Trimestrali USA: Amazon svela i conti, il Covid spinge le attese

Sono attesi oggi dopo la chiusura delle cotrattazioni del Nasdaq i risultati trimestrali di Amazon. L'attesa del mercato è molto elevata in quanto la società fondata da Jeff Bezos è tra le poche vincitrici di questi primi tre mesi del 2020 grazie al sostegno giunto sul fronte del business dalla diffusione su scala planetaria del Covid-19. Oggi vedremo dunque la portata del virus sui conti di Amazon. 

Le attese degli analisti sono quindi positive, con una previsione di aumento dei ricavi a 72,95 miliardi di dollari, circa il 22% in più rispetto al primo trimestre del 2019. Il consensus di 12 elaborato da Zacks Investment Research vede un EPS di 6,36 dollari, valore inferiore ai 7,09 dollari per azione riportato nel primo quarto dello scorso esercizio. Va tuttavia evidenziato come all'epoce le attese erano per un EPS di 4,11 dollari, con la società californiana capace di battere del 72% il consensus. La forchetta degli analisti per oggi varia da un EPS minimo di 5,46 dollari a un massimo di 7,43 dollari.

Per quanto riguarda le diverse aree di business di Amazon, sono visti in forte crescita i ricavi da e-commerce, beni di prima necessità e alimentari. Risulta invece difficile quantificare le perdite derivanti dai ritardi di consegna relative ai beni dei venditori terzi. L’azienda ha infatti favorito le spedizioni dei prodotti essenziali a causa dell’emergenza.

Un ulteriore valore fondamentale saranno i ricavi generati dall’Amazon Web Service. Tali profitti dovrebbero essere in aumento, considerando il maggiore utilizzo del cloud da parte dei dipendenti aziendali in smart working. Jeff Bezos ha infatti deciso di puntare molto su questo servizio. La divisione del gruppo fornisce lo stoccaggio dei dati e altri servizi di database ad aziende e privati. Nel 2019 Amazon Web Services ha fatturato circa 35 miliardi di dollari e in questi giorni ha aumentato i suoi “data center” stabilendosi con tre strutture anche sul territorio italiano.

Le varie divisioni dell’azienda sembrano aver affrontato bene il periodo di crisi e questo dovrebbe confermare le stime degli analisti sui conti. Inoltre i dati dell’ultimo trimestre 2019 erano migliori delle aspettative, con un aumento dei ricavi a 87,4 miliardi di dollari e dei clienti prime.
Oggi vedremo quindi se i risultati saranno all’altezza delle aspettative.

 

Livelli di trading nel breve/medio periodo

Dal punto di vista tecnico le azioni Amazon quotate a Wall Street sono in trend positivo da diversi anni. In rapida crescita dal gennaio 2015, periodo in cui il titolo quotava intorno ai 300 dollari, non ha mai arrestato la sua scalata rimanendo costantemente al di sopra della media mobile esponenziale a 200 periodi. Il grafico del titolo su time frame settimanale mostra un segnale di debolezza confermato dalle ultime sedute. Il livello di R3 mensile, situato in area 2.458 dollari, rileva una chiara area di resistenza sia daily che weekly. E’ possibile quindi una lieve correzione, uscendo dalla fase laterale delle ultime giornate di contrattazione. La banda di oscillazione che si attesta tra i valori 2.314-2.458 dollari ad azione potrebbe essere rotta al ribasso, portando il titolo a testare l’area dei 2.232 dollari in zona R2. Questa ipotesi è confermata anche dall’indicatore RSI a 14 periodi che si trova in una fase di ipercomprato.

Tale scenario tecnico sarebbe rafforzato da una trimestrale in linea con le attese. In questo caso la correzione potrebbe essere sfruttata come ingresso per posizioni long in area 2.182-2.228 dollari. Le prospettive delle azioni Amazon nel medio periodo restano infatti positive. Nella valutazione è anche importante considerare l’ottimo andamento dall’inizio della crisi da Covid19: i titoli della società di Seattle hanno guadagnato oltre il 26% da inizio marzo, fornendo importanti segnali di forza. Tali input, legati al core business, lo evidenziano quindi tra i titoli migliori del paniere di riferimento.

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