Meta Platforms ha presentato oggi un nuovo modello di intelligenza artificiale pensato per compiti agentici. Si tratta di Muse Glimmer, una piattaforma molto più piccola rispetto ai principali modelli AI di OpenAI e Anthropic, ma che può operare direttamente sul computer degli utenti senza necessariamente accedere al cloud, se non per alcuni compiti necessari, come scaricare o aggiornare il modello, sincronizzare dati tra dispositivi, cercare informazioni sul web in tempo reale e usare servizi collegati all'account Meta.
Il modello può funzionare su un Mac o un PC dotato di una sola scheda grafica, quindi non ha bisogno di computer potentissimi o di grandi server nei data center. In pratica, è stato progettato per essere "leggero". Si tratta di un modello open-weight, ovvero un modello AI i cui pesi vengono resi pubblici. In sostanza, significa questo: quando un modello di intelligenza artificiale viene addestrato, impara miliardi di parametri numerici.
Questi numeri sono i pesi, ossia ciò che il modello ha imparato leggendo enormi quantità di dati. In altri termini, parliamo della "memoria" del modello. Il fatto che i pesi siano resi pubblici significa che chiunque può scaricare il modello, eseguirlo sul proprio computer o server, modificarlo o adattarlo a compiti specifici e fare ulteriori addestramenti.
Meta Platforms: Zuckerberg spinge per favorire i modelli open-weight
I modelli open-weight sono di norma meno costosi rispetto a quelli di punta sviluppati dai leader del settore AI, come OpenAI e Anthropic. La mossa di Meta è arrivata in un contesto in cui l'azienda sta cercando di rafforzare la propria posizione nell'industria dell'intelligenza artificiale di fronte all'avanzata minacciosa dei rivali cinesi. Per questo, il colosso di Menlo Park ha creato lo scorso anno un team per portare avanti il progetto del CEO Mark Zuckerberg sulla "superintelligenza".
Tuttavia, sulla questione dei modelli a pesi aperti, Meta Platforms si sta scontrando con l'amministrazione USA. Il governo americano ha infatti imposto alcune restrizioni alle aziende americane che sviluppano l'AI aperta, in particolare con riferimento a quali dati vengono utilizzati per addestrare i modelli, alla condivisione della tecnologia con aziende straniere e ai controlli e alle procedure di sicurezza prima di rilasciare determinati modelli. In pratica, le aziende USA devono sostenere più burocrazia e sottoporsi a più controlli rispetto ai concorrenti cinesi.
Attualmente, infatti, i modelli più avanzati statunitensi di OpenAI e Anthropic sono "closed", mentre la Cina domina in quelli open-weight, come Kimi K3 di Moonshot, Qwen3.8-Max di Alibaba e V4-Flash di DeepSeek. Zuckerberg ha dichiarato oggi che le strette regolamentari del governo USA stanno rallentando le aziende americane. In buona sostanza, le società cinesi pubblicano modelli aperti molto rapidamente, mentre quelle statunitensi hanno più vincoli. Giocoforza, la Cina rischia di diventare leader nell'AI aperta.
Per questo, il top manager ha chiesto all'amministrazione Trump di alleggerire le restrizioni. "Attualmente i laboratori stranieri godono di diversi vantaggi, poiché quelli americani devono rispettare molte restrizioni aggiuntive sui dati di addestramento", ha dichiarato Zuckerberg. "La politica statunitense deve ridurre questo attrito aggiuntivo se vogliamo che i modelli open source americani siano leader nel lungo periodo", ha aggiunto, sostenendo inoltre che limitare l'accesso ai modelli open source stranieri non sia una soluzione efficace.