Le nuove minacce di Trump verso l'Iran tornano a indebolire i mercati azionari europei che, dopo il rimbalzo di ieri, inaugurano l'ultima seduta della settimana in leggero territorio negativo.
Con i futures di Wall Street in guadagno dello 0,2%, il FTSE Mib apre le contrattazioni scendendo sotto la soglia psicologica dei 45 punti. Dal punto di vista operativo fondamentale per l'indice italiano sarà la ripresa dei livelli appena menzionati, per evitare una nuova fase discendente, prima in direzione dei 44.800-44.750 punti e a seguire i 44.550-44.500 punti.
Tra le azioni da seguire nella seduta odierna a Piazza Affari troviamo Banca Mps, con la banca senese che ha rinviato al prossimo 28 gennaio la nuova procedura per il rinnovo dei vertici. Andiamo a vedere le news al riguardo.
Banca Mps: il Cda prende tempo sul caso Lovaglio
E' stata una giornata abbastanza movimentata quella di ieri per Banca Mps, con il Cda che non ha sciolto i dubbi per quanto riguarda il regolamento da definire sulla lista del consiglio, in vista del rinnovo del nuovo board atteso per il prossimo 15 aprile.
Con una nota l'istituto senese ha comunicato che sono decisi ulteriori approfondimenti per giungere all’approvazione del regolamento in tempi rapidi e con una chiara formalizzazione delle regole di governance. Questo in vista dell’assemblea degli azionisti convocata per il prossimo 4 febbraio per l’approvazione del nuovo statuto. che non ha ancora avuto l'ok da parte della BCE.
Tutto viene quindi rimandato al prossimo 28 gennaio e sul tavolo rimane la proposta del comitato nomine del Cda che, guidato da Domenico Lombardi, ha proposto l'esclusione dell'attuale numero uno della banca, Luigi Lovaglio, dalla rosa dei candidati.
Sul manager non solo pesa l'indagine da parte della Procura di Milano che lo ha accusato di un patto occulto per l'Ops su Mediobanca, ma anche le divergenze emerse fin dalla scorsa estate con il Gruppo Caltagirone che possiede il 10% della banca senese.
Dalla parte opposta negli ultimi giorni un appoggio importante all'attuale amministratore delegato è arrivato dal Mef che, azionista con il 4,9%, sarebbe favorevole alla riconferma di Lovaglio. Lo stesso sostegno è arrivato anche da Delfin, la holding della famiglia Delvecchio che a oggi è il primo azionista dell'istituto bancario.
Azioni Banca MPS: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere quali sono le attese sulle azioni Banca Mps nel breve e medio periodo Con volumi in contrazione rispetto alle precedenti sedute, è stata una giornata all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Banca Mps che, con un guadagno di oltre il 2%, ha chiuso le contrattazioni in area 8,95 euro.
Con un'impostazione di fondo che rimane impostata al rialzo, nel breve periodo fondamentale sarà una conferma delle quotazioni sopra i minimi settimanali situati in area 8,65-8,60 euro, dove troviamo l'indicatore giornaliero del Supertrend.
La conferma dei corsi sopra tali livelli dovrebbe favorire una continuazione del trend ascendente prima verso i 9 euro e a seguire i 9,173, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 16 gennaio. Il superamento di questi livelli dovrebbe aprire le porte per andare a mettere sotto pressione i top degli ultimi 4 anni posti sui 9,45 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, le azioni aumenterebbero le possibilità per ulteriori allunghi fin verso la soglia dei 10 euro.
Al contrario la violazione degli 8,6 euro, riattiverebbe la fase correttiva di breve periodo partita la scorsa settimana. In questo caso dovremmo assistere a una discesa verso gli 8,5-8,45 euro e in seguito gli 8,25-8,20 euro, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di ottobre.
La perdita di tali aree andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi ribassisti sugli 8 euro e a seguire i 7,6 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Fondamentale diventerebbe non perdere i livelli appena menzionati, per evitare ulteriori affondi verso i 7,50-7,45 euro e successivamente i 7 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2023 e congiunge i minimi di agosto 2024.
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