Walmart ha chiuso il secondo trimestre fiscale con ricavi superiori alle attese e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. A sostenere il gruppo sono stati ancora una volta la crescita dell’e-commerce e i rimborsi legati ai dazi, mentre il management continua a monitorare la pressione sui consumatori derivante dall’aumento dei prezzi di carburanti e alimentari.
Nel trimestre, concluso il 31 luglio, i ricavi sono saliti del 5,9% a 187,94 miliardi di dollari, contro i 186,77 miliardi attesi dagli analisti. L’EPS adjusted si è attestato a 0,81 dollari, mentre l’utile netto è sceso a 6,37 miliardi di dollari dai 7,03 miliardi dell’anno precedente.
Vendite ancora solide, ma consumatori sotto pressione
Negli Stati Uniti le vendite comparabili sono aumentate del 2,6%, al di sotto del +3,5% previsto dal mercato. Il dato è stato penalizzato anche dal comparto salute e benessere, che ha registrato un effetto negativo dello 0,8% a causa dell’entrata in vigore di limiti di prezzo su alcuni farmaci. Più brillante invece il canale digitale: le vendite globali di e-commerce sono cresciute del 23%, confermando il ruolo sempre più importante di pickup, delivery e marketplace.
La crescita di Walmart non dipende però soltanto dall’attività retail tradizionale. I ricavi pubblicitari globali sono aumentati del 38%, mentre i ricavi da membership sono cresciuti del 17%. Walmart+ ha registrato il miglior incremento netto di iscritti per un secondo trimestre.
Anche Sam’s Club continua a crescere: le vendite nette negli Stati Uniti sono aumentate dell’8,8% a 25,7 miliardi di dollari, mentre i ricavi da membership sono saliti del 6%. Nel complesso, questi business consentono a Walmart di diversificare le fonti di reddito e di sostenere la redditività oltre la vendita tradizionale di beni.
Secondo il CFO John David Rainey, i consumatori continuano a essere sotto pressione, soprattutto a causa dei maggiori costi della benzina. Nonostante ciò, la crescita dei salari reali sta sostenendo la capacità di spesa e le famiglie restano relativamente resilienti.
Walmart utilizzerà i rimborsi sui dazi per abbassare i prezzi
Il tema più rilevante per il prossimo trimestre è rappresentato dai rimborsi sui dazi. Walmart ha spiegato di essere eleggibile per circa 2,9 miliardi di dollari di rimborsi e di averne già ricevuto quasi l’intero ammontare.
La società intende utilizzare queste risorse per ridurre i prezzi al consumo, con un impatto che dovrebbe iniziare a vedersi già nel terzo trimestre. La scelta è particolarmente significativa perché Walmart sta cercando di rafforzare ulteriormente la propria immagine di retailer orientato al valore, proprio mentre i consumatori diventano più sensibili ai prezzi.
A complicare il quadro ci sono però i costi energetici: Walmart stima oltre 2 miliardi di dollari di maggiori costi legati all’aumento dei prezzi del carburante nell’intero esercizio.
Walmart: guidance al rialzo
Per il terzo trimestre Walmart prevede una crescita delle vendite nette compresa tra il 3% e il 3,75%, con un EPS adjusted tra 0,62 e 0,64 dollari. Per l’intero esercizio, invece, la società ha alzato le previsioni sulle vendite, ora attese in crescita del 4-5%, rispetto al precedente 3,5-4,5%.
L’utile per azione adjusted è previsto tra 2,80 e 2,87 dollari, contro la precedente forchetta di 2,75-2,85 dollari. La revisione incorpora sia il miglioramento delle vendite sia il beneficio dei rimborsi sui dazi.
Walmart sempre più forte tra i consumatori ad alto reddito
Un altro elemento interessante riguarda la composizione della clientela. Walmart continua a guadagnare quote di mercato tra i consumatori a reddito più elevato, che rappresentano una componente crescente della crescita. Il management ha indicato che una parte significativa dell’aumento delle scorte è riconducibile proprio a marchi più costosi e premium, coerentemente con il maggiore peso dei clienti ad alto reddito.
Questo fenomeno suggerisce che Walmart non stia beneficiando soltanto della ricerca di prezzi bassi da parte delle fasce di reddito più sensibili, ma anche di un più ampio spostamento verso il retailer da parte di consumatori che cercano maggiore convenienza.
Il secondo trimestre conferma quindi la solidità del modello Walmart, ma evidenzia anche il delicato equilibrio tra domanda ancora resiliente, pressione sui prezzi e aumento dei costi. La decisione di trasferire ai consumatori il beneficio dei rimborsi sui dazi potrebbe sostenere ulteriormente i volumi nei prossimi trimestri, ma la crescita dei costi energetici resta un ostacolo da monitorare.