Le Borse europee inaugurano la nuova settimana in leggero territorio positivoo nostante l'escalation militare che si è avuta negli ultimi giorni tra Usa e Iran. In questo contesto è stato invece un inizio di settimana contrastato e volatile sui listini asiatici che, in scia alle tensioni commerciali tra Cina e Giappone, hanno terminato le contrattazioni in generale ribasso. Nello specifico il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,23%%, mentre il Kospi coreano è sceso dello 0,2%%.
Con il focus degli operatori rivolto al simposio di Sintra, dove si riuniranno i maggiori banchieri centrali, il FTSE Mib apre le contrattazioni in rialzo dello 0,3% a 51.450 punti. Dal punto di vista operativo il superamento dei 51.500 punti dovrebbe far proseguire il recupero dell'indice italiano in direzione dei 51.700-51.750 punti e a seguire la soglia dei 52 mila punti.
Oltre queste aree si assisterebbe a un nuovo rafforzamento della struttura grafica di fondo, con prossimi allunghi verso i top di periodo in area 53 mila punti. Al contrario la perdita dei 51 mila punti dovrebbe riattivare il trend di breve ribassista, con prossimi target i 50.800-50.750 punti e a seguire i 50.550-50.500 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo I.CO.P, con la società che ha lanciato un'OPS su Trevi Finanziaria. Andiamo a leggere le novità al riguardo.
I.CO.P.: OPS su Trevi a 4,163 euro
I.CO.P., tra le aziende leader in Europa nel settore delle costruzioni specialistiche e dell'ingegneria del sottosuolo, ha presentato un offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni Trevi, finalizzata al delisting.
L'offerta che prevede un concambio di 0,133 azioni I.CO.P. di nuova emissione per ogni azioni Trevi, incorpora una valorizzazione del titolo a 4,163 euro pari a un premio del 20,1% rispetto alla chiusura di Trevi nell'ultima seduta della passata settimana.
L'obiettivo da parte di I.CO.P. è quello di creare un operatore di rilevanza internazionale nel settore delle fondazioni speciali e dell'ingegneria del sottosuolo, con un backlog combinato superiore ai 2,2 miliardi di euro e ricavi pro-forma che dovrebbero superare il miliardo di euro.
Sulla base della somma dei dati consolidati delle due aziende, permetterà di generare sinergie a regime a partire dal 4° anno dal perfezionamento dell'offerta.
Nel dettaglio i ricavi addizionali annuali dovrebbero essere compresi tra 120-140 milioni di euro e tra i 55-75 milioni di euro di Ebitda all'anno.
L'integrazione dovrebbe consentire al nuovo Gruppo di competere sistematicamente per i grandi programmi infrastrutturali internazionali, in contesti in cui la soglia dimensionale e la profondità del track record rappresentano condizioni necessarie per l'accesso ai vari progetti.
Ricordiamo che I.CO.P. vanta un solido posizionamento in Francia, Italia, Germania e Paesi scandinavi. Trevi al contrario è presente in aree a elevato potenziale di crescita, come Asia-Pacifico e Nord America.
Inoltre il perfezionamento dell'offerta rafforzerà il ruolo dell'Italia in un settore strategico per la competitività del Paese nella realizzazione delle infrastrutture complesse.
Infine il nuovo Gruppo costituirà una piattaforma per l'aggregazione selettiva di competenze specialistiche, tecnologie e capacità industriali complementari.
I.CO.P. ha chiuso il 2025 con ricavi totali in aumento del 135% a 428,3 milioni di euro, mentre l'utile netto è passato dai 17,32 milioni di euro a 31,92 milioni di euro.
Azioni I.C.O.P.: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l'analisi tecnica sulle azioni I.CO.P. nel breve e medio periodo. E' stata una settimana all'insegna dei rinnovati acquisti per il titolo I.CO.P che, con un guadagno del 2,61%, ha terminato le contrattazioni a 31,5 euro.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono per un test sui massimi assoluti situati a 32,5 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare ulteriormente la struttura grafica di fondo, con possibili ulteriori allunghi in direzione dei 35 euro e successivamente verso i 39-40 euro.
In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 28 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend., potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di tali livelli, dove transita anche la media mobile a 50 giorni, dovrebbe innescare una fase correttiva di breve periodo con un primo target sui 26 euro e in seguito i 25 euro.
La mancata tenuta di questi livelli dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre dello scorso anno, dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 23,5 e a seguire i minimi degli ultimi 4 mesi situato a 22,30 euro.
La violazione di tali sostegni andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio periodo, con prossimi obiettivi i 21,70 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo, e successivamente i 20 euro. La perdita di questi ultimi supporti dovrebbe aumentare le chance di un test sui minimi del 2026 situati sui 17,5 euro.
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