Elezioni giapponesi: la storia dice di acquistare le azioni | Investire.biz
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Elezioni giapponesi: la storia dice di acquistare le azioni

Durante le scorse tornate elettorali le Borse giapponesi hanno sempre avuto una tendenza rialzista dallo scioglimento delle Camere . Sarà così anche stavolta? Scopriamolo

Le elezioni giapponesi sono alle porte e sui mercati finanziari cresce l'attesa. Nella giornata di oggi il Parlamento sarà sciolto dal Primo Ministro Fumio Kishida e verrà dato il via libera per le elezioni del 31 ottobre. Le Borse hanno chiuso la seduta odierna in deciso rialzo, con il Nikkei salito dell'1,46% a 28.550,93 punti e il Topix dello 0,67% a 1.986,97 punti.

Le azioni nipponiche sono arretrate del 6,5% circa dai top di metà settembre, a seguito delle preoccupazioni sull'energy crunch proveniente dalla Cina che ha fatto impennare i prezzi delle materie prime. Il nervosismo si è accresciuto quando il dibattito sull'aumento delle tasse sulle plusvalenze finanziarie caldeggiato proprio da Kishida si è intensificato. L'ansia degli investitori si è riversata sulle quotazioni del Nikkei, caduto per otto sessioni consecutive fino al 6 ottobre, stabilendo la sua serie di perdite più lunga dal 2009.

 

Elezioni giapponesi: la storia suggerisce acquisto azioni

Dallo scorso lunedì le cose sono cambiate sui mercati del Sol Levante, allorché la guida del Governo ha ritirato i piani di aumento fiscale, recependo così l'umore degli operatori di Borsa. In un programma televisivo Kishida aveva parlato di un malinteso sull'imminenza della cosa e che questo andava chiarito per evitare di trasmettere ansia al mercato. L'allontanamento dello spauracchio di una redistribuzione della crescita ha dato nuovo vigore alle azioni che sono salite di oltre il 3% da allora.

Adesso che si avvicinano le elezioni ci si chiede quale sarà l'atteggiamento degli investitori. La storia potrà essere una bussola importante, perché fornisce alcune indicazioni molto interessanti. Nelle ultime 5 occasioni in cui si è votato in Giapppone, il Topix si è incrementato in media del 6,4% da quando sono state sciolte le Camere fino al giorno delle urne. Se invece si prendono a riferimento i 3 mesi successivi dallo scioglimento, il rally è arrivato fino al 15%.

Volendo andare nel dettaglio, osserviamo quanto segue. Il 28 settembre 2017 sono state indette le elezioni e fino al voto del 22 ottobre l'indice è cresciuto del 4%, mentre nei 3 mesi successivi del 9,9%. Andando a ritroso, nel 2014 il 21 novembre è stato decretato lo scioglimento del Parlamento e il 14 dicembre effettuate le votazioni. In quell'arco temporale il Topix è salito dello 0,1%, rendimento arrivato al 7,4% 3 mesi dopo.

Il 16 novembre del 2012 le Camere hanno chiuso i battenti e il 16 dicembre c'è stato l'appuntamento elettorale. Nel frattempo le azioni in Borsa sono aumentate dell'8,6% e hanno incrementato al 27,8% il rialzo nei 3 mesi successivi, il più grande rally mai avvenuto. Nel 2009 dallo scioglimento delle Camere del 21 luglio al giorno delle elezioni del 30 agosto il Topix è cresciuto del 10,4%, ma è sceso fino al 2,6% nel trimestre successivo, unica volta in cui ha perso quota. Nelle elezioni del 2005, l'8 agosto il Parlamento ha terminato i lavori e l'11 settembre i giapponesi sono stati chiamati al voto. In quel lasso di tempo le azioni sono cresciute dell'8,8% e nei 3 mesi successivi del 25,7%.

 

Elezioni giapponesi: il parere degli analisti sulle azioni

Cosa significa tutto questo, che le quotazioni dei titoli giapponesi saliranno anche stavolta e quindi bisognerebbe mettersi in una posizione long? La storia suggerirebbe questo, secondo Eiji Kinouchi, Chief Analyst di Daiwa Securities.

L'esperto sostiene che lo scioglimento delle Camere rappresenta sempre un segnale di acquisto per le azioni, quindi bisogna preparsi a un nuovo trend. Sentenza confermata da Makoto Sengoku, analista presso il Tokai Tokyo Research Institute, secondo cui gli investitori saranno contenti di alcune misure riferite ai sussidi di viaggio accantonati lo scorso anno per via del Covid-19.

Di parere contrario invece Hajime Sakai di Mito Securities, che mostra scettiscismo sulla campagna elettorale. Sakai osserva come le dimissioni dell'ex Primo Ministro Yoshihide Suga abbiano alimentato una breve impennata delle azioni a settembre, ma che ora le quotazioni sono tornate più o meno dove si trovavano prima.

 

 

 

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