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DiaSorin brilla a Piazza Affari con ok a test Covid su saliva

Azioni Diasorin in evidenza a Piazza Affari, con il titolo che al momento della scrittura si attesta a 160,8 euro, in rialzo del 2,42%. La pandemia di Coronavirus ha spinto le quotazioni della società in Borsa, che da inizio anno mette a segno una performance superiore al 39%. A spingere gli acquisti oggi è la notizia dell’applicazione del marchio CE su una nuova arma per testare i pazienti infetti dal virus, vediamo di cosa si tratta.

DiaSorin: arriva un nuovo test contro il Coronavirus

DiaSorin ha comunicato di aver applicato la marcatura CE al suo test SimplexaTM Covid-19 per utilizzarlo con i campioni di saliva. Grazie a questo strumento i laboratori potranno avere più flessibilità e si riuscirà ad incrementare il numero di test effettuati, riducendo altresì il rischio di esposizione al Covid degli operatori sanitari. La raccolta della saliva non è invasiva, può essere eseguita in contenitori sterili, non necessita della presenza di personale medico esperto e dell’estrazione dell’acido nucleico dal virus ed è una soluzione che permette di sopperire alla carenza di tamponi.

Il SimplexaTM è stato validato su diverse tipologie di campioni prelevabili nel tratto respiratorio superiore, inferiore e nei polmoni, e potrà venire impiegato insieme a SimplexaTM Flu A/B e RSV Direct Gen II per la diagnosi differenziale per l’infezione da Coronavirus da quella dell’influenza di tipo A e B e dal virus respiratorio sinciziale nel corso della prossima stagione influenzale. La marcatura CE è un nuovo passo per il test molecolare di DiaSorin, che lo scorso marzo ha ottenuto dalla FDA americana l’autorizzazione per l’uso di emergenza di tale strumento con tamponi nasali, nasofaringei, lavaggi nasali/aspirati e broncoalveolari.

DiaSorin: le opinioni degli analisti

Secondo gli analisti censiti da Reuters, le azioni DiaSorin presentano un giudizio “outperform”, quattro “hold”, tre “underperform” e due “sell”. Il prezzo obiettivo medio è 152,65 euro, il 5,2% in meno rispetto ai valori attuali. Per gli esperti di Equita la notizia della marcatura CE per l’utilizzo dei test molecolari con i campioni di saliva aumenta il loro interesse commerciale, visto che tale strumento è più facile da usare ed è anche meno invasivo rispetto ai classici tamponi.

Per la SIM milanese però la news non impatta sulle stime del fatturato di questo prodotto, pari a 154 milioni di euro nel 2020. Questo perché non viene modificata la capacità produttiva, con DiaSorin che ha affermato di poter raggiungere il milione di test al mese entro fine anno.

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