In attesa della firma che andrà a sancire l'accordo raggiunto domenica notte da USA e Iran, le Borse europee hanno chiuso le contrattazioni in leggero rialzo. Mentre crescono le attese per la conferenza stampa di Kevin Warsh che al suo debutto alla Fed dovrebbe lasciare fermi i tassi di interesse, l'S&P 500 e il Nasdaq si avviano al giro di boa vicini ai livelli della chiusura di ieri.
Con il Dax e il Cac 40 che hanno chiuso le contrattazioni rispettivamente in guadagno dello 0,08% e in calo dello 0,2%, il FTSE Mib ha terminato la 3^ seduta della settimana in salita dello 0,31% a 52.595,23 punti.
A livello operativo, una conferma dei corsi sopra i 52.500 punti dovrebbe favorire ulteriori allunghi per l'indice italiano. I prossimi obiettivi sono posti a 52.750 punti e successivamente sulla soglia dei 53 mila punti. In questo quadro eventuali prese di beneficio fin verso i 50 mila punti non andrebbero a indebolire il quadro grafico di fondo.
Tra le azioni che si stanno mettendo in luce a Wall Street troviamo Moderna, grazie anche ad alcune valutazioni positive che il Gruppo ha ricevuto dalla FDA. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Azioni Moderna: in arrivo ok per il vaccino antinfluenzale?
Nelle scorse ore e in vista della riunione consultiva prevista per domani, la Food and Drug Administration ha pubblicato alcune valutazioni positive per quanto riguarda mFlusiva, il vaccino contro l'influenza sviluppato da Moderna.
I revisori della FDA hanno sottolineato che i dati raccolti dimostrano una forte risposta immunitaria al vaccino negli adulti di 65 anni e oltre, mentre il farmaco ha mostrato anche un’efficacia relativa superiore rispetto a un vaccino antinfluenzale a dose standard negli adulti tra i 50 e i 64 anni.
Questo ha ridotto in modo significativo i rischi in vista del voto del panel, che nei mesi passati aveva vissuto una storia abbastanza travagliata.
Ricordiamo infatti che nello scorso mese di febbraio la FDA aveva emesso una rara lettera di rifiuto di protocollazione per lo stesso vaccino, indicando un braccio comparatore inadeguato nella sperimentazione, prima di fare marcia indietro e accettare di esaminare la domanda attraverso un percorso di approvazione modificato e stratificato per fascia d’età.
Da sottolineare infine che l'azienda ha annunciato una riorganizzazione aziendale, ampliando la supervisione interfunzionale del presidente Stephen Hoge e introducendo Ester Banque come Chief Commercial Officer.
Queste mosse sono state interpretate dagli operatori come preparazione a potenziali lanci di fino a tre prodotti nel 2027 e nel 2028.
Azioni Moderna: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno rispondendo le azioni Moderna sulla Borsa americana e quali sono i prossimi target nel medio e breve periodo.
Con volumi in aumento rispetto alle precedenti sedute, è una giornata ancora all'insegna degli acquisti per il titolo Moderna, la 5^ consecutiva, con i prezzi che con un guadagno del 5% si portano oltre i 58 dollari. Con un'impostazione di breve periodo al rialzo, le attese sono per un test sui top degli ultimi 19 mesi situati sui 59,5 dollari.
Il superamento di questi livelli andrebbe a rafforzare il trend innescatosi dai minimi di periodo toccati nel novembre dello scorso anno, con prossimi obiettivi posti sui 63-63,5 dollari e successivamente i 67-67,5 dollari. Eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso i 50 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita dei livelli appena menzionati dovrebbe innescare una fase correttiva più marcata che potrebbe essere sfruttata con l'apertura di posizioni ribassiste. Il primo obiettivo di tale movimento sarebbe situato sui 47 dollari, e a seguire i 45-44 dollari, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.
La perdita di questi sostegni dovrebbe far proseguire le vendite verso i 40,91 dollari, dove verrebbe chiuso un altro gap-up rimasto aperto il 13 febbraio 2025, e a seguire i minimi degli ultimi quattro mesi posti sui 37-36,7 dollari.
La mancata tenuta di tali aree dovrebbe spingere le azioni verso i 35 dollari e successivamente i 33 dollari.
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