L'allentamento delle tensioni tra Usa e Iran, con Trump che avrebbe sospeso l'intervento militare, impattano positivamente sui mercati azionari del Vecchio Continente che, dopo la debolezza di ieri, aprono le contrattazioni in generale rialzo.
Con i futures di Wall Street in leggero territorio positivo, il FTSE Mib inaugura la quarta seduta della settimana nei pressi dei 45.750 punti. Dal punto di vista operativo oltre questi livelli sono possibili ulteriori apprezzamenti per l'indice italiano, con prossimi obiettivi i top degli ultimi 25 anni situati sulla soglia dei 46 mila punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei minimi delle ultime settimane situati sui 44 mila punti.
Tra le azioni da seguire nella giornata odierna troviamo Richemont, che potrebbe sfruttare i dati del 3° trimestre fiscale comunicati dal gruppo del lusso prima dell'apertura delle contrattazioni. Andiamo a leggerli nel dettaglio.
Richemont: vendite in aumento nel 3° trimestre fiscale
Il gruppo del lusso Richemont, proprietario tra l'altro del marchio Cartier, ha comunicato i dati del terzo trimestre fiscale, concluso lo scorso 31 dicembre, che sono risultati in aumento grazie a una domanda sempre in crescita di gioielli di alta gamma.
Nello specifico le vendite sono passate dai 6,15 miliardi di euro, registrati nello stesso periodo dell'anno passato, agli attuali 6,4 miliardi di euro, oltre il consenso posto a 6,28 miliardi di euro. Il dato è in crescita anche rispetto al trimestre precedente, quando le vendite erano aumentate del 14% a 5,21 miliardi di euro.
Nel dettaglio il settore dei gioielli ha visto una crescita del fatturato del 14%, raggiungendo i 4,8 miliardi di euro, mentre il settore dell'orologeria, che comprende i marchi IWC e Jaeger-LeCoultre, si è apprezzato del 7% a 872 milioni di euro.
Le vendite all’ingrosso e i proventi da royalty sono aumentati del 9% arrivando a 1,4 miliardi di euro, mentre le vendite online sono salite del 5% raggiungendo i 413 milioni di euro.
A livello geografico da segnalare la buona performance del Giappone che ha registrato un incremento del 17%, mentre nel resto dell'Asia/Pacifico le vendite sono aumentate del 6%, oltre le attese che erano situate al 5%. In crescita dell'8% anche l'Europa, mentre l'America si è apprezzata del 14%.
Per quanto riguarda invece i primi 9 mesi, le vendite sono salite del 10%, attestandosi a 17 miliardi di euro. La posizione di cassa è passata dai 7,9 miliardi di euro dell'anno precedente, agli attuali 7,6 miliardi di euro.
Ricordiamo che nei dati del 3° trimestre l'azienda svizzera non fornisce i numeri riguardanti l'utile netto. Infine per quanto riguarda l'intero anno non sono state fornite previsioni.
Azioni Richemont: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali sono le attese nel breve e medio periodo delle azioni Richemont sulla Borsa di Zurigo. E' stata una giornata all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo Richemont che, con un calo dello 0,46%, ha chiuso le contrattazioni in area 174,8 franchi.
Con un'impostazione di fondo al rialzo, il superamento delle prossime resistenze situate sui 178 franchi dovrebbe aprire le porte per ulteriori apprezzamenti. In questo caso dovremmo avere un target sui 180 franchi e successivamente i top assoluti situati sui 186 dollari.
Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere lasciati alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 190 franchi e a seguire la soglia psicologica dei 200 franchi. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 165-160 franchi, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati aprirebbe la strada a una fase correttiva più marcata. Il primo obiettivo di tale movimento dovrebbe essere posizionato sui 155-154 franchi e in seguito i 150-148 franchi.
Nel caso in cui questi supporti dovessero essere persi, si avrebbe una continuazione delle vendite verso i 140 franchi e successivamente i 135-132 franchi. La perdita di questi ultimi sostegni vederebbe aumentare per il titolo le possibilità di andare a testare i minimi del 2025 situati sui 120 franchi, con target intermedi posti sui 128 franchi.
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