Oracle si prepara a pubblicare i risultati del quarto trimestre fiscale 2026, questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, in un contesto in cui il mercato continua a interrogarsi sulla capacità del gruppo di trasformare l’ampio backlog legato all’IA in ricavi effettivi, mantenendo al tempo stesso la crescita della divisione cloud infrastrutturale.
Trimestrale Oracle 10 giugno 2026: le attese degli analisti

Secondo i dati presenti nella piattaforma Forecaster, le attese degli analisti indicano ricavi pari a circa 19,1 miliardi di dollari e un utile per azione adjusted di 1,96 dollari, in linea con le previsioni ufficiali della società che aveva indicato una crescita dei ricavi compresa tra il 19% e il 21% e un EPS tra 1,96 e 2 dollari.
Il mercato guarderà con attenzione soprattutto l’evoluzione degli RPO, che secondo le stime degli analisti potrebbero avvicinarsi ai 590 miliardi di dollari, segnalando una pipeline di domanda ancora molto robusta.
Il gruppo ha inoltre alzato il target di ricavi per il 2027 a 90 miliardi di dollari e ha annunciato un piano di investimenti tra 45 e 50 miliardi di dollari nel 2026 per espandere la capacità dei data center OCI.
Nel trimestre precedente, Oracle aveva registrato una delle performance più solide degli ultimi anni. I ricavi erano cresciuti del 22% a 17,2 miliardi di dollari, mentre le vendite cloud erano aumentate del 44% a 8,9 miliardi.
Particolarmente rilevante la dinamica dell’Oracle Cloud Infrastructure, in crescita dell’84% a 4,9 miliardi di dollari, trainata dalla domanda legata all’IA. La società aveva inoltre riportato un backlog di ricavi contrattualizzati (RPO) in forte espansione fino a 553 miliardi, sostenuto da accordi con clienti AI di primo piano tra cui OpenAI, Meta e xAI.
Oracle: analisti cautamente positivi, volatilità attesa nel post-earnings
Il mercato delle opzioni indica una possibile oscillazione del titolo fino all’11% in entrambe le direzioni dopo la pubblicazione dei risultati, con scenari che vanno da circa 236 dollari fino a valori sotto quota 188.
Il sentiment degli analisti resta complessivamente favorevole: la maggior parte delle coperture è orientata all’acquisto, con un prezzo target medio intorno a 257 dollari, che implica un potenziale upside superiore al 20% rispetto ai livelli recenti.
UBS, in particolare, ha recentemente alzato il target price a 285 dollari da 250, sottolineando l’attenzione del mercato sulla capacità del gruppo di continuare ad aumentare la capacità dei data center e gestire il piano di capex.
Azioni Oracle: le indicazioni del Forecaster

Le azioni Oracle rimangono impostate al rialzo nel breve termine, in particolare dai minimi registrati in area 138 dollari ad aprile, nonostante il recente storno da area 250 dollari. Segnali di forza presso il supporto orizzontale a 200 dollari potrebbero essere sfruttati per valutare strategie long in linea con il trend sottostante.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase rialzista fino a metà luglio, seguita da una possibile fase di debolezza che potrebbe estendersi fino alla fine di agosto.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia nello scenario “best match” (linea blu) un possibile rialzo verso area 292 dollari, mentre nello scenario “long” (linea verde) il modello stima dapprima uno storno verso i 188 dollari e un successivo rialzo verso zona 252 dollari (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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