Indice Tankan: cosa è, come funziona, a cosa serve

L'indice Tankan, che sta per “kigyō tanki keizai kansoku chōsa” o in inglese “Short Term Economic Survey of Enterprises in Japan”, cioè “osservazioni economiche di breve termine delle imprese in Giappone”, è un indicatore degli andamenti dell'economia nipponica. È conosciuto come indice della fiducia delle imprese giapponesi, anche se in realtà, l’indagine sui cui si fonda considera altre dimensioni dell’ambiente economico e dei trend di mercato in cui queste si trovano ad operare. Elaborato dal dipartimento di statistica della Banca del Giappone, la sua pubblicazione ha cadenza trimestrale, più precisamente nel mese di aprile, luglio, ottobre e dicembre. Non sono previste revisioni.

Indice Tankan: componenti ed elaborazione
Oggetto dell'indagine sono sia il settore manifatturiero che quello dei servizi, per un totale di circa 210mila imprese con un capitale sociale di almeno 20 milioni di yen situate sull’intero territorio giapponese, ad esclusione delle istituzioni finanziarie. Vi è anche una segmentazione per grandezza delle imprese contattate, che vengono suddivise in grandi (più di un miliardo di yen), medie (tra 100 milioni e un miliardo di yen) e piccole imprese (tra 20 e 100 milioni di yen). I giudizi richiesti alle aziende riguardano: le condizioni generali degli affari, domanda e offerta dei beni/servizi forniti sul territorio nazionale e internazionale, livello delle scorte, adeguatezza dei fornitori, capacità produttiva, numero degli impiegati rispetto alle necessità operative, posizione finanziaria generale, atteggiamento delle istituzioni finanziarie circa la possibilità di prestare denaro all'impresa, variazione del tasso di interesse sui prestiti e il valore del costo della produzione. Inoltre, vengono richieste anche le previsioni annuali relative a 14 elementi tra cui: vendite, esportazioni, costi delle materie, spese per il personale, ammortamenti, profitti e oneri finanziari, investimenti in software, nonché i dati trimestrali dei seguenti elementi: passività totali iscritte in bilancio, prestiti ottenuti dalle istituzioni finanziarie, incluse quelle governative, titoli, rientranti sia nell'attivo immobilizzato sia in quello circolante, liquidità, numero di dipendenti e di lavoratori part-time.

Il campione è formato da circa 4500 imprese manifatturiere e 6400 imprese dei settori non-manifatturieri. I risultati sono disaggregati per 16 sotto-settori del manifatturiero e 14 sotto-settori del resto dell'economia. Una volta elaborata questa grande mole di dati, la BoJ pubblica il rapporto Tankan che è costituito da due indici: il Tankan Manufacturing Index e il Tankan Non-Manufacturing Index. Il primo è un indicatore del clima di fiducia, stima la futura spesa delle imprese basato su un sondaggio che coinvolge i grandi produttori giapponesi. Il secondo, anche chiamato Tankan Large Non-Manufacturing Index, indica la salute dell’economia giapponese. Quest’ultimo indice si basa sui dati riferiti dalle grandi aziende che operano al di fuori del settore manifatturiero.

Indice Tankan: l’importanza per i mercati e per la BoJ
Oltre a fornire un quadro molto ampio dell’economia nipponica, i dati che ne emergono dal rapporto Tankan illustrano l'orientamento futuro della spesa in conto capitale e dei prezzi, nonché le prospettive delle imprese sull'occupazione e l'economia globale. Dato l’elevato grado di dettaglio e approfondimento, questo rapporto viene attentamente monitorato sia dagli investitori internazionali che dalla stessa BoJ per definire la politica monetaria e dei tassi di interesse. Un valore superiore allo 0 indica un miglioramento delle condizioni, verosimilmente un valore negativo indica un peggioramento. Un dato superiore alle attese va inteso come positivo per lo yen giapponese, mentre un valore inferiore alle attese è da interpretarsi in senso negativo.

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Conticello Dollino

Conticello Dollino - 04 aprile 02:41 Rispondi