L'annuncio di Donald Trump di nuovi dazi sul settore automotive ha non solo indebolito i mercati statunitensi ma anche quelli europei, che chiudono la giornata vicini ai minimi intraday.
In questo contesto non fa eccezione il FTSE Mib che, con un calo dello 0,85%, torna nuovamente ad avvicinarsi agli importanti supporti situati sulla soglia dei 39 mila punti. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di questi livelli, per evitare una continuazione delle vendite prima in direzione dei 38.800-38.750 punti e a seguire i 38.550-38.500 punti.
Tra i titoli da seguire nella giornata odierna ci trasferiamo oltreoceano con Tesla, con l'azienda che in queste ore ha comunicato il suo prossimo sbarco in Arabia Saudita. Andiamo a scoprire le ultime novità al riguardo.
Tesla: sbarca in Arabia fin dal prossimo mese
Dopo il crescente malcontento registrato sul mercato americano con l'entrata di Elon Musk in politica e aver visto un deciso calo delle vendite in Europa, oltre il 40%, Tesla ha comunicato in queste ore che fin dal prossimo mese inizierà le vendite in Arabia Saudita.
Nonostante il Gruppo sia già presente in altri paesi del Medio Oriente, l’ingresso in Arabia Saudita, che rappresenta il mercato più grande nella regione del Golfo Persico, dovrebbe inserirsi in una strategia di diversificazione, simile a quella avviata in India, dove Tesla sta preparando l’apertura di alcuni saloni sia a Nuova Delhi che a Mumbai.
Nel dettaglio l'azienda, dopo due anni di trattative, aprirà i suoi primi pop-up store ufficiali in prossimo 10 aprile sia nella capitale Riyadh che a Jeddah e Dammam. Nel comunicato pubblicato sul suo sito, in cui si annuncia l'inaugurazione, la società invita a sperimentare il futuro della guida autonoma con il suo Cybercab e a incontrare Optimus, il proprio robot umanoide.
Da sottolineare infine che nuovi problemi per Tesla giungono dal Canada, dove gli acquirenti non potranno più beneficiare di sconti per i veicoli elettrici a seguito di un ordine del Ministro dei Trasporti, Chrystia Freeland. Nello specifico il Canada ha congelato 43 milioni di dollari canadesi di rimborsi attuali per i veicoli Tesla e ha impedito all'azienda di Elon Musk di beneficiare di incentivi futuri a causa di "tariffe statunitensi illegittime e illegali" imposte al Paese.
Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Tesla a Wall Street. Dopo il rimbalzo delle ultime sedute tornano le vendite sul titolo Tesla, con i prezzi che con un calo vicino al 5% scendono sotto l'area dei 275 dollari.
Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei minimi di ieri in area 270 dollari, per evitare una continuazione della fase correttiva verso i 256 dollari e a seguire i 249,52 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto a inizio settimana.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere persi, aumenterebbero le possibilità che il titolo vada a rivedere i minimi del 2025 in area 216 dollari.
Al contrario il ritorno delle quotazioni sopra i massimi di 24 ore fa posti in area 288 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, dovrebbe riattivare il recupero innescatosi nelle ultime giornate prima in direzione dei 300 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte dai massimi registrati nello scorso mese di dicembre, e successivamente i 325-330 dollari, dove transita la media mobile a 50 giorni.
Nel caso in cui anche queste ultime aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili ulteriori apprezzamenti verso i 360-362 dollari, che rappresentano i top dello scorso mese di febbraio.
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