Buon anno a tutti e benvenuti, come di consueto, a questa analisi approfondita dedicata alle prospettive per il nuovo anno, il 2026. In molti negli ultimi anni sembrano "sperare" in miei errori ma ricordiamo i numeri delle previsioni passate. Per il 2024 avevo previsto un S&P 500 a +27% (azzeccato). Per il 2025 avevo targettizzato i 7.000 punti; purtroppo, ad oggi ci siamo fermati a un massimo di 6.932, mancando l'obiettivo per un soffio, ma confermando la bontà del trend rialzista e dell'idea condivisa con voi a gennaio 2025.
Molti di voi festeggiano un anno di utilizzo del Forecaster, abbonati proprio sull'onda dell'introduzione dell'Intelligenza Artificiale lo scorso anno. Oggi useremo proprio questi strumenti per tracciare la rotta su azionario, metalli preziosi, criptovalute e sulle nuove "storie" che muoveranno i soldi veri nel 2026.
Analisi S&P 500: perché il rialzo non è finito
La prima regola è sempre partire dall'analisi fondamentale. Accedendo alla sezione Ranking del Forecaster, notiamo subito un dato controintuitivo: nonostante siamo sui massimi storici, l'indice S&P500 risulta undervalued (sottovalutato) del 6,43%.
Come otteniamo questo dato? Il sistema analizza tutti i 503 componenti dell'indice (come Nvidia, Apple, ecc.) utilizzando quattro metodi di valutazione diversi per ciascun titolo e facendone la media. Il risultato è inequivocabile: l'indice ha ancora valore inespresso.
Fonte: Forecaster.biz
Il mito del P/E a 27 e la verità del "P/E Pesato"
C'è un dettaglio tecnico che distingue la nostra analisi da quella generalista. Se guardate il Net Income, le aziende dell'S&P500 hanno generato 3,29 trilion di utili, quasi il doppio dell'anno precedente. L'economia sottostante è solida.
Tuttavia, il mondo finanziario guarda al P/E (Prezzo/Utili) standard, che oggi è a 27. Questo calcolo è spesso fuorviante perché tratta tutte le aziende come se avessero lo stesso peso. Noi abbiamo sviluppato un P/E Pesato basato sulla capitalizzazione.
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Nel 2021, con il mercato sui massimi, il P/E pesato era a 72.
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Oggi, il P/E pesato è sceso a 53.
Questo significa che, pur con prezzi più alti, il mercato è meno caro rispetto al 2021. Non siamo in una bolla sopravvalutata.
Fonte: Forecaster.biz
Il ciclo presidenziale: attenti all'effetto "Midterm"
Il 2026 sarà un anno particolare: un anno Midterm (l'anno intermedio del ciclo presidenziale USA). Se guardiamo la scheda Seasonality del Forecaster e attiviamo il filtro dei cicli presidenziali, la linea verde ci mostra una verità scomoda: storicamente, il Midterm è l'anno peggiore per le Borse.
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Le operazioni Long vanno a buon fine solo il 50% delle volte.
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Abbiamo assistito a crolli storici in anni simili: -35%, -26%, -19%.
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Statisticamente, la prima parte dell'anno (da gennaio a luglio) tende a essere negativa o molto volatile.
Fonte: Forecaster.biz
Il comportamento degli istituzionali (COT Report)
Un altro segnale di allerta arriva dal COT Report. Gli investitori istituzionali ("i grossi", quelli che muovono miliardi e non cliccano come noi retail) tendono a vendere quando il mercato diventa caro. Attualmente, stiamo vedendo una divergenza: mentre il prezzo tocca nuovi massimi, l'esposizione degli istituzionali sta iniziando a calare leggermente. Non significa che il crollo sarà domani (servono solitamente due massimi decrescenti nella loro esposizione), ma ci suggerisce cautela.
Fonte: Forecaster.biz
La strategia operativa: il modello 2011/2012
Incrociando i dati, la mia previsione si basa sulla correlazione con l'anno 2011/2012 (visibile nella funzione Correlation del Forecaster).
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Q1 2026 (Gennaio-Marzo): Mi aspetto che la stagionalità negativa classica venga ribaltata. Vedo un rialzo continuativo che potrebbe portarci su di un altro 10-12% fino ad aprile.
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La correzione (Aprile-Maggio): Successivamente, prevedo uno storno violento, forse un -15%, che potrebbe riportare l'indice in area 6.000 punti. Questo accadrebbe quando l'indice diventerà sopravvalutato oltre il 5%.
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Target Finale: Nonostante il calo intermedio, rimango ottimista per la chiusura d'anno. Il mio target per il 2026 è 7.900 punti (evito la cifra tonda di 8.000 per scaramanzia, così se ci arriva nessuno potrà dire che ho sbagliato per un punto).
Fonte: Forecaster.biz
Oro: verso i $10.000? Cosa ci dicono i "Producer"
Passiamo al metallo giallo, dove stiamo già applicando una strategia di trading attiva (compro sui ribassi, chiudo sui rialzi) utilizzando il broker Trive.
Qui l'analisi si basa puramente sul posizionamento dei Producer (chi estrae e lavora l'oro fisicamente) visibile nel COT Report. Storicamente, i producer sono sempre Net Short per coprirsi dal rischio di calo del prezzo durante il tempo di estrazione. Ma sta accadendo l'impossibile:
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Nonostante i prezzi siano ai massimi storici, i producer stanno riducendo drasticamente le posizioni short e si stanno spostando verso il Long.
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Se l'oro dovesse scendere sotto i 4.000, vedremmo probabilmente un acquisto massiccio da parte di questi operatori.
Questo è un segnale rialzista di lungo termine potentissimo. Le banche centrali comprano, il dollaro perde status e la materia prima scarseggia. Non mi stupirei di vedere l'oro a $10.000 l'oncia nei prossimi 10 anni. Nota operativa: continuerò a gestire posizioni long in accumulo, usando conti come quelli di Trive per evitare di rimanere incastrato e sfruttare la volatilità, come fatto recentemente col Franco Svizzero e Nvidia.
Fonte: Forecaster.biz
Bitcoin: il pattern "Tesla" e il target a $169.000
Per parlare di Bitcoin, vi mostro il grafico di Tesla a inizio 2025. Ricordate? Prezzi sui minimi, nessuno ci credeva, ma i nostri indicatori gridavano "Long". Su Bitcoin sta accadendo la stessa identica cosa:
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Advanced DPO: è verde, segnalando che il minimo attuale è statisticamente rilevante.
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Market Mood Meter (Overbought/Oversold): mentre il prezzo lateralizza, l'indicatore sta schizzando verso l'alto e ha già crossato la linea dello zero. C'è una divergenza enorme: accumulazione brutale in atto.
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Wyckoff e Speed: confermano che i compratori hanno superato i venditori e la velocità del rialzo sottostante sta aumentando.
Correlazione e Prezzo Obiettivo
La stagionalità del Forecaster ci mostra una correlazione fortissima con l'anno 2019 (pre-halving). Nel 2019, dopo una fase di stanca, Bitcoin fece un +236%. Se la storia si ripete, Bitcoin è pronto per andare to the moon. Sto accumulando pesantemente (anche come azienda). Il mio target per il 2026 è $169.000. Raddoppio quasi dai valori attuali.
Fonte: Forecaster.biz
Narrative Hunter: la sorpresa energetica del 2026
Nel 2025 tutti parlavano solo di AI. Nel 2026 la domanda cambierà: "Come alimentiamo tutta questa AI?". Abbiamo introdotto nel Forecaster la funzione AI Narrative Hunter, un "cacciatore di storie" che analizza dove si sta spostando l'attenzione mediatica prima che lo facciano i prezzi.
La narrativa: "AI Power Crunch"
L'AI ha rilevato che la narrazione si sta spostando dai microchip all'infrastruttura energetica. I Data Center consumano già il 4% dell'energia nazionale USA e la rete elettrica è obsoleta (ricordate gli incendi in California?). Le aziende che producono energia o gestiscono la rete (Utilities) potrebbero essere le vere star del 2026.
Fonte: Forecaster.biz
Il titolo da tenere d'occhio: Exelon (EXC)
Tra i nomi emersi (come NextEra Energy), spicca Exelon Corporation.
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Chi sono: Una sorta di "Enel americana", gestiscono centrali e reti.
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Fondamentali: Utile di 2,82 billion, capitalizza 44 miliardi, ma il prezzo è ancora sui livelli del 2022.
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Seasonality: È correlata perfettamente col 2022 e mostra un potenziale rialzo del 20% già a partire da inizio gennaio.
Questa è un'operazione che unisce fondamentali, stagionalità e una narrativa politica/economica emergente (Trump e la necessità di potenziare la rete). È il classico trade da "nodo al fazzoletto".
Un altro titolo segnalato e da monitorare ad esempio è NextEra Energy: Una grande azienda di servizi pubblici USA, cruciale per la fornitura elettrica.
Altre narrative: Spazio e Difesa
Il Narrative Hunter segnala anche la Space Economy e la Difesa. Ricordate Huntington Ingalls? Ne parlammo l'anno scorso basandoci sulla narrativa della marina USA ed è volata. Lo stesso approccio lo applicheremo quest'anno alla filiera spaziale e ai costruttori navali.
Fonte: Forecaster.biz
Conclusione
Il 2026 sarà un anno da affrontare con dinamismo. Non voglio rimanere incastrato in posizioni statiche (come successo con Duolingo quest'anno). Useremo i ritracciamenti dell'S&P500 per entrare, cavalcheremo l'oro con i producer e sfrutteremo le inefficienze energetiche con titoli come Exelon.
Preparate i conti trading, perché quest'anno l'obiettivo è farli esplodere (in senso positivo!). Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate del target su Bitcoin e della previsione di crollo primaverile sull'S&P500.
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