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Qualcomm: per JP Morgan le azioni saliranno del 30%, ecco perché

Il settore dei microchip è in questo periodo oggetto di grande attenzione da parte degli investitori. Qualcomm potrebbe essere un titolo sottovalutato, vediamo perché

La grande carenza di semiconduttori che si è generata durante tutta la fase pandemica ha spinto in alto le azioni dei produttori di chip, i quali hanno beneficiato di un mercato incredibilmente squilibrato. La domanda infatti è esplosa e l'offerta non è stata in grado di tenere il passo, comportando un aumento dei prezzi e quindi dei profitti per i venditori.

In realtà tutto questo ha danneggiato il mercato, perché la catena produttiva che si alimenta con i semiconduttori ha subito gravissimi danni in ogni ramo dell'economia. Un esempio è il comparto delle auto, che è uno di quelli a maggiore utilizzo di microchip, il quale si è trovato costretto a chiudere gli impianti di produzione in alcune zone.

Tuttavia, a livello borsistico non tutti i produttori di chip hanno tratto vantaggio da questa situazione. Ad esempio il titolo Qualcomm ha avuto un grande sprint nel 2020 grazie agli aggiornamenti sul 5G, ma nel 2021 invece ha conosciuto una fase di stallo in cui le performance a Wall Street sono state negative. Questo risalta in maniera particolare se lo si confronta al comportamento settoriale, con l'indice PHLX Semiconductor che è salito del 13%, in linea con il più generico S&P 500.

 

JP Morgan: ecco perché puntare sulle azioni Qualcomm

Il mercato probabilmente sta sottovalutando le azioni Qualcomm: di questa opinione è l'analista di JP Morgan Samik Chatterjee, che vede il titolo a un prezzo obiettivo di 175 dollari, in rialzo del 30% circa rispetto all'ultima chiusura a 134,20

A suo giudizio, il mercato non sta pesando adeguatamente la parte delle entrate che non riguarda gli smartphone, che ha raggiunto un profitto di 1 miliardo di dollari. In verità l'anno scorso il 78% degli incassi è derivato dai telefoni, mentre il 22% dal resto, ma ci sarebbero tutti i presupposti perché la tendenza si inverta.

Ricordiamo che Qualcomm ha due unità distinte: una che riguarda la licenza della sua tecnologia relativa a smartphone e ad altri dispositivi che viene concessa agli utilizzatori e un'altra che concerne le vendite di semiconduttori e software da adoperare nei telefoni, nei dispositivi Internet e nella auto. Le azioni Qualcomm prezzano attualmente a 19 volte gli utili del 2020, un valore che, secondo Chatterjee: è molto allettante se si considera che sul mercato del 5G l'azienda esercita una posizione da leader.

 

Qualcomm: gli analisti scommettono sul titolo

La posizione dell'esperto di JP Morgan è ambiziosa, ma non si discosta troppo da quella degli altri analisti. Coloro che coprono le azioni Qualcomm hanno per il 70% un rating buy, il resto è fermo a hold e solo uno consiglia di vendere il titolo. Quanto al prezzo obiettivo medio, esso è leggermente più basso rispetto a quello indicato da Chatterjee, ovvero a 170,35 dollari.

Negli ultimi 12 mesi comunque le azioni hanno realizzato una performance di circa il 47%, capitalizzando gran parte del guadagno nel 2020, come accennato. La società oggi ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 151 miliardi di dollari e distribuisce un dividendo di 2,72 dollari per azione, che corrisponde a un rendimento del 2,04%.

 

 

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2 - Commenti

Davide Pana

Davide Pana - 10 giugno 09:16 Rispondi

Johnny Zotti

Johnny Zotti - 10 giugno 13:33 Rispondi