Enel pensa a IPO del business colonnine ricarica: come operare? | Investire.biz
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Enel pensa a IPO del business colonnine ricarica: come operare?

Nella presentazione del piano industriale 2022-24, l'AD di Enel ha detto che potrebbe arrivare l'IPO della divisione per le colonnine di ricarica. Cosa fare in Borsa?

Continua il rialzo per le azioni Enel, che a Piazza Affari stanno mettendo a segno un +2,31% passando di mano a 7,208 euro. Il titolo continua a beneficiare degli acquisti iniziati dopo la presentazione del piano industriale 2022-2024.

 

Enel prepara la quotazione del business delle stazioni di ricarica?

Durante la presentazione del piano industriale l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, ha dichiarato che il gruppo potrebbe decidere di scorporare e quotare il business relativo alle reti delle stazioni di ricarica per le auto elettriche. La società rimarrebbe comunque azionista di maggioranza della nuova entità.

Secondo diversi analisti, questa decisione potrebbe portare “enorme valore” all’azienda. Stando ad un recente report di Arizton Advisory & Intelligence, nel futuro una delle principali sfide dei veicoli a batteria sarà quella relativa ad una fitta rete di colonnine di ricarica.

Lo studio evidenzia come entro il 2026 il mercato delle infrastrutture di ricarica potrebbe arrivare a valere 14 miliardi di dollari, con un tasso di crescita composto annuo del 35,81%. Dal consensus di Reuters, dei 28 esperti censiti 11 hanno un giudizio “buy”, 9 “outperform”, 7 “hold” e 1 “sell”. Il prezzo obiettivo è a 8,88 euro, il 23,2% in più rispetto alle quotazioni attuali.

 

Enel: analisi tecnica e strategie operative

Da un punto di vista grafico, le quotazioni di Enel hanno fornito un segnale positivo oltrepassando la resistenza a 7,14 euro, espressa dai top del 25 ottobre 2021. I corsi sono ormai prossimi al test dei 7,27 euro, dove passano l’ostacolo statico lasciato in eredità dai massimi del 27 ottobre 2021 e la linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 22 aprile e 19 agosto 2021.

Se questa zona dovesse essere violata, si potrebbe assistere ad un nuovo movimento ascendente per i prezzi, che avrebbero la possibilità di dirigersi verso i 7,72 euro, dove transita la resistenza ereditata dai top del 14 settembre 2021. Per i venditori sarebbe invece positivo assistere ad una discesa sotto i 7,14 euro prima e una rottura dei 7 euro poi.

Su quest’ultimo intorno passa la trendline disegnata con i minimi dell’11 ottobre e 21 novembre 2021. Da un punto di vista operativo, si potrebbe attendere un ritorno in zona 7,14 euro per valutare strategie di matrice long con stop loss identificabile a 7,08 euro e obiettivo a 7,25 euro.

 

 

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