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Azioni Juventus al test Superlega e Campionato, cosa fare?

Il titolo bianconero è sotto i riflettori a Piazza Affari dopo l’annuncio della nascita della Super League. Ecco tutti i dettagli e cosa dice l’analisi tecnica

Gli investitori sono focalizzati sul titolo Juventus FC a Piazza Affari dopo le news di questo weekend. A seguito della sconfitta con l’Atalanta il titolo bianconero è a rischio per quanto riguarda la partecipazione alla UEFA Champions League e relativi incassi, che sono vitali per la società vista la mole di debito (al 30 giugno 2020 aveva 395,9 milioni di debiti finanziari). Ma non solo, l’interesse degli operatori su Juventus è stato catalizzato anche notizie relative alla nuova Super League. Vediamo i dettagli.

 

Nasce la Super League, i dettagli

Con un comunicato congiunto dei 12 club fondatori, nasce la Superlega europea, che tra i club calcistici italiani vede appunto la Juventus insieme a Milan e Inter. I club fondatori, oltre i club italiani sono il Barcellona, Real Madrid, Atlético Madrid, Manchester United, Manchester City, Liverpool, Arsenal, Tottenham e Chelsea.

La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l'instabilità dell'attuale modello economico del calcio europeo. L'emergeza sanitaria ha evidenziato la necessità di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell'intera piramide calcistica europea.

La competizione inizierà ad agosto, con i club partecipanti suddivisi in due gironi da 10 squadre, che giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime 3 classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale.

Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida andata e ritorno per i due restanti posti disponibili per i quarti di finale. Il formato a eliminazione diretta, giocato sia in casa che in trasferta, verrà utilizzato per raggiungere la finale a gara secca che sarà disputata alla fine di maggio in uno stadio neutrale.

 

Super League: la rottura con UEFA, FIFA e Federazioni

La competizione comprenderà 20 club di cui 15 fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente. Le partite si svolgeranno infrasettimanalmente con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club.

Il comunicato è arrivato dopo che la UEFA ha minacciato l'esclusione dai campionati di Juve, Inter e Milan dopo la notizia rilanciata dal New York Times, secondo cui i 12 club coinvolti starebbero per annunciare ufficialmente la nascita di questa nuova competizione a numero chiuso.

Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Federazioni, ai club in questione sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l'opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali.

 

Super League: 10 miliardi di potenziali ricavi

Con la nascita della Super League aumenta il numero di partite tra le squadre più importanti, in poco tempo sarà possibile passare dai 3,2 miliardi di ricavi europei di Champions ed Europa League a 5-6 miliardi nel breve termine e fino a 10 miliardi nel medio termine.

Questo è il ragionamento che i dirigenti e i proprietari dei top club europei andavano facendo da mesi. Una risposta concreta di fronte agli effetti della pandemia di Coronavirus, che hanno eroso il giro d’affari del calcio europeo facendo evaporare ricavi e producendo una perdita tra i 6 e gli 8 miliardi di euro.

 

Azioni Juventus: analisi tecnica e strategie operative

Il titolo Juventus è balzato in apertura a Piazza Affari. Le azioni sono salite del 6% a 0,82 euro (0,833 euro in apertura) dopo aver aperto le contrattazioni con un rialzo superiore all'8%.

La capitalizzazione di Juventus è ora pari a 1,09 miliardi di euro rispetto ai 1,028 miliardi di venerdì. Anche se Juventus ha indicato di non poter al momento stimare l'impatto del nuovo torneo sui conti del gruppo, la stima dei 12 club fondatori e' quella di dividersi inizialmente un ammontare di 3,5 miliardi di euro tra sponsorizzazioni e diritti TV.

Il quadro tecnico, nonostante il balzo messo a segno oggi, rimane pressoché invariato nel medio periodo, con i corsi che rimangono all’interno della figura laterale in atto dai minimi di ottobre 2020 in area 0,7090 euro. Segnali positivi arriverebbero con un sorpasso della resistenza statica posta a 0,8545 euro, livello che conta i massimi registrati a dicembre 2020 e febbraio e marzo 2021.

Un eventuale superamento di questa resistenza darebbe modo ai compratori di riportarsi presso il successivo livello di concentrazione di offerta a 1,015 euro per azione, livello di prezzo ripetutamente tra aprile e luglio 2020. La view positiva muterebbe con una violazione della trendline ascendente che conta il minimo del 30 ottobre 2020 con quelli del 12 aprile 2021, ora transitante a 0,7585 euro.

 

 

 

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