Il governo USA torna a stringere il controllo sulle esportazioni di semiconduttori avanzati destinati alla Cina. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato nuove restrizioni che potrebbero limitare ulteriormente le vendite dei chip per l’IA di Nvidia e AMD a società cinesi operanti al di fuori del territorio cinese.
La misura punta a chiudere una possibile scappatoia normativa che, secondo Washington, avrebbe consentito ad alcune aziende cinesi di continuare ad accedere a processori avanzati tramite filiali estere, aggirando di fatto i precedenti divieti.
Chip Nvidia: USA chiudono una possibile scappatoia sull’export
Il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio ha stabilito che sarà necessaria una licenza specifica per esportare processori AI avanzati verso entità la cui sede principale si trova in Cina, indipendentemente dal Paese in cui operano.
La decisione arriva dopo mesi di tensioni tecnologiche tra Washington e Pechino. Le restrizioni introdotte dall'amministrazione Biden e successivamente rafforzate da Donald Trump avevano già limitato la vendita dei chip più avanzati al mercato cinese. Tuttavia, la mancata applicazione nel 2025 della cosiddetta "AI Diffusion Rule" aveva lasciato aperta una finestra che alcune società avrebbero potuto utilizzare per continuare ad acquistare hardware statunitense tramite controllate estere.
Per Nvidia e AMD si tratta di un ulteriore ostacolo in uno dei mercati più importanti per la domanda di infrastrutture AI, anche se negli ultimi mesi le autorizzazioni concesse dagli Stati Uniti avevano già consentito solo volumi limitati di vendita.
Chip AI: la Cina accelera sull'autosufficienza tecnologica
Le nuove restrizioni arrivano mentre la Cina continua a investire massicciamente nello sviluppo di una filiera nazionale dei semiconduttori. Aziende come Huawei stanno aumentando gli investimenti nei chip dedicati all'intelligenza artificiale e diverse startup locali stanno ottimizzando i propri modelli per funzionare su hardware domestico.
Recentemente anche DeepSeek ha dichiarato che i suoi nuovi modelli AI sono stati progettati per operare sui processori sviluppati da Huawei. L'obiettivo di Pechino resta quello di ridurre progressivamente la dipendenza dalla tecnologia occidentale, in particolare in un settore strategico come l'intelligenza artificiale.
Nvidia oltre i data center: nuovo chip con Microsoft per mercato PC
Nonostante le nuove limitazioni commerciali, Nvidia continua ad accelerare la propria strategia di espansione. In occasione del Computex di Taipei, il CEO Jensen Huang ha presentato diverse novità che evidenziano la volontà del gruppo di diversificare ulteriormente le fonti di crescita.
Tra gli annunci più rilevanti spicca il debutto del nuovo processore N1X basato su architettura Arm, sviluppato in collaborazione con Microsoft e destinato al mercato dei PC AI. Il chip sarà integrato nel nuovo superchip RTX Spark e verrà adottato da produttori come Dell, HP, Lenovo, Asus, MSI e Microsoft.
Secondo Huang, la diffusione dell'intelligenza artificiale agentica potrebbe trasformare radicalmente il mercato dei personal computer, aprendo una nuova fase di crescita per Nvidia oltre il business tradizionale dei data center.
Nvidia-Unitree Robotics: scommessa sulla robotica umanoide
La società ha inoltre annunciato una partnership con la startup cinese Unitree Robotics per il lancio di una piattaforma dedicata alla ricerca sulla robotica umanoide. Il sistema combina il robot umanoide H2 Plus di Unitree con l'hardware Jetson Thor di Nvidia, equipaggiato con GPU Blackwell e con la piattaforma software Isaac GR00T dedicata allo sviluppo di applicazioni di "physical AI".
I primi clienti saranno università e centri di ricerca internazionali, tra cui Stanford, ETH Zurigo e l'Università della California di San Diego. Per Nvidia la robotica rappresenta uno dei principali mercati emergenti dei prossimi anni. Huang ha più volte indicato la cosiddetta "physical AI" come una potenziale opportunità da decine di migliaia di miliardi di dollari nel lungo periodo.
Azioni Nvidia: le indicazioni del Forecaster

Le azioni Nvidia rimangono impostate al rialzo nel breve periodo, nonostante il movimento ribassista iniziato dai massimi in area 240 dollari a metà maggio. Eventuali segnali di forza in area 211 dollari potrebbero permettere la valutazione di strategie long in linea con il trend sottostante.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase ribassista fino a fine luglio, seguita da una possibile fase rialzista che potrebbe estendersi fino alla fine di agosto.


Il tool “Pattern” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a 1 mese, evidenzia indicazioni contrastanti. Nello scenario “best match” (linea blu) il modello stima un rialzo verso area 260 dollari, mentre lo scenario “short” (linea rossa) stima un iniziale rialzo verso area 223-224 dollari, seguito da un ribasso verso zona 174 dollari, prima di un eventuale rimbalzo (guarda come funziona il tool “Pattern” di Forecaster Terminal).

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