Analisi tecnica: piano industriale sostiene recupero Triboo

  • L’obiettivo del piano industriale 2020-2022 di Triboo è quello di raggiungere 122 milioni di euro di ricavi netti entro il 2022;
  • nel 2019 i ricavi netti sono aumentati del 9% rispetto al 2018, raggiungendo 76 milioni di euro;
  • la strategia messa a punto da Triboo prevede un rinnovamento tecnologico e un’ottimizzazione dei costi.

Triboo ha presentato settimana scorsa a Milano un ambizioso piano industriale relativo al periodo 2020-2022.

La società italiana specializzata in advertising digitale ed ecommerce ha annunciato di prevedere un tasso annuo di crescita composto dei ricavi netti del 17% entro il 2022, ponendosi l’obiettivo di raggiungere i 122 milioni di euro rispetto ai 76 milioni di euro del 2019.

I vertici aziendali sono molto soddisfatti dell’andamento dell’anno appena concluso e stanno rilevando una forte crescita in questo inizio del 2020.

Per il prossimo triennio è in programma un rafforzamento delle attività di ecommerce, con nuove partnership, puntando molto sul business to business.

Altri impulsi per il raggiungimento degli obiettivi finanziari saranno dati dall’incremento tecnologico e dalla razionalizzazione  dei costi delle proprie attività.

Nel 2019 l’utile è stato di 8,7 milioni di euro, in leggero aumento rispetto agli 8,6 milioni di euro del 2018, mentre si è verificato un incremento del 9% dei ricavi netti, passando dai 70 milioni di euro dell’anno precedente ai 76 milioni di euro del 2019.

Nel prossimo triennio Triboo prevede di investire 21 milioni di euro in tecnologia con l’obiettivo di rafforzarsi sempre di più nell’universo digitale, anche a livello internazionale.

Poco più di un mese fa avevamo già trattato Triboo in occasione dell’acquisizione dell’8% di Bcame, un’azienda in forte crescita nell’ambito delle soluzioni tecnologiche, a dimostrazione dell’intenzione da parte del management aziendale di focalizzare l’attenzione sull’innovazione per i prossimi anni.

Dopo l’articolo, il titolo, quotato al mercato MTA di Milano, ha rotto al rialzo 1,645 euro, raggiungendo il 22 gennaio scorso, il primo obiettivo segnalato posto a 1,730 euro.

Analizzando il grafico giornaliero in una prospettiva leggermente più lunga, vediamo che nella seconda parte del 2019 si è sviluppato un forte trend ribassista che si è arrestato, a ottobre, in area 1,360 euro dove si è formato un canale laterale appena al di sotto della media mobile a 50 periodi.

Con il breakout al rialzo della media, avvenuto a inizio dicembre dello scorso anno, si è innescato un rally long di breve periodo che ha riportato le quotazioni a ridosso della media mobile a 200 giorni.

Se i prezzi riusciranno a rimanere costantemente al di sopra della SMA200 e quest’ultima inizierà a inclinarsi verso l’alto, ci saranno buone prospettive per un andamento positivo di medio-lungo periodo.

Vediamo di seguito in dettaglio i nuovi livelli operativi.

Long:

ingresso: breakout area 1,645 euro con consolidamento oltre la media mobile a 200 giorni
stop: sotto area 1,48 euro
target: area 1,760 euro e successivamente a 1,815 euro

Short:

Ingresso: breakout zona 1,48 euro
Stop: appena al di sopra di area 1,645 euro
1° Target: area 1,38 euro 2° target: trailing profit.

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