Pirelli: risultati 2019 e piano industriale driver positivi

  • Nel 2019 il giro d'affari è cresciuto del 2,5%;
  • il piano industriale 2020-2022 prevede un ulteriore aumento del 10% dei ricavi;
  • Pirelli conferma per il 2020 un dividendo pari al 40% degli utili.

Il 2019 è stato un anno positivo per Pirelli. Il bilancio della società della Bicocca ha fatto registrare un incremento del 2,5% a 5,3 miliardi di euro, valori in linea con gli obiettivi del management. A trainare la crescita dei ricavi ha contribuito in modo significativo il comparto High Value, con un incremento del 6,9% del fatturato rispetto al 2018. Il segmento è il più importante dell’azienda in quanto rappresenta oltre il 66% dei ricavi del gruppo.

Il piano industriale al 2022 di Pirelli

In occasione dell’annuncio dei risultati del 2019, Pirelli ha svelato anche il piano industriale per il triennio 2020-2022. Il management prevede in tre anni un incremento dei ricavi pari al 10% rispetto al 2019. L'utile industriale dovrebbe passare dal 17,2% dello scorso anno a un risultato tra il 18% e il 19% alla fine del piano. Il segmento High Value dovrebbe raggiungere il 68% dei ricavi aziendali nel 2020 e il 73% nel 2022, mentre si prevede un aumento del volume di vendita del 9% rispetto al 6% delle stime riguardanti l’intero mercato. Per quanto riguarda il dividendo, Pirelli ha dichiarato che continuerà a distribuire il 40% degli utili. Sul fronte degli investimenti, nel triennio di dovrebbero attesare a 900 milioni di euro, prevalentemente per lo sviluppo tecnologico e l’incremento delle attività commerciali.

Analisi azioni Pirelli in Borsa

In questi giorni l’analisi di breve periodo del titolo in Borsa è influenzata dall’effetto coronavirus,che si è abbattuto sull’intero listino. E' tuttavia possibile fare delle ipotesi di medio-lungo periodo osservando la serie storica dei prezzi delle azioni Pirelli. Nell’articolo su Pirelli, pubblicato a fine dicembre 2019, avevo delineato i livelli da tenere sotto osservazione sia al rialzo che al ribasso. Ebbene, nei giorni successivi alla pubblicazione, i prezzi hanno rotto al ribasso l’area segnalata a quota 5,030 euro e hanno rapidamente raggiunto entrambi i target evidenziati. Sul grafico giornaliero, Pirelli è ancora saldamente all’interno di un trend al ribasso che dura ormai da agosto del 2018. Durante questa tendenza ribassista solo in due occasioni le quotazioni hanno superato la media mobile a 200 giorni ma sono state prontamente respinte verso il basso. Nell’area compresa tra 4,30 e 4,43 euro sembra essersi formato un supporto, bisognerà valutare nei prossimi giorni se reggerà oppure se si verificherà un’ulteriore rottura al ribasso. Analizziamo ora i nuovi livelli di prezzo importanti sul time frame giornaliero.

Long:

Ingresso: breakout  area 4,935 euro
Stop loss: al di sotto di 4,30 euro
1° Target: area 5,198 euro 2° target: area 5,388 euro.

Short:

Ingresso: breakout  area 4,30 euro
Stop loss: sopra 4,935 euro
Target: trailing profit.

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