Elon Musk: chi è il folle genio che ci porterà su Marte

Zip2, PayPal, SpaceX, Tesla, SolarCity e Hyperloop hanno qualcosa in comune: la mente geniale di un sudafricano che da oltre 20 anni sorprende il mondo. Ecco chi è Elon Musk, una delle menti più brillanti del Ventunesimo secolo

Nato il 28 giugno 1971 a Pretoria, la capitale amministrativa del Sudafrica, Elon Reeve Musk è un imprenditore e inventore sudafricano con cittadinanza canadese, naturalizzato statunitense. È fondatore, AD e CTO di SpaceX, co-fondatore, CEO di Tesla e co-fondatore e CEO di Neuralink. Inoltre è Presidente di SolarCity, fondatore di The Boring Company e co-fondatore di PayPal e OpenAI. È la mente dietro il sistema di trasporto super veloce conosciuto come "Hyperloop". Ecco la storia di Elon Musk, una delle menti più brillanti del Ventunesimo secolo.

 

L’infanzia e la passione per la programmazione
Elon Musk è nato il 28 giugno 1971 a Pretoria, in Sudafrica. Figlio di Maye Haldeman, dietologa e modella canadese ed Errol Musk, ingegnere elettromeccanico, pilota e navigatore sudafricano. Ha un fratello, Kimbal, del 1972, e una sorella, Tosca, del 1974. La nonna paterna era britannica, mentre il nonno materno statunitense. Nel 1980, dopo il divorzio dei suoi genitori, Musk ha vissuto principalmente con il padre in Sudafrica. Oggi afferma però di aver fatto un errore ad aver scelto il padre: da adulto ha tagliato i ponti con lui.

Durante l'infanzia, Musk era un avido lettore e sviluppò una forte passione per il Commodore VIC-20. Ha imparato la programmazione da autodidatta e, a soli 12 anni, ha venduto il codice da lui creato di un videogioco scritto in linguaggio Basic, chiamato Blastar, alla rivista chiamata “PC and Office Technology” per circa 500 dollari. Una versione web del gioco esiste tuttora online. Per tutta la sua infanzia, Musk è stato preso di mira dai bulli ed è addirittura finito all'ospedale quando un gruppo di ragazzi l'ha lanciato da una rampa di scale e l'ha picchiato fino a fargli perdere conoscenza.

 

Il percorso universitario
Musk ha studiato dapprima in scuole private, frequentando la Waterkloof House Preparatory School e la Bryanston High School. Si è successivamente diplomato alla Pretoria Boys High School. Sebbene il padre avesse insistito affinché Musk andasse in college a Pretoria, Musk era determinato a trasferirsi negli Stati Uniti. Sapendo che fosse facile arrivare negli Stati Uniti dal Canada, non ancora diciottenne si trasferì lì nel giugno del 1989, dopo aver ottenuto la cittadinanza tramite la madre.

All'età di 19 anni, Musk viene accettato alla Queen's University a Kingston, in Ontario. Nel 1992, dopo due anni alla Queen's University, si trasferisce all'Università della Pennsylvania, dove consegue dapprima un Bachelor in economia, presso la Wharton School of the University of Pennsylvania e, successivamente, un Bachelor of Science in fisica al College of Arts and Sciences.

Tre anni dopo, Musk si trasferisce in California per iniziare un dottorato in fisica applicata e scienza dei materiali alla Stanford University, ma si ritirò dopo soli 2 giorni per inseguire le sue aspirazioni imprenditoriali nelle aree di internet, dell’energia rinnovabile e dell’esplorazione dello spazio. Nel 2002, è diventato a tutti gli effetti cittadino degli Stati Uniti d’America.

 

Dalla prima società con il fratello a PayPal
Nel 1995, Musk e suo fratello Kimbal, con il denaro raccolto da un piccolo gruppo di angel investor, fondarono Zip2, un'azienda di software web. Musk ottenne dei contratti con The New York Times e il Chicago Tribune e convinse il Consiglio di amministrazione a non pianificare un'unione con CitySearch. Nel febbraio del 1999, Compaq acquisì Zip2 per 307 milioni di dollari cash e 34 milioni in stock options. Dalla vendita Musk ricevette 22 milioni di dollari per il suo 7% di partecipazione. Musk investe il ricavato della vendita a Compaq per cofondare X.com, una compagnia di servizi finanziari online. Un anno dopo, la compagnia si fonde con Confinity, dando origine a PayPal nella sua forma odierna. Nel 2002, quando questa viene acquistata da eBay per 1,5 miliardi di dollari, Elon Musk diventa ufficialmente uno degli imprenditori più conosciuti al mondo.

 

La nascita di SpaceX e il progetto Marte
Nel giugno 2002, Musk investe 100 milioni di dollari per fondare la sua terza compagnia: la Space Exploration Technologies Corporation, più conosciuta come SpaceX, di cui è Amministratore delegato e CTO. Questa azienda progetta e costruisce lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili (Falcon 1 e Falcon 9) e veicoli spaziali per il trasporto orbitale di persone e merci (Dragon). Nel 2008 SpaceX ottiene dalla NASA il contratto per la gestione del trasporto merci verso la Stazione Spaziale Internazionale e un piano per il trasporto di astronauti in futuro. La visione di Elon Musk infatti comprende anche la colonizzazione di Marte. L’imprenditore statunitense ha rivelato che l’obiettivo di SpaceX è quello di rendere Marte una colonia della Terra.

Il 22 maggio 2012, nell'ambito del programma “Commercial Orbital Transportation Services” della NASA, Musk ha effettuato con successo il lancio di una capsula Dragon su vettore Falcon 9 che, tre giorni più tardi, ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale diventando così la prima compagnia privata a riuscire in quest'impresa. Il 7 ottobre 2012 ha effettuato il primo dei 12 lanci previsti dal programma “Commercial Resupply Services”, nell'ambito di un servizio regolare di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale. Nel settembre 2017, Musk presenta il progetto “Marte” con il suo razzo BFR da 31 motori sormontato da una astronave in grado di trasportare almeno 100 persone.

Il 6 febbraio 2018 come da programma, il nuovo lanciatore della Space X, il Falcon Heavy è decollato alle ore 15:45 (ora locale) dal pad 39A del Kennedy Space Center rilasciando con successo una vettura Tesla Roadster. Al momento del suo lancio inaugurale, è il vettore disponibile più potente al mondo con i suoi 22800 kN di spinta al decollo. La prima missione su Marte è prevista per il 2022, sarà il primo step per la colonizzazione del pianeta rosso. Musk vede l'esplorazione spaziale come un importante passo nell'espansione e nella conservazione della coscienza umana.

 

La passione per i veicoli elettrici e la nascita di Tesla Motors
Nel 2003, con un investimento di circa 70 milioni di dollari, Musk aiutò a fondare Tesla, una casa produttrice di veicoli elettrici e di pannelli solari e ne diventò il CEO e Product architect. Il suo interesse verso i veicoli elettrici è radicato da ben prima della fondazione della Tesla Motors. Tutto ebbe inizio quando Musk assunse come Amministratore delegato Martin Eberhard, fornendo praticamente tutto il capitale per le prime due raccolte fondi della società e divenendone, fin dall'inizio, azionista di maggioranza. A causa della crisi finanziaria del 2008, con conseguenti licenziamenti nella Tesla, Musk fu costretto ad assumere anche la carica di AD.

La prima automobile elettrica a essere stata costruita dalla Tesla Motors è stata la Tesla Roadster, un modello sportivo. La Tesla Roadster è stata commercializzata in 31 paesi, per un totale di 2500 modelli venduti. Tesla ha iniziato le consegne della quattro porte Model S il 22 giugno 2012 dopo aver svelato, il 9 febbraio dello stesso anno, il terzo prodotto dell'azienda: la Tesla Model X. La Model X si presenta come un SUV, e la sua commercializzazione è iniziata a settembre del 2015, dopo numerosi rinvii dovuti a problemi tecnici.

Il 31 marzo 2016 è stata presentata la Tesla Model 3, il primo modello della casa che aspira a un pubblico più vasto. L'avvio della produzione a luglio 2017 è stato inaugurato da Musk con la frase, rivolta ai dipendenti di Tesla, "Welcome to production hell", ovvero “Benvenuti all'inferno della produzione”. Inizialmente la produzione ha visto numerosi ritardi, che hanno portato a una crescente attenzione dei media sul numero di Model 3 prodotte. A luglio 2018 Tesla ha raggiunto l'obiettivo auto-imposto di 5000 Tesla Model 3 prodotte alla settimana, un primo segnale positivo circa la risoluzione dei problemi produttivi.

 

La lotta al riscaldamento globale con SolarCity
Nel 2006, Musk ispirò la creazione di SolarCity, una compagnia specializzata in prodotti e servizi legati al fotovoltaico che diventò successivamente sussidiaria di Tesla. Oltre ad essere l'investitore principale, Elon Musk opera come Presidente del Consiglio di amministrazione della società.

L'AD, nonché cofondatore di questa impresa, è il cugino di Musk, Lyndon Rive. Così come per Tesla, il motivo di fondo che ha spinto Musk a finanziare questa compagnia (con circa 10 milioni di dollari) è la lotta al riscaldamento globale. Il 17 giugno 2014, Musk si impegnò a costruire una struttura di produzione avanzata per SolarCity a Buffalo, nello Stato di New York. Tale struttura sarebbe stata il triplo della dimensione della più grande centrale solare negli Stati Uniti e Musk affermò che sarà "una delle fabbriche di produzione di pannelli solari più grandi al mondo". La Gigafactory 2, in affitto a SolarCity, è stata completata nel 2017. SolarCity è stata assorbita da Tesla a fine 2016.

Oltre ai suoi obiettivi economici, Musk ha affermato che l'obiettivo di SolarCity, Tesla e SpaceX ruota intorno all'ideale di cambiare il mondo e l'umanità. Tra gli altri, ha lo scopo di ridurre il riscaldamento globale tramite l'utilizzo di energie rinnovabili e ridurre il “rischio di estinzione” del genere umano stabilendo una colonia umana su Marte. Tramite SpaceX, ha inoltre lo scopo di dare accesso a Internet a tutta la Terra grazie ai satelliti Starlink.

 

Il progetto Hyperloop
Nell’agosto del 2013, Musk e un piccolo gruppo di ingegneri di Tesla Motors e SpaceX pubblicarono un progetto preliminare di quello che sarebbe stato successivamente rinominato “Hyperloop”. Questo progetto, inizialmente chiamato "Alpha" era un'ipotesi di tecnologia futuribile per il trasporto ad alta velocità di merci e passeggeri all'interno di tubi a bassa pressione, in cui le capsule sono spinte da motori lineari a induzione e compressori d'aria.

Secondo Musk, Hyperloop potrebbe rivoluzionare il modo di viaggiare: rappresenterebbe infatti una "quinta modalità" di trasporto, alternativa a navi, aerei, automobili e treni. Un Hyperloop potrebbe consentire di collegare Los Angeles e San Francisco in 35 minuti. Il primo test pubblico è stato effettuato nel maggio 2016 nel deserto del Nevada. Un piccolo vettore della lunghezza di 3 metri è stato lanciato sui binari per circa 2 secondi, raggiungendo la velocità di 187 km/h. Attualmente lo studio del sistema è portato avanti dalla Hyperloop Technologies Inc., dalla Hyperloop Transportation Technologies e dalla canadese Transpod.

Lo stesso anno Musk ha fondato The Boring Company, un'azienda di infrastrutture e di costruzione di tunnel, con lo scopo di creare una rete di tunnel sotterranei per ridurre il traffico. Attualmente sono in programma dei tunnel a Los Angeles, Baltimora e Chicago.

 

L’intelligenza artificiale al servizio dell’umanità
Nel dicembre del 2015 Musk ha annunciato la fondazione di OpenAI, una compagnia di ricerca no profit focalizzata sull'intelligenza artificiale. La compagnia mira allo sviluppo di un'intelligenza artificiale sicura e benefica per l'umanità. Rendendo accessibile la IA a tutti, OpenAI intende "contrastare le grandi aziende che possono guadagnare troppo potere attraverso il possesso di sistemi super-intelligenti dedicati agli utili, così come i governi che possono utilizzare le AI per ottenere il potere, ma anche per opprimere i loro cittadini". Nel febbraio 2018, Musk ha lasciato la presidenza della società per evitare conflitti d'interesse con il suo ruolo in Tesla, pur rimanendo un donatore.

Nel luglio 2016 Musk ha co-fondato Neuralink, una startup di neurotecnologie incentrata sullo sviluppo di interfacce neurali, per collegare il cervello umano con l'intelligenza artificiale. La compagnia, che ad oggi è ancora nelle prime fasi di sviluppo, è incentrata sulla creazione di interfacce neurali che possano essere impiantate nel cervello umano. Questi dispositivi potrebbero migliorare la memoria e consentire l'interfacciamento più diretto con i dispositivi informatici.

 

2018: un anno da dimenticare
Il 2018 è stato un anno da dimenticare per Elon Musk. A inizio 2018 si verificano una serie di incidenti alle Tesla a guida semi-autonoma: a marzo, durante un test, una Model X si schianta contro una barriera protettiva e prende fuoco. L'autista muore sul colpo.

Il 1° aprile, via Twitter, Musk dichiara "fallita" la società, con conseguente crollo in Borsa. A fine maggio l’attacco ai media dopo le critiche agli incidenti delle Tesla e agli obiettivi di produzione non raggiunti dell'azienda.  Musk in un tweet propone una sorta di TripAdvisor per mass media e giornalisti: “Il sito si potrebbe chiamare Pravda”, ipotizza lo stesso Musk, che in russo vuol dire trasparenza. L'idea dell’imprenditore era di creare un sito dove gli utenti possano giudicare la credibilità di cronisti e testate giornalistiche.

Successivamente Musk diffama Vern Unsworth (dandogli del “pedofilo”) uno dei sommozzatori coinvolti nel salvataggio della squadra giovanile di calcio bloccata in una grotta in Thailandia, dopo che questo criticò il mini sommergibile inviato da Musk per aiutare i soccorritori. L’imprenditore vinse il processo sull’accusa di diffamazione nel dicembre 2019.

Ad Agosto il finto divorzio da Wall Street con un annuncio sempre su Twitter. Alla fine Tesla ci resterà eccome e la SEC avvierà un'indagine per capire se ci sia stata manipolazione del mercato. A settembre la bufera “whisky e marijuana”: durante un'intervista per il podcast di Joe Rogan, Musk beve whiskey e fuma marijuana in diretta. Nulla di illegale in California, ma il suo comportamento fece molto discutere e la borsa non la prese bene: Tesla perse il 10% a Wall Street. A contribuire al nuovo crollo fu poi la fuga dei manager: il chief accounting officer di Tesla, Dave Morton si dimise dopo appena quattro settimane e la responsabile delle risorse umane, Gabrielle Toledano, annunciò che non sarebbe tornata in azienda al termine dell’aspettativa, presa il 29 agosto, dopo il tweet di Musk sul delisting di Tesla.

 

Riconoscimenti
L'American Institute of Aeronautics and Astronautics ha insignito Musk del premio “George M. Low Space Transportation Award” per il "contributo più rilevante nello sviluppo di sistemi di trasporto spaziale commerciale, usando innovativi approcci a basso prezzo". Nel 2010 è stato riconosciuto “Living Legend in Aviation” dalla Kitty Hawk Foundation, per aver creato il successore dello Space Shuttle (Falcon 9 e la capsula Dragon). Tra le altre personalità insignite di questa onorificenza si annoverano Buzz Aldrin e Richard Branson.

Nel 2008-2009, Musk ha vinto il prestigioso Werner Von Braun Award della National Space Society. Nel giugno 2011 ha vinto i 500mila dollari dell'Heinlein Prize for Advances in Space Commercialization. Nel febbraio 2011 Forbes ha nominato Musk come uno degli "Amministratori delegati più potenti d'America con meno di 40 anni". La rivista Esquire lo ha nominato come una delle 75 persone più influenti del XXI secolo. Nel 2010 Musk è stato eletto nel Consiglio di amministrazione del California Institute of Technology di Pasadena. In un sondaggio della Space Foundation del 2010 Musk è stato classificato come il decimo eroe spaziale più popolare, a pari merito con Wernher von Braun.

Nel dicembre 2018 Musk si è posizionato alla venticinquesima posizione nella lista delle persone più potenti del mondo secondo Forbes. A novembre 2019, con un patrimonio di 28,8 miliardi di dollari, risulta al 34° posto della lista delle persone più ricche del mondo, sempre secondo la nota rivista statunitense di economia e finanza. Musk ha inoltre ricevuto due lauree ad honorem: in design all'Art Center College of Design di Pasadena e in ingegneria aerospaziale all'Università del Surrey in Inghilterra.

Vita privata
Musk vive a Bel Air in California. Ha conosciuto la sua prima moglie, Justine Wilson, una scrittrice canadese, quando erano entrambi studenti alla Queen's University. Si sono sposati nel 2000 e hanno avuto sei figli, il primo dei quali è morto prematuramente. La coppia si è separata nel settembre del 2008. Due anni più tardi, Musk si sposa con l'attrice inglese Talulah Riley. Nel gennaio 2012 i due si lasciano e nel luglio 2013 si risposano, divorziano definitivamente alla fine del 2016. Nel frattempo Musk non perse tempo e iniziò a frequentare l'attrice americana Amber Heard. I due si lasciano un anno più tardi.

Nel 2018 si fidanza con la cantante e musicista canadese Claire Boucher e il 4 maggio 2020 nasce il loro primo figlio, chiamato X Æ A-12. Un nome decisamente inusuale che ha scatenato numerose ipotesi sui social circa il suo significato e pronuncia. La soluzione parziale arriva proprio dalla madre in un tweet: la X sarebbe la “variabile incognita”, usata in matematica;  Æ la pronuncia “elfica” adottata dalla cantate per la sigla A.I., A-12 il precursore di un tipo di aereo militare "Niente armi, niente difese, solo velocità. Forte in battaglia, ma non-violento". Infine la A simboleggerebbe l'iniziale della sua canzone preferita, "Archangel".

La sorella di Elon, Tosca, è la fondatrice della Musk Entertainment e la produttrice di vari film, fra cui “Thank You for Smoking”. Lo stesso Musk è stato il produttore esecutivo del suo primo film, “Puzzled”. Suo fratello Kimbal è invece AD dell'azienda di pubblicità OneRiot ed è proprietario del ristorante “The Kitchen” a Boulder e a Denver, in Colorado. Suo cugino Lyndon Rive è l'AD e cofondatore di Solar City.

3 - Commenti

gianfranco aldeni

gianfranco aldeni - 20 maggio 19:04 Rispondi

Luciano Viola

Luciano Viola - 21 maggio 00:00 Rispondi

Enrico Besutti

Enrico Besutti - 21 maggio 12:49 Rispondi