Qualcomm si prepara a pubblicare i risultati del primo trimestre fiscale 2026 dopo la chiusura di Wall Street, in un contesto di mercato caratterizzato da aspettative prudenti e da un titolo che ha sottoperformato il settore dei semiconduttori negli ultimi mesi.
Gli investitori guardano con attenzione ai numeri, ma soprattutto alle indicazioni del management sulla domanda nei principali mercati di riferimento. Vediamo quindi quali sono le attese degli analisti sui conti del colosso dei chip USA.
Trimestrale Qualcomm 4 febbraio 2026: le attese degli analisti
Secondo il consensus, il gruppo dovrebbe registrare ricavi per circa 12,1–12,2 miliardi di dollari, in crescita di circa il 4% su base annua, mentre l’utile per azione adjusted è atteso intorno a 3,39-3,40 dollari, leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La crescita, pur positiva, risulta sensibilmente più moderata rispetto ai ritmi a doppia cifra registrati dodici mesi fa, riflettendo il rallentamento del mercato degli smartphone a livello globale. Il core business di Qualcomm resta fortemente legato al segmento handset, che continua a rappresentare la quota largamente prevalente dei ricavi attraverso la divisione Qualcomm CDMA Technologies.
Le preoccupazioni degli analisti si concentrano in particolare sulla debolezza della domanda di smartphone e sulla progressiva riduzione del contributo di Apple, sempre più orientata allo sviluppo di modem proprietari. A questo si aggiungono le stime di un possibile calo delle spedizioni globali di telefoni nel 2026 e i rischi legati a tensioni sulla catena di fornitura dei componenti.
Qualcomm punta sulla diversificazione: automotive, IoT e AI in focus
Accanto a queste criticità, Qualcomm prova però a rafforzare la propria traiettoria di lungo periodo puntando sulla diversificazione. Il segmento automotive e quello dell’Internet of Things continuano a crescere a ritmi sostenuti, seppur partendo da basi più contenute.
Le recenti partnership con Volkswagen e Hyundai Mobis nel campo dei veicoli software-defined, così come le soluzioni Snapdragon Digital Chassis, confermano l’ambizione del gruppo di diventare un fornitore chiave per l’elettronica e la connettività delle auto di nuova generazione.
Un ulteriore fronte strategico è rappresentato dall’intelligenza artificiale. Qualcomm sta investendo in piattaforme AI per dispositivi edge, robotica e sistemi autonomi, come dimostrato dalle novità presentate al CES. Tuttavia, diversi analisti sottolineano come il contributo economico dell’AI resti, per ora, limitato e non paragonabile all’esposizione di altri player del settore ai data center e al cloud.