Il cessate il fuoco raggiunto nelle ultime ore tra Israele e Hezbollah che ha allentato ulteriormente le tensioni in Medio Oriente, non ha sostenuto più di tanto le Borse europee che hanno chiuso l'ultima seduta della settimana in ordine sparso.
In questo contesto le vendite sono tornate sui prezzi del petrolio, con il WTI che ha chiuso la settimana con perdite vicine al 9%.
Con volumi in calo in scia alla chiusura di Wall Street, Parigi e Francoforte hanno rispettivamente terminato le contrattazioni in rosso dello 0,55% ed in perfetta parità. In questo contesto non si è arrestato il rally del FTSE Mib che ha terminato la giornata in guadagno dello 0,31% a 52.848,93 punti.
Dal punto di vista operativo, le attese sono per un test sui 53 mila punti, oltre i quali si assisterebbe a un ulteriore rafforzamento del quadro grafico del'indice italiano. In questo caso i prossimi obiettivi sono situati sui 53.450-53.550 punti e successivamente i 53.700-53.800 punti. Eventuali prese di beneficio fin verso i 50 mila punti non andrebbero a indebolire il quadro grafico di fondo.
Tra le azioni che a Piazza Affari hanno visto una volatilità in aumento troviamo UniCredit, nel giorno in cui sono stati comunicati i numeri finali provenienti dall'Ops su Commerzbank. Andiamo a scoprirli.
UniCredit sale al 55,69% di Commerzbank
L'Ops lanciata da UniCredit nello scorso mese di maggio su Commerzbank si è chiusa con adesioni al 12,51% del capitale. Considerando il 26,77% già in mano all'istituto di Piazza Gae Aulenti, la banca italiana è arrivata a detenere il 39,28% dell'istituto tedesco, superando la soglia del 30% che era l'obiettivo minimo del Gruppo guidato da Andrea Orcel.
Inoltre con il 3,22% in strumenti convertibili in azioni e considerando il 13,19% in derivati, l'esposizione potenziale è del 55,69%. Da lunedì prossimo e fino al 3 luglio - come previsto dalla normativa tedesca - ci saranno i tempi supplementari, dove chi non ha aderito potrà farlo in quel periodo.
Ricordiamo che durante tutta la prima fase dell'Ops, il prezzo delle azioni di Commerzbank è stato scambiato quasi sempre al di sopra del valore implicito del corrispettivo dell'offerta.
In questo contesto bisogna sottolineare che UniCredit nel prossimo mese di novembre andrà a staccare un dividendo intermedio pari a circa 1,76 euro per azione, ovvero il 45% del dividendo per azione previsto per il 2026.
Tenendo conto di tale pagamento, l'offerta di UniCredit presenta al momento uno sconto dell'1% rispetto al valore di Commerzbank alla chiusura di ieri. Nello specifico, la banca italiana ha offerto 0,485 azioni proprie per ogni azione Commerzbank.
Azioni UniCredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si sono comportate le azioni UniCredit a Piazza Affari e quali sono gli obiettivi per la prossima settimana. Dopo aver trascorso gran parte della giornata in territorio positivo, l'asta finale ha spinto le azioni Unicredit a chiudere in ribasso dello 0,7% a 79,52 euro.
Con un quadro grafico primario che rimane confermato al rialzo, le attese sono per una continuazione del trend ascendente, con prossimi obiettivi posti sugli 82-83 euro e successivamente gli 85 euro. In questo contesto eventuali correzioni che dovessero riportare il titolo verso i 75 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di tali livelli aprirebbe le porte a una fase correttiva di breve periodo. Il primo target ribassista sarebbe situato sui 71 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, e a seguire i 68,19 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 6 maggio ma dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
La violazione di tali sostegni indebolirebbe il quadro grafico di medio periodo, con prossimi target i 65 euro e a seguire i minimi degli ultimi due mesi posti sui 63 euro. La mancata tenuta di queste aree farebbe proseguire la fase discendente con prossimi target i 60,5-60 euro e successivamente i minimi degli ultimi 9 mesi a 57,5 euro.
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