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Criptovalute: cosa sono gli NFT?

In questa breve guida cerchiamo di capire meglio il mondo dei token non fungibili e le loro possibili funzionalità nel mondo digitale e fisico

Mentre Ethereum è in prossimità dell’ATH in cerca di recuperare quanta più liquidità per rompere la resistenza ed andare in completa price exploration, il suo ecosistema continua a crescere facendo segnare sempre più record.

Stiamo ovviamente parlando della DeFi che continua a far aumentare il valore dei token e la liquidità all’interno delle piattaforme. Se per molti Ethereum è DeFi e poco altro, al di sopra della Blockchain dell’Altcoin per eccellenza c’è un mondo in completa espansione.

Concetti come Stable Coin e NFT sono sempre di più nella bocca degli utenti della Blockchain che si stanno pian piano abituando a questo sistema. Se le Stable coin verranno utilizzate come base per lo sviluppo delle CDBDC (Central Bank Digital Currency), gli NFT possono aprire ad un mondo di possibilità ancora inesplorate. Cerchiamo di capire il loro funzionamento, gli Standard che li descrivono e i settori su cui potranno avere un fortissimo impatto nei prossimi anni.

 

Non Fungible Tokens (NFT): cosa sono?

La sigla NFT definisce i Non Fungible Tokens, ossia dei token non fungibile e unici che possono rappresentare praticamente qualsiasi assets digitale e fisico. La maggior parte di questi token viene associato alla Blockchain di Ethereum ma anche altre Blockchain di seconda e terza generazione ne permettono la creazione come EOS, TRON, NEO, Algorand e così via.

Per definire i Token non fungibili sono stati sviluppati degli standard che ne definiscono le caratteristiche e le funzionalità base per permettere di tracciare il possedimento e la compra vendita degli stessi. I primi tentativi di sviluppo di uno standard NFT risalgono al 2013 quando i Coloured Coin sono stati costruiti sulla Blockchain di Bitcoin.

Questo esperimento non ebbe buon fine e la prima vera implementazione di uno standard fu sviluppato nel 2017: chiamato ERC-721 (Ethereum Request for Comment, usato per suggerire dei miglioramenti per token e parti dell’ecosistema ETH) questo standard sulla Blockchain di Ethereum definiva la creazione di token in cui veniva tracciato il possesso del token singolo in quanto questo era unico.

 

ERC-721: primi esordi e versioni successive

Il primo esempio di Token non fungibile è CryptoKitties, un gioco di allevamento di gatti in cui gli utenti compravano gli ERC-721 che rappresentavano un oggetto, o un “animale digitale”, unico nel suo genere e certificato dalla Blockchain.

Questo gioco fu il primo vero esempio di certifica digitale di un oggetto unico nel suo genere: da qui diverse compagnie hanno iniziato a lavorare con i token per trovarne un ambito applicativo adeguato. Oltre all’ERC-721 furono sviluppati diversi standard per i token non fungibili e il più interessante è l’ERC-1155: in sostanza questo standard definisce una classe di oggetti al cui interno troviamo dei token non fungibili.

Viene anche definito come “lo standard dei token semi fungibili” e l’esempio più semplice deriva dai giochi: immaginate di avere un gioco sparatutto in cui una particolare class di asset come possono essere i fucili hanno al loro interno dei numeri seriali che ne definiscono e certificano l’unicità dei vari pezzi.

 

NFT: ambiti applicativi, dal gaming all'arte

Negli anni successivi alla nascita dello standard principale i token non fungibili si sono espansi soprattutto in due ambiti molto distinti: il gaming e la crypto arte. Il gaming è senza dubbio l’ambito applicativo più consono per questo tipo di oggetti digitali.

Secondo molti, infatti, permetterà di creare un’economia circolare al di sopra di un ecosistema globale che comprende quasi 2 miliardi di gamers in tutto il mondo. Mentre nella situazione attuale gli utenti comprano oggetti senza però davvero possederli, con i token non fungibili si avrà la possibilità di comprare e vendere oggetti digitali e certificati nella Blockchain di Ethereum.

Quello della crypto arte invece è un ambito più particolare e comprende della gif o delle immagini sviluppate fisicamente o digitalmente da degli artisti che poi vendono l’oggetto che assume valore grazie alla scarsità dello stesso. Esistono ormai diversi progetti interessanti in questo settore anche se come anticipato gli ambiti applicativi sono principalmente il gaming e l’arte. OpenSea è il progetto centrale di questo ecosistema: è un marketplace di NFT in cui si possono trovare i token non fungibili di praticamente qualsiasi progetto attualmente sul mercato.

Per il gaming ci sono progetti come Decentraland e The Sandbox che punta a creare un mondo digitale in cui gli utenti possono comprare delle terre e costruirci al di sopra sempre attraverso i token fungibili e non. Ci sono poi giochi come Gods Unchained (simile a Heartstone, gioco di strategia con le carte collezionabili).

Per quanto riguarda lo sport più mainstream ci sono progetti come DeltaF1 (carte/token collezionabili riguardo la formula 1) e Sorare (per fare il fantacalcio con gli NFT). Per la crypto arte ci sono progetti come Rarible e SuperRare per la compravendita di opere artistiche uniche e certificate. Esistono poi progetti meno conosciuti e più incentrati in ambiti particolari come UniSocks, ossia un marchio di calzini collegati agli NFT, e progetti sul collezionismo digitale-fisico come i francobolli svizzeri tokenizzati.

 

Blockchain, NFT: un potenziale enorme ancora da scoprire

Per molti gli NFT sono un ambito della Blockchain che ancora deve davvero mostrare il proprio potenziale. La possibilità di certificare degli oggetti sia fisici che digitali permette di speculare su un utilizzo intensivo negli anni a venire con potenzialmente qualsiasi ambito che potrà essere intaccato. La pubblica amministrazione, il possesso di asset reali come automobili o abitazioni e la certifica della provenienza e della veridicità di un oggetto sono solo alcuni degli ambiti più interessanti.

Se ci ragioniamo per qualche secondo tutto ciò che ci circonda ed è “finito” può essere visto come un NFT. I documenti come la patente, la carta di identità o un contratto sono tutti potenzialmente tokenizzati e salvabili su un portafoglio digitale disponibile in qualsiasi parte del mondo.

Il 2021 sarà sicuramente un anno interessante per questa tecnologia che deve ancora “esplodere”, anche se nel lungo periodo potranno essere sviluppati sempre più use case per l’utilizzo quotidiano a disposizione di qualsiasi cittadino. Gli NFT in questo senso vanno oltre al semplice utilizzo per giochi e arte e si posizionano come una delle tecnologie sviluppate al di sopra della blockchain con più potenziale nel mondo reale e fisico.

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