Con gli operatori che dovranno valutare le sanzioni economiche ad ampio raggio promosse dall'amministrazione Trump nei confronti dell'Iran, le principali Borse europee aprono la seconda seduta della settimana in leggero territorio positivo.
In questo contesto recuperano terreno i listini asiatici che, grazie al rimbalzo del settore tecnologico, hanno terminato le contrattazioni in rialzo. Nello specifico il Nikkei e il Kospi hanno guadagnato lo 0,61% e lo 0,74%-
Con i futures di Wall Street in guadagno dello 0,2%, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni in guadagno dello 0,4% nei pressi dei 52.800 punti.
Rispetto agli ultimi aggiornamenti non cambia la view sull'indice italiano, che solo con il ritorno oltre i 53 mila punti eviterebbe una continuazione delle vendite. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 52.300-52.250 punti, dove transita l'indicatore giornaliero del Supertrend, e successivamente la soglia dei 52 mila punti.
Tra le azioni da monitorare nella seduta odierna troviamo Johnson & Johnson, dopo che l'azienda farmaceutica ha ricevuto l'ok dalla FDA per un suo farmaco. Andiamo a scoprire di chi si tratta.
J&J: dalla FDA ok a Imaavy
Il Gruppo farmaceutico statunitense ha comunicato di aver ricevuto l'ok da parte della Food and Drug Administration per l'utilizzo di Imaavy. Grazie a questa approvazione il farmaco diventa il primo trattamento autorizzato per l'anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, che colpisce annualmente 1-3 persone ogni 100 mila.
Questa patologia potenzialmente letale spinge il sistema immunitario a distruggere i globuli rossi, causando grave anemia, affaticamento, coaguli di sangue e insufficienza renale.
L'approvazione è arrivato dopo uno studio di fase intermedia-avanzata condotto su 115 adulti, in cui il numero di pazienti trattati con Imaavy ha ottenuto dopo 6 mesi un miglioramento duraturo dei livelli dell' emoglobina tre volte superiore rispetto a quello del gruppo placebo.
Nel dettaglio il farmaco che sarà destinato a pazienti di età pari o superiore ai 12 anni, agisce bloccando il recettore Fc neonatale, riducendo non solo gli anticorpi immunogloblulina G che alimentano la malattia ma preservando le altre funzioni immunitarie.
Ricordiamo che Imaavy era stato precedentemente approvato nell’aprile 2025 per la miastenia grave generalizzata in pazienti di età pari o superiore a 12 anni.
Azioni J&J: analisi e strategie operative
Andiamo ad analizzare l'impostazione tecnica presente sulle azioni J&J e quali sono le aree da monitorare nel breve e medio termine. Con volumi pari alla media giornaliera mensile è stato un inizio di settimana all'insegna degli acquisti per il titolo J&J, che con un guadagno dell'1,04% ha terminato le contrattazioni a 273,04 $. Con un trend che su tutti i time frame rimane confermato al rialzo, le attese sono per una continuazione degli acquisti.
Scenario rialzista: focus sui 275 dollari
Grazie a tutti gli indicatori che rimangono impostati al rialzo, le attese sulle azioni sono per un test sui top assoluti situati sui 275 dollari.
L'eventuale superamento di tali aree andrebbe a rafforzare ulteriormente il quadro grafico di fondo. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui 285 dollari e successivamente la soglia psicologica dei 300 dollari.
In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso i 255 dollari, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Scenario ribassista: i target sotto i 255 dollari
Con la violazione dei 255 dollari si assisterebbe invece a un indebolimento della struttura grafica di breve periodo, che dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva.
In questo caso il primo target ribassista sarebbe posto sui minimi degli ultimi due mesi situati sui 245 dollari. La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe far proseguire la fase discendente in direzione dei 232 dollari, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 23 giugno ma dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
L'eventuale violazione di queste ultime aree dovrebbe ulteriormente indebolire il trend, facendo proseguire le vendite prima verso i 225 dollari e a seguire i minimi degli ultimi 7 mesi situati sui 220 dollari.
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