L'accordo di pace raggiunto nella notte tra Usa e Iran impatta positivamente sulle Borse del Vecchio Continente, che aprono le contrattazioni in deciso territorio rialzista. In questo contesto crollano i prezzi del petrolio, con il WTI che si avvicina alla soglia degli 80 dollari.
Gli acquisti non hanno risparmiato i listini asiatici che, grazie al rally di tutti i settori, terminano la prima seduta della settimana all'insegna dei record. Nello specifico il Nikkei ha guadagna il 5,33%, mentre il Kospi coreano è salito del 5,2%. Con i futures di Wall Street che anticipano un rialzo dell1,3%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in guadagno dell'1,3% in area 52.150 punti.
Dal punto di vista operativo le attese sono di una continuazione del trend ascendente dell'indice italiano, i cui prossimi obiettivi dovrebbero essere posti oltre i 52.300 punti. Sopra questi livelli sono possibili ulteriori allunghi in direzione dei 52.500 punti e a seguire i 52.700-52.750 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la violazione dei 50 mila punti.
Tra le azioni da seguire nella seduta odierna sui listini europei troviamo Renault, con il gruppo automobilistico francese che ha raggiunto un accordo con Thales. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Renault: con Thales per sviluppo veicolo militare
In queste ore, il Gruppo automobilistico Renault ha comunicato di aver raggiunto un accordo con la francese Thales, operante nel settore della Difesa. L'obiettivo della partnership è quello si sviluppare 4 Troop, un veicolo tattico multi missione.
L'azienda automobilistica ha dichiarato che il progetto attinge al proprio know-how industriale e alle tecnologie di comunicazione sicura di Thales. L'accordo raggiunto in queste ore non è una sorpresa in quanto già in passato Renault aveva dichiarato di aver risposto alle richieste del Ministero della Difesa francese per contribuire a progetti militari.
Il nuovo veicolo che sarà presentato alla fiera della difesa Eurosatory in corso a Parigi, sarà dotato di una propulsione ibrida e può operare su ogni tipo di terreno, supportando attività di ricognizione, coordinamento delle truppe, sorveglianza di aree e siti sensibili, nonché l'impiego di droni e veicoli terrestri senza equipaggio.
Il mezzo può inoltre essere utilizzato per alimentare determinati tipi di apparecchiature elettriche sul campo grazie alla funzione Vehicle-to-Load. Per rimanere nel campo della Difesa ricordiamo che l'azienda guidata da Francois Provost sta sviluppando dei droni con Turgis Gaillard, i cui primi prototipi dovrebbero essere pronti entro la fine del 2026.
Azioni Renault: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Renault nel breve e medio periodo. E' stata una settimana all'insegna degli acquisti per il titolo Renaut che, con un saldo settimanale positivo del 3,7% ha chiuso a 27,24 euro.
Con un trend di fondo che rimane confermato al ribasso, l'oops rialzista formatosi con la candela settimanale dovrebbe far proseguire il recupero delle quotazioni. In questo caso il prossimo obiettivo rialzista sarebbe situato sui 29 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e a seguire i massimi dell'ultimo mese in area 30 euro.
Il superamento di questi livelli resistenziali dovrebbe andare a rafforzare il quadro grafico di breve periodo, con possibili allunghi verso i 31,11 euro, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto lo scorso 8 maggio, e successivamente i 31,6 euro.
Nel caso in cui il titolo dovesse lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, aumenterebbero le possibilità di nuovi apprezzamenti fin verso i massimi degli ultimi 4 mesi situati sui 32,5 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Oltre queste aree il titolo andrebbe a rafforzare il quadro grafico di medio periodo, con prossimi test i 34 euro. Al contrario il mancato superamento dei 29 euro confermerebbe la view ribassista presente sulle azioni. In questo caso è possibile una chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso venerdì a 27,02 euro e a seguire i minimi degli ultimi 4 anni in area 26.40-26,30 euro.
La violazione di tali sostegni andrebbe a indebolire ancora di più la struttura grafica, con prossimi target sui 25 euro.
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