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Bitcoin vs azioni tech: ecco cosa preferiscono gli investitori

Un sondaggio condotto da Goldman Sachs e uno da BofA hanno portato a diverse conclusioni riguardo le preferenze degli investitori tra Bitcoin e titoli tech, i dettagli

Bitcoin e titoli tecnologici si trovano ad affrontare problematiche diverse. La principale criptovaluta per capitalizzazione ha perso negli ultimi tempi la qualifica di asset preferenziale da inserire nel portafoglio di alcuni grandi investitori istituzionali, oltre a doversi dibattere tra i tentativi delle Authority dei vari Paesi di imporre una disciplina regolatoria.

Dal massimo storico di 64.780 dollari raggiunto ad aprile 2021, le quotazioni sono scivolate a poco sopra i 35.000 dollari. Ieri tuttavia è arrivata una buona notizia che ha dato maggiore vigore al token, con El Salvador che ha deciso, come primo Paese al mondo, di adottarlo come moneta legale.

I titoli tecnologici devono fare i conti con i timori relativi all'inflazione, la quale potrebbe incidere in maniera determinante sulle decisioni della Federal Reserve di anticipare il rialzo dei tassi d'interesse rispetto al previsto 2023.

Per questa ragione, mentre gli altri indici di Borsa americani hanno aggiornato i loro record storici, il NASDAQ procede più a rilento e, secondo gran parte degli analisti, potrebbe almeno per quest'anno sottoperformare i principali listini azionari.

 

Bitcoin vs azioni tech: cosa dicono i sondaggi

Gli scenari futuri sono incerti, così come la posizione degli investitori nella scala delle preferenze tra Bitcoin e titoli tech. Un sondaggio condotto da Goldman Sachs, a cui hanno partecipato 25 Chief Investment Officer tra i vari hedge fund in Asia, ha rivelato che Bitcoin non rientra tra le scelte per il 35% del campione. Viceversa, il 55% considera le azioni tecnologiche in testa alla lista delle preferenze, grazie alla capacità di crescita nel tempo.

Il 30% degli intervistati sceglie le azioni value, con l'obiettivo di andare a individuare occasioni che non sono adeguatamente valutate dal mercato. Le IPO sono appena dietro Bitcoin come investimento meno preferito, avendo ricevuto il 25% dei voti.

Questo sondaggio comunque fornisce delle risultanze opposte a quello condotto recentemente da Bank of America, nel quale però le persone interpellate sono state 194, tra gestori di fondi che movimentano 592 miliardi di dollari di asset.

In base al rapporto, il 45% dei partecipanti ha espresso una maggiore predilezione per Bitcoin rispetto alle azioni growth. Commentando il sondaggio, BofA ha dichiarato che solitamente quando vi è un certo affollamento di preferenze intorno a un determinato asset, vi è poi l'attacco a nuovi massimi da parte del mercato.

 

Bitcon vs Azioni Tech: come interpretare i sondaggi

A quali conclusioni ci conducono questi sondaggi? In realtà non forniscono delle indicazioni troppo precise vista la palese discordanza tra di essi. Osservando il mercato, si può dire che spesso Bitcoin e azioni tech si sono mossi nella stessa direzione, fatte salve alcune situazioni contingenti.

Questo perché ciò che guida gli investitori nella scelta di una tipologia di investimento è la medesima cosa, ossia la ricerca di alti profitti suffragati dal grande potenziale dell'innovazione, pur accettando di sostenere un rischio più elevato.

Un'incognita importante potrà essere rappresentata dall'inflazione. È pacifico che i tecnologici soffrono le aspettative di rialzo dei prezzi al consumo, mentre è ancora incerto se Bitcoin possa svolgere quella funzione di bene rifugio e quindi di copertura da alcuni auspicata. Se con la ripresa economica l'inflazione dovesse esplodere, il comportamento della valuta digitale fornirà la risposta a tante domande.

 

 

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