Azioni Stellantis: cosa fare dopo il calo delle vendite in Europa? | Investire.biz

Azioni Stellantis: cosa fare dopo il calo delle vendite in Europa?

26 gen 2026 - 18:00

26 gen 2026 - 18:00

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Prosegue la fase discendene sulle azioni Stellantis, con i prezzi che si avvicinano ai minimi degli ultimi mesi in area 8 euro. Cosa fare al test di questi livelli?

In attesa sia delle trimestrali in arrivo nei prossimi giorni dalle big tech USA sia delle decisioni sui tassi che verranno prese tra 48 ore dalla Fed, i mercati azionari europei hanno terminato la prima seduta della settimana in leggero rialzo. Con un S&P 500 in guadagno dello 0,56% e un Nasdaq in salita dello 0,6%, il FTSE Mib ha chiuso le contrattazioni in crescita dello 0,26% a 44.950,32 punti. 

Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano che, solo con la ripresa dei 45 mila punti, potrà evitare una continuazione della fase correttiva di breve periodo prima in direzione dei 44.750-44.700 punti e a seguire i 44.550-44.500 punti.

Tra i titoli che nella seduta odierna hanno registrato una performane negativa troviamo Stellantis, nel giorno in cui il gruppo automotive ha comunicato le vendite finali del 2025. Andiamo a leggerle nel dettaglio.

 

 

Stellantis: nel 2025 vendite in calo del 6%

In un mercato come quello automobilistico europeo, caratterizzato da persistenti incertezze e che ha visto la perdita di quasi 3 milioni di unità rispetto al 2019, Stellantis ha terminato il 2025 con vendite in calo del 6% a 2,42 milioni di veicoli.

Nello specifico il gruppo si è confermato al 2° posto tra i costruttori europei, con una quota di mercato del 16%. Per quanto riguarda i veicoli ibridi si posiziona al primo posto, con una quota del 15%, mentre conferma la sua leadership nei veicoli commerciali con il 28,6%.

Fra i modelli ibridi che hanno contributo alla prima posizione nell'area euro troviamo la Citroën C3 e C3 Aircross, la Fiat Grande Panda, la Citroen C5 Aircross, la Jeep Compass e nuova Opel Frontera.

Nei veicoli professional Ducato è il modello Stellantis Pro One più venduto, mentre la Compact Van family è la più venduta nel suo segmento, con una quota che supera il 49%.

Stellantis è numero uno nel segmento A con la Fiat Panda e numero due nel segmento B-suv, mentre Peugeot 208 e 2008 sono entrambe fra i 10 best seller a livello europeo.

A livello geografico il Gruppo guidato da Antonio Filosa Stellantis è primo nelle vendite totali, auto+furgoni, in Francia, Italia e Portogallo, mentre risulta secondo in Germania, Spagna, Regno Unito, Austria e Belux. 

Gli ordini sono saliti significativamente rispetto all'anno precedente, in particolar modo grazie a una aumento dell'8% nella seconda metà dell’anno e da un +16% nel corso dell'ultimo trimestre del 2025. Infine il portafoglio ordini si è apprezzato del 10% rispetto all'anno precedente.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si sono comportare le azioni Stellantis sulla Borsa italiana. Con volumi leggermente in contrazione rispetto alla media giornaliera mensile, è stato un inizio di settimana contrassegnato da vendite per il titolo Stellantis che, con un calo dell'1,3%,  ha chiuso le contrattazioni a 8,29 euro.

Con un'impostazione che su tutti i time frame è al ribasso, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta degli 8 euro, che rappresentano i minimi della passata ottava e degli ultimi 4 mesi. L'eventuale perdita di questi supporti aumenterebbe le possibilità per andare a rivedere i minimi degli ultimi 6 anni situati sui 7,25 euro, con target intermedi sui 7,5-7,45 euro.

Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione dei 7,25 euro, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 7 euro e a seguire i 6,75-6,70 euro.

Al contrario solo il superamento degli 8,5 euro, massimi della passata settimana, aprirebbe le porte a una continuazione del rimbalzo. In questo caso dovremmo avere un primo target sugli 8.7 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo e a seguire i 9 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore daily del Supertrend.

Il superamento di queste resistenze dovrebbe far proseguire il trend ascendente di breve periodo prima in direzione dei 9,5 e successivamente i 9,70-9,75 euro. Il superamento di tali aree dovrebbe aprire le porte a nuovi allunghi prima in direzione dei 10 euro e a seguire verso i massimi degli ultimi 11 mesi situati sui 10,45 euro.

Nel caso in cui le azioni dovessero lasciarsi alle spalle questi livelli, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con prossimi target la soglia degli 11 euro e a seguire gli 11,386 euro dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto lo scorso 27 marzo a 11,386 euro.

 

 

 

 

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