È stato un finale di settimana all'insegna delle prese di beneficio per i mercati azionari europei che hanno chiuso le contrattazioni in generale ribasso in un clima reso teso anche dalla questione Groenlandia. Con una Wall Street al giro di boa sui livelli della parità nonostante gli acquisti presenti sul settore tecnologico, il FTSE Mib ha terminato l'ultima seduta della settimana in ribasso dello 0,11% a 45.799,69 punti.
Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano, le cui attese sono per un test sui top degli ultimi 25 anni in area 46.000 punti. L'eventuale superamento di queste aree andrebbe a rafforzare ulteriormente il quadro grafico di fondo, con prossimi obiettivi i 46.250-46.300 punti e a seguire i 46.500 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero con la violazione dei minimi delle ultime settimane situati sui 44.000 punti.
Tra le azioni che si sono messe in luce a Piazza Affari troviamo Leonardo, con la società che nelle scorse ore ha comunicato una nuova acquisizione. Andiamo a vedere di chi si tratta.
Leonardo acquista la statunitense Enterprise Electronics
Attraverso la controllata statunitense Leonardo US, la società della difesa italiana ha firmato un accordo per l’acquisizione di Enterprise Electronics Corporation. Quest'ultima è specializzata nello sviluppo, nella produzione e nella manutenzione di radar meteorologici e stazioni di ricezione satellitare per applicazioni civili e militari, dall’aviazione alla ricerca, fino all’idrologia. L'operazione, di cui non sono stati resi i dettagli finanziari, dovrebbe essere chiusa entro il prossimo mese di marzo.
L’acquisizione, coerente con il Piano industriale del gruppo, va a rafforzare la presenza di Leonardo nel settore meteorologico. L’obiettivo è quello di consolidare la leadership industriale e accelerare la trasformazione digitale di prodotti e servizi, facendo leva su soluzioni ambientali chiavi in mano basate su tecnologie radar, lidar e satellitari.
Allo stesso tempo l'accordo di queste ore conferma la volontà del Gruppo, guidato da Roberto Cingolani, di investire negli Stati Uniti, un mercato che nel corso dei prossimi anni dovrebbe beneficiare dell'aumento della spesa militare voluta dall'amministrazione Trump.
Nonostante l'acquisizione Enterprise Electronics continuerà a operare con il proprio marchio e la propria identità, mentre l’integrazione consentirà di valorizzare la complementarità delle reti commerciali e l’offerta di soluzioni integrate in mercati ad alto potenziale.
Inoltre le competenze della società statunitense nei radar meteorologici, unite alle capacità industriali di Leonardo, andranno a rafforzare un know-how che da oltre cinquant’anni contribuisce a definire gli standard della meteorologia radar, con più di 1.500 sistemi installati in oltre 120 Paesi.
Azioni Leonardo : analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a scoprire come hanno reagito le azioni Leonardo dopo queste notizie. Con volumi pari alla media giornaliera mensile, è stata una seduta all'insegna degli acquisti per il titolo Leonardo che, con un guadagno dell'1,72%, ha chiuso le contrattazioni a 59,02 euro
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono per un test sui top assoluti situati nei pressi dei 60 euro. Il superamento di tali aree resistenziali dovrebbe andare a rafforzare ulteriormente il quadro grafico di fondo, con prossimi obiettivi i 62-62,5 euro e successivamente i 65 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso i 53 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario una discesa del titolo sotto i livelli sopra menzionati, potrebbe essere sfruttata per aprire posizioni ribassiste di breve periodo. In questo caso il primo obiettivo sarebbe la chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 5 gennaio a 51,4 euro e successivamente i 50,5 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni.
Nel caso in cui anche tali livelli dovessero essere persi, le azioni si spingerebbero prima verso i 49 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 47,5 euro. Quest'ultimo livello sarà l'ultimo ostacolo prima di un ritorno delle quotazioni su minimi degli ultimi mesi situati sui 45 euro.
L'eventuale violazione di tali aree andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi target i minimi dello scorso mese di agosto in area 43 euro e successivamente i 41,50 euro.
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