Alcune indiscrezioni di stampa che vedrebbero OpenAi rinviare la sua IPO a Wall Street indeboliscono le Borse del Vecchio Continente, che aprono l'ultima seduta della settimana in territorio negativo.
In questo contesto è un finale di settimana contrassegnato da rinnovata debolezza sui listini asiatici che, in scia alle decise vendite che hanno colpito il settore tecnologico, terminano le contrattazioni in generale ribasso.
Nello specifico il Nikkei ha chiuso in calo del 4,09%, mentre il Kospi coreano ha perso il 5,81%. Con i futures di Wall Street che anticipano un inizio di seduta in calo dello 0,7%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in discesa dello 0,55% nei pressi dei 51.500 punti.
Nel breve periodo la perdita di questi livelli dovrebbe far proseguire la fase correttiva di breve che sta interessando l'indice italiano. I prossimi obiettivi ribassisti sarebbero situati sui 51.250-51.200 punti e a seguire la soglia dei 51 mila punti. Solo con la ripresa dei 52 mila punti si avrebbe un allentamento della pressione ribassista, con primi target sui 52.500 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Stellantis, con il Gruppo italo-francese che sarebbe interessato ad alcuni asset di Marelli Holdings. Scopriamo le ultime novità al riguardo.
Stellantis: con Nissan interessata agli asset di Marelli
Secondo alcune indiscrezioni rilanciate da Bloomberg, Stellantis, in partnership con Nissan, sarebbe interessata ad alcuni asset di Marelli Holdings.
Controllata dal private equity statunitense Kohlberg Kravis Roberts, quest'ultima, che raggruppa le attività della nipponica Calsonic Kansei e dell'italiana Magneti Marelli, è impegnata nella ristrutturazione del debito attraverso la procedura del Chapter 11.
Dopo essere stata costituita nel 2019, quando KKR ha fuso Magneti Marelli con Calsonic Kansei, l'azienda è entrata in crisi a causa dei problemi alla catena di approvvigionamento derivante dalla pandemia di Covid-19.
Nonostante nel corso degli anni l'azienda abbia ricevuto finanziamenti d’emergenza da creditori senior, tra cui Strategic Value Partners, MBK Partners, Fortress Investment Group e Polus Capital Management, la crisi non ha trovato una via d'uscita.
Le trattative di queste ultime ore rientrerebbero in un piano più ampio per il rilancio di Marelli e vedrebbero il Gruppo guidato da Antonio Filosa interessato al business delle sospensioni dell'azienda in Italia, Polonia, Brasile e Messico. Inoltre l'operazione consentirebbe di rafforzare la continuità della propria catena di fornitura.
Nissan starebbe esaminando gli asset relativi al business dei cockpit. Ricordiamo infine che sia Stellantis che Nissan risultano tra i principali creditori chirografari di Marelli.
Le notizie su Stellantis non finiscono qui, in quanto l'azienda italo-francese sarebbe tra i pochi costruttori ad aver guadagnato quote di mercato Oltreoceano nel corso dei primi sei mesi del 2026.
Secondo le stime di Cox Automotive, il gruppo guidato da Antonio Filosa ha aumentato le vendite del 4,8% a 625.666 veicoli, portando la quota di mercato al 7,9% dal 7,3% di un anno prima.
Nel solo secondo trimestre le consegne sono salite del 5,7% a 322.943 unità, confermando il recupero dopo un 2025 difficile.
Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Stellantis nel breve e medio periodo. È stata una nuova giornata all'insegna delle vendite quella di ieri per il titolo Stellantis, la settima nelle ultime otto, che con un calo dello 0,95% ha chiuso a 5,127 euro.
Con un quadro grafico che si è pericolosamente deteriorato nel corso delle ultime settimane, le attese sono per un test sulla soglia psicologica dei 5 euro.
La violazione di questi livelli dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 4,6-4,5 euro e a seguire verso i minimi di marzo 2020 situati nei pressi dei 4,35 euro. Nel caso in cui anche queste ultime aree dovessero essere violate, aumenterebbero le chance per un test sui 4 euro.
Eventuali rimbalzi che dovessero rimanere sotto i 5,4 euro, ex minimi toccati nello scorso mese di marzo, potrebbero essere sfruttate per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario, il superamento di queste ultime aree dovrebbe porre le basi per un recupero delle azioni, con un primo target sui 5,65-5,7 euro e a seguire la soglia dei 6 euro. Il superamento di tali livelli, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, andrebbe a rafforzare il trend di breve periodo.
Il prossimo obiettivo rialzista sarebbe situato sui 6,15 euro e in seguito i 6,35-6,40 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni. Lasciandosi alle spalle queste aree aumenterebbero le possibilità per un test sui massimi degli ultimi due mesi in area 7 euro.
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