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Secondo l’OMS oltre 60 istituzioni nel Mondo sono attive nello sviluppo di un vaccino contro il Coronavirus;
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pochissime società si trovano nella fase 1 della sperimentazione mentre la maggior parte si trovano nella fase pre-clinica;
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la ricerca di un vaccino non da garanzie di guadagno per le aziende private però, durante la ricerca, possono esserci delle sensibili fluttuazioni in Borsa.
Secondo fonti dell’Organizzazione mondiale della sanità attualmente ci sono nel mondo almeno 60 istituzioni che stanno lavorando senza sosta alla ricerca e alla sperimentazione di un vaccino necessario per proteggere l’uomo dal Coronavirus. Per raggiungere questo obiettivo si sono mobilitate aziende private, società di ricerca e Università di tutto il Mondo. Gli investimenti in questa vera e propria corsa contro il tempo sono molto rilevanti e utilizzano tecnologie innovative e vari approcci alla sperimentazione. La grande maggioranza degli enti coinvolti è ancora alla fase pre-clinica, durante la quale il trattamento viene testato in laboratorio. Pochissime realtà hanno invece iniziato la fase 1, passaggio intermedio a cui andranno aggiunte altre due fasi prima della messa in commercio del vaccino.
La ricerca di ogni farmaco è sempre piuttosto lunga e richiede l’implementazione di step rigorosi, con molti di questi 60 enti che attualmente stanno studiando una soluzione che potrebbero non raggiungere il risultato prefissato. Anche in caso si arrivasse a un vaccino non c’è la garanzia di ottenere proventi elevati rispetto a quanto speso: durante il processo di ricerca però, l’ottenimento di risultati intermedi positivi o annunci importanti possono determinare dei balzi repentini in avanti delle società quotate in Borsa.
Ritengo comunque opportuno analizzare almeno due società, fortemente impegnate nella lotta al Covid-19, in quanto potrebbero avere buone performance in Borsa legate ai propri risultati nella ricerca del vaccino.
Pfizer
Il gigante farmaceutico statunitense ha recentemente firmato un accordo di collaborazione con la società tedesca biotecnologica BioNTech per lo sviluppo di un vaccino anti-Coronavirus. Pfizer ha costituito sin da subito un team dedicato alla lotta al Covid-19 e si è messa a completa disposizione per condividere le proprie conoscenze per la ricerca. Quando il vaccino sarà pronto, i siti produttivi di Pfizer entreranno a pieno regime per la produzione su larga scala e la distribuzione nel modo più rapido possibile per contrastare la pandemia. Da un punto di vista borsistico, le azioni di Pfizer stanno sviluppando un trend di breve periodo al rialzo. Il movimento è iniziato dal minimo degli ultimi 6 anni raggiunto in area 27,88 dollari per azione toccato dopo il violento ribasso cominciato a fine gennaio. Vediamo da un punto di vista tecnico quali possono essere i livelli di trading long e short ricavati dall'analisi del grafico con time frame giornaliero:
Long
Ingresso: breakout area 36,46 USD
Stop: appena al di sotto del minimo relativo precedente
Target: area 38,57 USD 2° target: area 40,97 USD.
Short
Ingresso: breakout area 27,88 USD
Stop: appena al di sopra del massimo relativo precedente
Target: trailing profit.
Inovio Pharmaceuticals
L’azienda Biotech statunitense, finanziata dalla fondazione di Bill Gates, ha ottenuto il via libera da parte della Food and Drug Administration per la sperimentazione sull’uomo dopo gli ottimi risultati ottenuti sugli animali. La soluzione studiata da Inovio Pharmaceuticals ha visto partire ieri i test su 40 volontari. La seconda dose del vaccino verra data loro tra un mese. In questo caso, i livelli di trading sulle azioni della società Biotech ricavati dal daily chart sono:
Long
Ingresso: breakout area 9,30 USD
Stop: appena al di sotto di 7 USD
1° Target: area 11,93 USD 2° target: trailing profit.
Short
Ingresso: breakout area 7 USD
Stop: appena al di sopra di 9,30 USD
Target: 1° Target: area 6,57 USD 2° target: area 5,13 USD.