Elezioni midterm Stati Uniti: cosa sono e come funzionano | Investire.biz

Elezioni midterm Stati Uniti: cosa sono e come funzionano

05 nov 2022 - 15:00

Le elezioni USA sono da sempre un momento catalizzatore dell'attenzione mondiale. Ecco tutto quello che c’è da sapere in vista dell’8 novembre

Il prossimo 8 novembre 2022 si terranno le elezioni di metà mandato (midterm) degli Stati Uniti. Le elezioni USA sono da sempre un momento catalizzatore dell'attenzione mondiale e questo vale anche per gli operatori dei mercati finanziari, specialmente nell’attuale contesto geopolitico ed economico.

Pensando alle elezioni di medio termine, in Europa gli investitori si stanno chiedendo se dopo il voto cambierà qualcosa per quanto riguarda la linea di azione sul conflitto in Ucraina dell’Amministrazione Biden e se il presidente USA incontrerà o meno Vladimir Putin al vertice del G20 a Bali il 15 e 16 novembre.

La guerra in Ucraina è entrata fra i temi del dibattito elettorale e ha creato una frattura nel partito repubblicano, che – stando alle dichiarazioni di alcuni suoi leader – si è spaccato sugli aiuti all’Ucraina. Le elezioni midterm assumono un'importante dimensione politica di giudizio dell'operato del presidente e dal loro esito è possibile fare analisi di previsione in ordine alle scelte politiche dei due anni successivi. Vista l’importanza quindi, vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

 

Elezioni midterm Stati Uniti 2022: cosa sono e come funzionano

Le elezioni di metà mandato o medio termine si tengono ogni 4 anni, ovvero 2 anni dopo le elezioni presidenziali degli USA al fine di confermare il voto del popolo di due anni prima e rimuovere il presidente in carica se i voti non sono sufficienti. Le elezioni midterm si tengono a metà del mandato presidenziale, che ha una durata di 4 anni, e da ciò deriva la loro denominazione.

Questa tornata elettorale si tiene sempre il martedì seguente il primo lunedì del mese di novembre degli anni pari e riguarda i 435 membri della Camera dei rappresentanti e un terzo dei 100 membri del Senato (33 o 34). Questo perché così si è certi di evitare la data del 1° novembre che è un festivo. In questo giorno i cittadini scelgono non solo il presidente degli USA, ma anche il suo vice.

Le elezioni di metà mandato riguardano anche i governatori di 36 dei 50 Stati membri degli Stati Uniti: 34 Stati infatti eleggono il loro governatore per un mandato quadriennale durante le elezioni midterm, mentre il Vermont ed il New Hampshire eleggono i propri governatori per un mandato biennale in concomitanza, quindi una volta con le elezioni presidenziali e una volta con le midterm. In questa occasione vengono inoltre eletti i membri delle assemblee legislative degli Stati membri e degli organi di contea per un mandato di 2 anni.

In vista dell’8 novembre c’è già un dato interessante: le elezioni midterm 2022 stanno sollevando un interesse senza precedenti. Secondo l’U.S. Election Project, almeno 7,7 milioni di americani hanno già votato, per posta o nei siti elettorali già approntati.

Se i Democratici riuscissero a mantenere il controllo di entrambe le camere, sarebbe un segnale di controtendenza rispetto alla tradizione, che vede alle elezioni di midterm premiato sempre il partito di opposizione.

In questo scenario la Casa Bianca avrebbe meno ostacoli nel portare avanti la sua agenda politica. Se invece i Repubblicani dovessero conquistare anche solo una tra Camera e Senato bloccherebbero di fatto l’azione del presidente Biden.

 

Elezioni USA 2022: come funziona il sistema elettorale

L'elezione del presidente degli USA non è diretta: i cittadini vengono chiamati alle urne per eleggere i grandi elettori. In tutti i 50 Stati si svolgono le votazioni. Ad ogni Stato viene assegnato un "peso" in voti elettorali, appunto i grandi elettori.

In totale sono 538 i grandi elettori e quindi un candidato presidente per avere la certezza di essere eletto deve conquistare almeno 270 grandi elettori. Ai 50 Stati che compongono gli Stati Uniti vengono attribuiti un numero di grandi elettori che varia in base ad alcuni parametri.

Ogni Stato ha un numero di grandi elettori pari al numero dei deputati del Congresso. Il numero dei deputati viene deciso in proporzione alla popolazione. A questi si aggiungono i due senatori: ogni Stato, qualunque sia la sua dimensione, può contare su due senatori. Diverso invece il discorso per il Distretto di Columbia, il distretto federale che circonda la capitale Washington, che è il più piccolo Stato a cui sono assegnati tre grandi elettori.

 

I requisiti per poter votare

Ogni cittadino con età superiore ai 18 anni può partecipare alle elezioni del presidente degli Stati Uniti, esclusi alcuni casi che evidenzieremo successivamente. Ogni Stato ha i propri termini di iscrizione alle liste. Solo Maine e il Wisconsin danno la possibilità di iscriversi alle liste elettorali anche il giorno stesso del voto. Solitamente è necessario fare questa operazione circa un mese prima delle elezioni.

In molti Stati non hanno diritto di voto i carcerati e coloro che hanno subito una condanna. Per poter votare è necessario essere iscritti nelle liste elettorali. Ogni cittadino avente diritto deve chiedere espressamente di poter esercitare il voto.

I cittadini del Distretto di Columbia e nei "territori non incorporati" di Porto Rico, Guam, Isole Vergini americane e Isole Marianne Settentrionali non hanno la possibilità di votare dei propri rappresentanti al Congresso.

 

Elezioni midterm USA e impatto sulle Borse: cosa ci insegna il passato?

Cosa aspettarsi sui mercati in vista delle elezioni midterm dell’8 novembre 2022? In una analisi dei rendimenti dell'S&P 500 dal 1931 eseguita da Capital Group emerge che il percorso dei titoli durante gli anni delle elezioni midterm differisce notevolmente rispetto a tutti gli altri anni.

Nei primi mesi degli anni che prevedono questa tornata elettorale, i titoli hanno avuto la tendenza ad avere rendimenti medi inferiori e spesso hanno guadagnato poco terreno fino a poco prima delle elezioni.

Gli anni delle elezioni di medio termine hanno anche avuto una maggiore volatilità rispetto agli altri anni, specialmente nelle settimane che precedono il giorno delle elezioni. Dal 1970 gli anni in cui si tengono le elezioni di midterm hanno una deviazione standard mediana dei rendimenti di quasi il 16%, rispetto al 13% in tutti gli altri anni.

Sul fronte dei rendimenti, il quarto trimestre degli anni del midterm mostra andamenti importanti. Come ricordato da Meera Pandit, Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management, dal 1946, i rendimenti mediani del mercato azionario nei primi tre trimestri degli anni elettorali di medio termine sono stati rispettivamente di -1%, 2% e 5%, ma i rendimenti del quarto trimestre sono balzati all'8%.

La correlazione tra l'andamento del mercato azionario e le elezioni midterm è ben documentata, come confermano 15 dei 19 anni di tornate dal 1946: le Borse hanno ottenuto risultati migliori nei sei mesi successivi alle elezioni rispetto ai sei mesi precedenti.

 

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