Le dichiarazioni arrivate nella serata di ieri da parte di Donald Trump, di un conflitto in Medio Oriente prossimo alla sua fine, impatta positivamente sui mercati azionari europei che aprono la seconda seduta della settimana all'insegna del rimbalzo.
Con i prezzi del petrolio che tornano sotto i 90 dollari al barile, anche sulla possibilità di una cancellazione dei dazi sull'oro nero, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni oltre i 44.500 punti.
Dal punto di vista operativo una conferma sopra questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero prima in direzione dei 44.750-44.800 punti e a seguire la soglia dei 45 mila punti. Sarà solo portandosi oltre tali aree resistenziali che si avrebbe un allentamento della pressione ribassista che ha contrassegnato nelle giornate precedenti l'indice italiano. Al contrario il ritorno delle quotazioni sotto i 44 mila punti dovrebbe riattivare il trend ribasissta, con prossimi obiettivi i 43.500 punti e a seguire i 43.300-43.250 punti.
Tra le azioni da seguire in Europa troviamo Volkswagen, dopo che il Gruppo automotive ha comunicato i conti del 2025. Andiamo a leggerli nel dettaglio e ad analizzare il titolo nel breve periodo.
Volkswagen: ricavi 2025 in calo dello 0,8%
Il Gruppo automobilistico di Wolsburg ha comunicato i conti del 2025 che sono stati impattati sia dai dazi statunitensi che dalla concorrenza dei competitors cinesi.
Nel dettaglio i ricavi del 2025 sono scesi dello 0,8% a 321,9 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è sceso del 15,4% a 32,1 miliardi di euro, con un margine al 2,8%.
In decisa contrazione del 53% a 8,9 miliardi di euro è stato il risultato operativo. In aumento dell'1,3% è stato il flusso di cassa netto che si è attestato a 6,4 miliardi di euro, mentre la liquidità netta si è attestato sui livelli dell'anno passato a 34,5 miliardi di euro. L'utile al netto delle imposte di competenza degli azionisti è stato di 6,67 miliardi di euro, rispetto ai 10,72 miliardi di euro dell'anno precedente.
In questo contesto da sottolineare la performance decisamente negativa di Porsche, che ha pagato sia il calo delle vendite in Cina che gli oneri miliardari derivanti dal cambio di strategia. Nel dettaglio il risultato operativo di Porsche nel 2025 si è attestato a 90 milioni di euro, a fronte dei quasi 5,3 miliardi di euro dell'anno precedente.
In scia ai numeri del 2025 il management ha comunicato un calo del 17% del dividendo che passa dai 6,3 euro dell'anno precedente ai 5,26 euro per le azioni privilegiate, mentre il dividendo delle ordinarie scende da 6,36 euro a 5,2 euro.
Nel corso della presentazione dei dati Volkswagen ha fornito delle indicazioni per l'anno in corso. Nel dettaglio i ricavi dovrebbero attestarsi in un range compreso tra lo 0 e il +3% rispetto al 2025, mentre il flusso di cassa è atteso tra i 3 e i 6 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la liquidità netta attestarsi nel range tra i 32-34 miliardi di euro. Il margine operativo dovrebbe essere compreso tra i 4% e il 5,5%. Da sottolineare infine che Volswagen intende ridurre la forza lavoro in Germania di quasi 50 mila posti entro il 2030.
Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese nel breve periodo per le azioni Volkswagen sulla Borsa di Francoforte. E' stata una nuova giornata all'insegna delle vendite quella di ieri per il titolo Volkswagen, la settima nelle ultime 8, che con un calo del 2,4% ha chiuso le contrattazioni a 87,82 euro.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al ribasso, il mancato recupero delle prime resistenze situate sui 92 euro dovrebbe far proseguire la fase discendente. In questo caso il prossimo target ribassista sarebbe situato sui minimi del 2025 in area 82-81,7 euro.
Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi ultimi supporti, si assisterebbe a una continuazione delle vendite prima in direzione degli 80 euro e a seguire il bottom degli ultimi 15 anni posti nei pressi dei 78,80 euro. La perdita di tali aree andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con possibili discese fin verso i prossimi target sui 75 euro.
Al contrario il recupero dei 92 euro dovrebbe porre le base per un rimbalzo delle azioni. Il primo obiettivo del movimento ascendente sarebbe situato sui 94 euro e successivamente gli ex minimi toccati nello scorso mese di gennaio sui 96 euro.
Il superamento di queste aree migliorerebbe il quadro grafico di breve periodo, con possibili allunghi verso i 98,5 euro e a seguire i 100,5 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 2 marzo. Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli il titolo Volkswagen dovrebbe proseguire il suo recupero fin verso i top del 2026 posti sui 106,5 euro.
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