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Criptovalute: ad agosto in Europa arriva la Binance Card

Una delle convinzioni che sempre più si stanno facendo strada nel settore crypto è quella che l’adozione di massa (sempre che arrivi) passerà per una continua e graduale semplificazione nell’utilizzo delle valute digitali, andando a inserirle in circuiti già noti e comprensibili per il grande pubblico.

In questo senso, uno degli strumenti nei quali più si ripone fiducia è quello delle carte di debito e delle carte prepagate. I tentativi che sono stati fatti sin dal 2017 sono molteplici ma non si può dire che finora alcuno di essi abbia veramente sfondato.

Per tanti motivi, vuoi perché forse i tempi non erano ancora maturi e nella realtà stiamo sempre parlando di un mercato di nicchia, vuoi per la fragilità delle aziende che stavano dietro a questi progetti, sempre molto piccole e sempre al di fuori dei grandi circuiti finanziari.

A mio avviso vi è poi un altro aspetto per nulla secondario: in genere chi acquista criptovalute non lo fa per poterle spendere nell’immediato con una carta ma per detenere un asset che in un prossimo futuro valga più di quello che vale oggi. Almeno questa è la speranza.

In ogni caso possiamo comunque citare alcuni felici esperimenti che sembrano aver imboccato strade promettenti come ad esempio Wirex, N26 e Revolut, queste ultime due che si appoggiano al circuito Mastercard.

Fresca di lancio è poi la carta di Coinbase che si appoggia al sistema Visa. Vedremo come sarà accolta dal pubblico in questi primi mesi e anni. Vi sono poi altre carte meno conosciute ma sempre interessanti, come Monolith e Plutus anch’esse basate su circuito Visa.

Qualche problema ha invece avuto la carta dell’emergente exchange Crypto.com, non completamente per proprie colpe considerato che si appoggiava tragicamente a Wirecard per le forniture europee. Se conosciamo le vicende del recente scandalo che ha investito l’azienda possiamo dunque immaginare i problemi che può aver sofferto il servizio proposto dal suddetto exchange.

Il contesto è quindi quello di un interessante fermento ed è ovvio che anche il colosso vero delle criptovalute non poteva rimanerne fuori: anche Binance si getta nella mischia europea e da agosto potremo ordinare e ricevere la carta.

L’operazione è iniziata con l’acquisizione di Swipe, un wallet multicurrency per smartphone che ha già un suo sistema di emissione carte. E’ chiaro quindi che Binance si avvarrà di questa importante esperienza pregressa nello sviluppo tecnologico di questo ulteriore servizio. In effetti, per completare il cerchio questo era quello che mancava a Binance, diventata ormai una vera e propria banca.

Si tratterà di una carta di debito su circuito Visa ma ancora non sono stati svelati tutti i dettagli, ritengo sarà possibile anche l’implementazione di un qualche sistema di cashback (come già proposto dalle Swipe Card) ma si tratta solo di una mia speculazione previsionale.

In un primo momento sarà possibile utilizzare solo quattro criptovalute, Binance Coin (BNB), Bitcoin, Binance USD (la stablecoin dell’exchange) e il token nativo di Swipe (SXP).

La carta funzionerà in modo abbastanza semplice. Ogni volta che si pagherà qualcosa attraverso la stessa si dovrà decidere con quale criptovaluta pagare e una volta effettuata la scelta provvederà il sistema stesso a cambiare la criptovaluta nella moneta FIAT da consegnare al destinatario, attingendo dai fondi presenti nei wallet di Binance.

La notizia è abbastanza recente e come era facile aspettarsi ha sortito conseguenze indicative nel mercato del token SXP, che nel corso della passata settimana ha raddoppiato il proprio valore. Sarebbe stata un’operazione di trading molto facile e molto intelligente!

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