L'escalation militare in Iran che ha portato in queste ore alla chiusura dello Stretto di Hormuz, dove transita il 20% del petrolio globale, indebolisce ulteriormente il sentiment di breve periodo sui mercati azionari dell'area euro che aprono le contrattazioni in generale ribasso.
In questo contesto decise vendite si registrano sui listini asiatici, con il Nikkei che registra una performance negativa vicina al 3%. Vendite che contraddistinguono anche i futures statunitensi, in calo di oltre l'1%, e l'open degli indici di Borsa in Europa.
In questo contesto il FTSE Mib apre la seconda seduta della settimana in calo dell'1,2% nei pressi dei 45.700 punti. Dal punto di vista operativo un conferma delle quotazioni sotto i 46 mila punti indebolirebbe ulteriormente nel breve periodo l'indice italiano.
In questo caso i prossimi obiettivi sono posti sui 45.550-45.500 punti, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend. Fondamentale sarebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare all'indice italiano a un test sui 45 mila punti che rappresentano i minimi dell'ultimo mese.
Tra le azioni da monitorare nella giornata odierna a Piazza Affari troviamo Lottomatica, in scia ai dati del 2025 comunicati dal Gruppo. Andiamo a scoprire i numeri e ad analizzare il titolo dal punto di vista tecnico.
Lottomatica: ricavi 2025 in aumento del 12%
È stato un anno all'insegna della crescita per Lottomatica che, grazie al consolidamento della leadership nel settore del gioco, ha chiuso il 2025 con numeri superiori alle attese.
Nello specifico i ricavi sono cresciuti del 12% a 2,255 miliardi di euro. Nel dettaglio il settore online ha visto i ricavi online aumentare del 22% a 955 milioni di euro, quelli Sports Franchise del 14% a 527 milioni di euro, mentre il settore Gaming si è apprezzato dell'1% a 774 milioni di euro. Nel corso del 4° trimestre il fatturato ha visto un aumento del 5% a 615 milioni di euro.
Numeri positivi arrivano dalla raccolta cresciuta del 14% a 45 miliardi di euro. Da sottolineare la performance positiva della raccolta online aumentata del 22% rispetto al 2024.
In miglioramento del 21% è stato l’Ebitda Adjusted attestatosi a 856,16 milioni di euro. Il Gruppo ha terminato il 2025 con un utile netto in aumento del 76% a 174,3 milioni di euro, mentre l’utile netto rettificato è aumentato del 45% a 369,39 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta di Lottomatica era negativa per 2,11 miliardi di euro, rispetto all’indebitamento di 1,87 miliardi di fine 2024.
In scia a questi numeri il Cda di Lottomatica hanno proposto la distribuzione di un dividendo 2026 pari a 0,44 euro per azione, rispetto agli 0,3 euro dell'anno passato.
Nel corso della presentazione dei dati il management ha fornito una guidance per l'anno in corso. Per il 2026 i ricavi dovrebbero essere compresi tra 2,39 e 2,46 miliardi di euro, con un Ebitda Adjusted tra i 940 e i 980 milioni di euro.
Gli investimenti ricorrenti sono attesi in un intervallo tra 85 e 90 milioni di euro, mentre gli investimenti in concessioni sono visti sui 78 milioni di euro. Da segnalare infine che è stata richiesta l'autorizzazione per un ulteriore buyback, dopo quello dello scorso anno, fino al 12,5% del capitale.
Azioni Lottomatica: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Lottomatica nel breve e medio periodo. E' stato un inizio di settimana volatile e negativo per il titolo Lottomatica che, con un calo dello 0,39%, ha chiuso la prima seduta della settimana a 20,46 euro.
Con un'impostazione di medio periodo al ribasso, nel breve fondamentale sarà la tenuta dei prossimi supporti e minimi degli ultimi 3 mesi in area 20 euro. La perdita di questi livelli indebolirebbe ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi i 19,8-19,7 euro e successivamente i 18,75-18,70 euro, che rappresentano il bottom degli ultimi 10 mesi. Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero essere violati, si assisterebbe a ulteriori discese fin verso la soglia dei 18 euro.
Al contrario solo con il superamento dei 21,15-21,2 euro, massimi dell'ultimo mese, si avrebbe un allentamento della pressione ribassista. In questo dovremmo assistere a un recupero delle azioni prima in direzione dei 21,85 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supetrend, e successivamente i 22,30 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati, il titolo dovrebbe andare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi 6 mesi situati sui 23,15-23,20 euro.
Dal punto di vista operativo oltre questi ultimi livelli si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, I prossimi obiettivi del conseguente movimento sarebbe prima situati sui 24 euro e a seguire i top assoluti posti sui 25,20-25,3 euro.
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