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Investire sul Bitcoin dopo l'halving: vera opportunità?

L’11 maggio scorso alle ore 21.30 circa è avvenuto il terzo ed attesissimo halving di Bitcoin, esattamente al blocco numero 630.000. Questo evento è sicuramente il più importante per quanto riguarda la criptovaluta numero uno al mondo per capitalizzazione di mercato, motivo per il quale sempre più investitori si stanno approcciando a questo mondo.

Cos’è l’halving
Ogni 10 minuti nel network Bitcoin viene creato un blocco di dati che contiene le transazioni avvenute tra utenti della rete. Questo blocco per essere effettivo e accettato dalla rete deve includere, nell’insieme dei dati, anche una prova di lavoro che identifichiamo come un problema matematica risolto da degli utenti particolari del network chiamati miner (o minatore in italiano). Questi minatori, per essere tali, devono disporre di hardware sofisticato che ha il compito di trovare una soluzione al “problema matematico”: una volta trovata e accettata dai partecipanti alla rete, il nuovo blocco creato viene aggiunto al libro mastro, ossia la Blockchain. Per il lavoro svolto, il minatore viene ricompensato con un ammontare prestabilito di moneta nuova di zecca e il processo ricomincia nuovamente. Ogni 4 anni circa, il premio che viene dato ai miner per il lavoro svolto viene dimezzato e questo processo viene definito halving. Per i primi quattro anni il premio era di 50BTC mentre ora, dopo il terzo halving, la ricompensa è di “soli” 6.25 BTC.

Investire in Bitcoin: un’opportunità?
Come possiamo facilmente intuire dal meccanismo appena spiegato, il Bitcoin nel lungo termine è un bene deflattivo. La Total Supply per la criptovaluta è definita in 21 milioni di unità, quota che approssimativamente verrà raggiunto nel 2140. La scarsità, quindi, è un aspetto molto importante quando si parla di BTC, ed è uno dei fattori da utilizzare per una analisi nel lungo periodo. A discapito delle previsioni che si possono leggere in ogni sito da qualche anno a questa parte, nessuna è davvero attendibile.

L’unico vero parametro da tenere in considerazione quando si fanno speculazioni sul prezzo di Bitcoin è il rapporto tra domanda e offerta. Nel lungo periodo l’offerta di Bitcoin diminuirà drasticamente, portando la valuta digitale ad essere un bene scarso. Allo stesso tempo, moltissimi grafici ci mostrano come la domanda sia in costante aumento e uno dei motivi principali sta nel fatto che Bitcoin rappresenta un’assicurazione contro l’inflazione del sistema economico mondiale.

Sempre più investitori si stanno approcciando al mondo di Bitcoin e recentemente anche Paul Tudor Jones, famoso fondatore della Tudor Investment Corporation ha svelato di aver investito in quello che sembra essere il miglior asset degli ultimi anni.

Bitcoin, infatti, si è dimostrato l’investimento più performante del 2020 finora, con un gain dall’ultimo minimo di circa il 150% e un prezzo che dall’inizio dell’anno ha guadagnato quasi il 30%. Anche se al momento si trova intorno ai 9500$, Bitcoin rappresenta un’ottima opportunità di differenziare il proprio portafoglio e di avere un investimento che nel lungo periodo può performare davvero bene. È difficile dire quanto potrà valere un BTC fra 5 o 10 anni ma la crescente scarsità e la sempre maggiore richiesta fa presagire un aumento di prezzo molto importante, data anche la grandissima volatilità che ha sempre contraddistinto il mondo delle criptovalute.

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