimo Moratti è nato a Bosco Chiesanuova in provincia di Verona il 16 maggio 1945. Si è diplomato al Liceo Classico di San Demetrio Corone mentre era sotto le armi e ha conseguito una laurea in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli. Appena laureatosi è entrato nel Consiglio di Amministrazione della Saras, gruppo specializzato nella raffinazione del petrolio, guidata dal padre Angelo Moratti. Alla morte del padre avvenuta nel 1981, Massimo Moratti ha ereditato l'azienda di famiglia insieme al fratello Gian Marco, che è stato Presidente prima di lui e ha lasciato la carica dopo il suo decesso avvenuto il 26 febbraio 2018.

 

Massimo Moratti: la Presidenza all'Inter

Il 18 febbraio 1995 il calcio italiano si è fregiato della presenza di Massimo Moratti, il quale ha emulato il padre e ha acquistato l'Inter. Angelo Moratti era stato infatti il patron della squadra nerazzura nel periodo che va dal 1955 al 1968.

Gli investimenti del figlio sono stati da subito esorbitanti, nel tentativo di costruire una compagine di grande successo. Si conta che dalla proprie tasche Massimo Moratti ha tirato fuori circa 735 milioni di euro. Gli sforzi economici però non sono stati supportati dai risultati, al punto che nel 2004 Moratti ha lasciato la Presidenza affidandola a Giacinto Facchetti, ma mantenendo comunque la proprietà del club.

Quando nel 2006 l'ex terzino nerazzurro è venuto a mancare, Moratti si è ripresa la carica ed è stato da allora che sono cominciati ad arrivare i successi, grazie all'ingaggio di due allenatori vincenti: prima Roberto Mancini e poi José Mourinho. Con i due trainer in panchina,  l'Inter ha conquistato cinque scudetti, tre Coppe Italia, tre Supercoppe italiane e la Champions League, che mancava nella bacheca di Appiano Gentile dal 1965.

Con l'ultimo anno dello "special one" però è terminato anche il ciclo nerazzurro e gli anni successivi sono stati contrassegnati più da delusioni che da trionfi. Seppur con Benitez e Leonardo al comando del team, sono arrivate una Supercoppa Italiana, una Coppa Italia e una Coppa Intercontinentale.

Nel frattempo Moratti è stato inibito per 3 mesi e gli è stata comminata una multa di 45 mila euro dalla Commissione Disciplinare Nazionale per la vicenda legata agli ingaggi di Diego Milito e Thiago Motta. Ma l'accusa più pesante è arrivata nel luglio 2011 quando dalle intercettazioni legate a calciopoli è venuto fuori il coinvolgimento del Presidente e di alti dirigenti nerazzurri, non chiamati in causa durante il processo del 2006. Tuttavia non si è dato luogo a procedere in quanto gli eventuali reati sono caduti in prescrizione.

 

Massimo Moratti: cessione Inter e vendita partecipazioni

La situazione di stanchezza in cui ormai versava la gestione Moratti e un calcio che stava subendo un profondo cambiamento a livello internazionale riguardo gli assetti proprietari, hanno convinto il petroliere di Bosco Chiesanuova a cedere il club.

Infatti il 15 ottobre del 2013 Massimo Moratti e la società indonesiana International Sports Capital capitanata da Erick Thohir, Rosan Roeslani e Handy Soetedjo, hanno raggiunto un accordo con il quale si è stabilita la vendita del 70% delle quote di partecipazione dell'Inter. Esattamente un mese dopo Thohir è stato eletto Presidente del club, con Moratti che è rimasto Presidente onorario e membro del Consiglio d'Amministrazione.

Non è passato nemmeno un anno che Moratti ha annunciato le dimissioni da ogni carica dando l'addio definitivo alla società meneghina che ha guidato per 19 anni. Per 1 anno e mezzo è rimasto comunque azionista, fino a quando il 6 giugno del 2016 la proprietà non è passata nelle mani del gruppo cinese Suning Commerce Group. Massimo Moratti era anche azionista di Gruppo Partecipazioni Industriali (6,5%) e di Camfin (2,91%). A ottobre 2013 Moratti ha ceduto le quote a Marco Tronchetti Provera per 19,5 milioni di euro.

 

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