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Beni di prima necessità: 10 azioni su cui scommettere

  • I tassi d'interesse bassi tendono a ridurre i rendimenti dei bond, quindi gli investitori preferiscono le azioni;
  • Tra i settori che hanno tratto vantaggio dal periodo pandemico ci stanno sicuramente i beni di prima necessità;
  • Per individuare le azioni del settore su cui investire bisogna considerare i dividendi e i multipli societari

 

Dove investire in tempi di Covid-19? Domanda che continuano a farsi tutti gli investitori, i quali temono che i rendimenti dei propri titoli possano soffrire l'incertezza della situazione del momento. Di certo non aiuta il fatto che le Banche centrali per rilanciare la ripresa o, detto in altro modo, per contenere la crisi, tengano i tassi d'interesse in prossimità dello zero e continueranno a farlo ancora a lungo.

Questo comporta che i rendimenti sulle obbligazioni e sui titoli di Stato non offrano grandi soddisfazioni, sebbene non vengono deturpati da un'alta inflazione. Quindi l'attenzione degli investitori verte per forza di cose sulle azioni e quindi sulla caccia al rendimento in quei settori che crescono di più o quantomeno con maggiori potenzialità di crescita. 

Un comparto da prendere in considerazione è sicuramente quello dei beni di prima necessità. Se non altro perché è stato uno dei pochi a reggersi in piedi durante il lockdown e, vista l'aria che tira, ancora per parecchio tempo continuerà ad essere protagonista.

 

Beni di prima necessità: due premesse per la scelta delle azioni

Prima di passare al setaccio le azioni più interessanti, bisognerebbe partire da due premesse. In primis gli investitori sono molto legati ai dividendi, in quanto considerano una società che distribuisce ricche cedole come un'azienda in salute, che produce profitto e che presta attenzione agli azionisti.

Tuttavia bisogna stare attenti al rapporto che vi è tra le cedole e il prezzo delle azioni, in quanto non necessariamente un valore alto è indice di positività. Esso infatti può essere tale anche perché il prezzo delle azioni sul mercato è sceso molto e questo non è un buon segno.

In secondo luogo andrebbero escluse le società che hanno multipli superiori a 30, in quanto significa che sarebbero sopravvalutati dal mercato. Attualmente il valore medio del rapporto price/earnings dell'indice S&P è di 20 ed è già comunque un valore più alto della media storica. Ovviamente nulla a che vedere con quello di vent'anni fa, quando scoppiò la bolla delle Dot-com, dove il multiplo raggiunse quota 70.

 

Beni di prima necessità: i titoli su cui puntare

Fatte queste premesse, vediamo ora quali possono essere le azioni su cui scommettere:

  • Tyson Foods. Multinazionale americana e secondo più grande trasformatore e rivenditore al mondo di carne di pollo, manzo e maiale. La società non ha vissuto un 2020 stellare, per usare un eufemismo. Le infezioni da Covid negli stabilimenti di lavorazione hanno pesato sul fatturato del settore della carne e le azioni di Tyson Foods ne hanno risentito perdendo circa il 35% dall'inizio dell'anno. Ciò nonostante l'azienda è cresciuta del 21% e ha staccato cedole con un rendimento sul prezzo azionario del 2,1%.
  • Kroger. È la più grande catena di supermercati degli Stati Uniti. Ovviamente, per effetto della pandemia e della corsa dei consumatori a fare scorta presso i negozi alimentari, l'azienda ha registrato un boom delle vendite, soprattutto con riferimento della spesa online. Per questo la crescita è stata del 13,8%. Di riflesso, il titolo azionario ha messo a segno un rally del 20% quest'anno e il rendimento dei dividendi è del 2,1%. Secondo alcuni analisti rimangono dubbi sulla continuazione del trend quando la situazione legata al Covid-19 tornerà alla normalità. 
  • Mondelez International. Multinazionale statunitense che tratta i marchi di prodotti alimentari e snacks. La crescita nel 2020 è stata del 13,5% e le azioni da inizio anno hanno messo su un guadagno del 7%, con un rendimento dei dividendi del 2,2%. Durante quest'estate l'azienda ha sofferto il blocco dei mercati emergenti, ma è già pronta a tornare in pista dopo la pandemia.
  • Hormel Foods. Società USA che concentra il business sul confezionamento e la vendita di prodotti a base di carne di maiale, pollo, manzo e agnello. Nel 2020 ha registrato una crescita del 12% e un rendimento dei dividendi dell'1,9%. Le azioni in Borsa ​​sono aumentate di circa il 10% dall'inizio dell'anno.
  • Lamb Weston. È uno dei maggiori produttori e trasformatori al mondo di patatine fritte e altri prodotti surgelati. La sua attività è cresciuta del 9,9% quest'anno, ma ha avuto una battuta d'arresto per via del rallentamento dell'attività di ristorazione. La cosa ha pesato sulle azioni che sono diminuite del 15%. Il dividend yield è stato dell'1,3%.
  • Altria Group. È una delle più grandi compagnie del mondo in settori quali gli alimenti, il tabacco e le bibite. Tra le società del gruppo è quella che ha il rendimento più alto, ossia l'8,5%. La crescita è stata del 9,3% ma le azioni sono diminuite nel 2020 del 19%, complice il lockdown. L'ultimo trimestre ha visto una ripresa, anche perché nel settore del tabacco le vendite in genere sono aumentate, dal momento che gli americani hanno trovato rifugio nel fumo per fronteggiare lo stress della pandemia. 
  • Clorox. Compagnia statunitense che produce e distribuisce prodotti chimici. Nel 2020 ha registrato una crescita dell'8,9% e cedole del 2,1%. Le vendite quest'anno sono aumentate del 40% grazie alla produzione di salviettine disinfettanti. Le azioni al NYSE sono passate da 153 dollari di inizio anno a 218 dollari, anche se negli ultimi due mesi hanno avuto una frenata.
  • Hershey Company. È la più grande compagnia statunitense nella produzione di cioccolato. L'azienda nel 2020 è cresciuta dell'8,5% e i rendimenti cedolari sono stati del 2,2%. Le azioni da inizio anno viaggiano sulla parità e quest'anno potrebbero risentire del fatto che la festa di Halloween non vedrà presumibilmente le vendite di cioccolato degli altri anni.
  • Walgreens Boots Alliance. Azienda americana leader mondiale nella distribuzione di prodotti per la salute e il benessere. Buona crescita nel 2020, con un tasso dell'8,4% e rendimenti del 5,1%. Le azioni al NASDAQ però sono scese del 37% circa per effetto della chiusura delle attività nella stagione primaverile.
  • PepsiCo.  Multinazionale americana di alimenti, snack e bevande. Nel 2020, la società è cresciuta del 5,7% e i dividendi hanno reso il 3%. Le azioni sono aumentate del 4% da inizio anno, ma gli analisti scommettono su una crescita organica nel 2021 e conseguentemente in una rivalutazione delle quotazioni azionarie.

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