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Abbott: vendite in aumento nel quarto trimestre

  • Crescita oltre le aspettative delle vendite e dell’utile netto per Abbott nel quarto trimestre del 2019;
  • gli ottimi risultati sono stati sostenuti principalmente dai comparti Core Laboratory Diagnostic, dispositivi medici e farmaceutico;
  • i vertici aziendali prevedono un aumento delle vendite tra il 7 e l’8% nel 2020.

Abbott ha conseguito un ottimo risultato nel quarto trimestre del 2019.

Le vendite sono state pari a 8,3 miliardi di dollari con un incremento, senza l’impatto del cambio, dell’8,5%, quindi al di sopra delle attese degli analisti.

L’utile netto si è rivelato migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un +17,3%  attestandosi a 0,95 dollari per azione.

Ma vediamo in dettaglio quali sono stati i comparti migliori:

  • Il settore Core Laboratory Diagnostic ha riportato un +8,4% registrando un incremento sia in America che nel resto del mondo;
  • +9,7% per i dispositivi medici;
  • il segmento farmaceutico ha registrato un aumento del 7,8%, con un forte sviluppo in Asia e America Latina.

Le ottime performance di vendita sono state trainate principalmente da tre prodotti:

  • FreeStyle Libre, un dispositivo che permette il controllo del livello di glucosio nel corpo (+62%);
  • Alinity, una piattaforma per i test diagnostici, che ha contribuito fortemente al buon andamento del segmento Core Laboratory Diagnostic;
  • MithraClip, cioè una procedura cardiovascolare (+28,8%).

I vertici della società farmaceutica statunitense hanno inoltre comunicato le loro previsioni per l’intero anno 2020.

Abbott si aspetta un incremento delle vendite tra il 7 e l’8% con un utile per azione compreso tra 3,55 e 3,65 dollari.

In borsa, Abbott è ormai in costante crescita dal gennaio 2011.

Dopo una prolungata fase laterale, ben visibile sui time frame settimanale, il titolo ha strappato con decisione al rialzo, in corrispondenza dell’incrocio rialzista tra la media mobile a 50 settimane e la media mobile a 200 settimane.

In quel periodo, la società con sede a Chicago, in Illinois, quotava intorno ai 29 dollari, mentre poco più di quattro anni dopo raggiunse un massimo in zona 52 dollari.

Nella seconda metà del 2015 e durante tutto il 2016, Abbott ha subito una discesa riportando un minimo a quota 36 dollari; ma questo ribasso è poi risultato un ritracciamento di lungo periodo.

Infatti il titolo, dopo avere formato un’ampia fase laterale, ha ripreso, nel febbraio del 2017, la sua corsa verso l’alto ma questa volta con un’inclinazione ben maggiore, arrivando proprio in questi giorni a un massimo in area 92 dollari.

Andando più in dettaglio, analizzando quindi il time frame giornaliero, vediamo che in seguito al ribasso che ha caratterizzato parte del 2019, le quotazioni si sono riportate sulla media mobile a 200 giorni, che si è dimostrata un’ottimo supporto, da cui è ripresa la tendenza al rialzo.

Analizziamo adesso i livelli operativi che possono essere utili.

Long:

Ingresso: breakout area 92,45 dollari, oppure ricercare un pattern di inversione sul ritracciamento in prossimità della ex resistenza in area 89 dollari
Stop: minimo relativo precedente
Target: trailing profit

Short:

Ingresso: breakout area 84 dollari
Stop: zona 89 dollari
1° Target: area 82,36 dollari 2° target: 80,90 dollari

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