È stata una seduta all’insegna dell’euforia per le Borse europee che hanno terminato le contrattazioni in deciso territorio positivo, sostenute dall'accordo raggiunto la scorsa notte da Usa e Iran per un cessate il fuoco temporaneo di due settimane.
E nonostante al nervosismo suscitato dagli attacchi di Israele al Libano, in questo contesto è tornato a rafforzarsi l'oro, con i prezzi che si sono riportati in direzione dei 4.800 dollari l'oncia. In un clima di risk on, inevitabili le forti vendite sulle materie energetiche: le quotazioni di WTI e Brent sono crollate rispettivamente del 15% e 12%.
In attesa dei verbali della Federal Reserve riferiti alla riunione dello scorso mese di marzo, l'S&P 500 e il Nasdaq si avviano al giro di boa in guadagno rispettivamente del 2% e 2,5%. Con il Dax e il Cac 40 in guadagno del 4,88% e 4,5%, il FTSE Mib ha chiuso la seduta in guadagno del 3,7% a 47.019,55 punti.
Dal punto di vista operativo il movimento odierno torna a rafforzare il trend di fondo dell'indice italiano. Con una conferma delle quotazioni sopra i 47 mila punti, le attese sono di una continuazione degli acquisti con prossimi obiettivi i top di periodo situati sui 47.500 punti e successivamente i 47.750-47.800 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con il ritorno dei corsi sotto l'area dei 45 mila punti.
Tra le azioni che a Wall Street stanno segnando una performance decisamente positiva troviamo Airlines, grazie ai dati comunicati dal vettore aereo e riguardanti il primo trimestre. Andiamo a leggerli nello specifico e scoprire gli obiettivi del titolo per le prossime sedute.
Delta Airlines: ricavi primo trimestre in crescita del 9,4%
Nonostante l'aumento dei costi del carburante nell'ordine del 6% e le interruzioni operative dell'industria aeronautica, Delta Airlines ha chiuso il primo trimestre con numeri superiori alle attese.
Grazie a una solida performance che ha contrassegnato tutti i segmenti di clientela, la compagnia aerea a stelle e strisce ha terminato i primi 3 mesi del 2026 con ricavi in crescita del 9,4% a 14,2 miliardi di dollari.
Nello specifico i ricavi premium sono cresciuti del 14% rispetto al trimestre di marzo 2025, mentre i ricavi da programmi fedeltà e affini sono aumentati del 13%. I ricavi cargo sono aumentati invece del 9%. A livello geografico i ricavi da voli nazionali sono saliti del 6% su base annua, mentre quelli internazionali del 5%.
In crescita del 12% a 652 milioni di dollari è stato l'utile operativo, con un margine operativo del 4,6%. L'utile ante imposte si è apprezzato del 42% a 532 milioni di dollari, con un margine del 3,7% Per quanto riguarda il flusso di cassa operativo si è attestato a 2,4 miliardi di dollari.
L'utile per azione è stato di 0,64 dollari, oltre le attese poste a 0,61 dollari. In deciso calo il debito che è passato da 14,26 miliardi di dollari a 13,5 miliardi di dollari.
Nel corso della presentazione dei dati del primo trimestre, il Cfo del Gruppo, Joe Esposito, ha fornito alcune guidance per il trimestre in corso che sarà condizionato dall'alto prezzo raggiunto dal carburante, previsto a circa 4,3 dollari al gallone.
L'utile per azione dovrebbe attestarsi tra 1$ e 1,5$, rispetto ad attese che erano poste a 1,7$. L'utile ante imposte dovrebbe essere pari a 1 miliardo di dollari, a fronte di un aumento di quasi 2 miliardi di dollari delle spese per il carburante. Per quanto riguarda il fatturato si prevede una crescita tra il 10%-15%, mentre il margine operativo è atteso tra il 6%-8%.
Azioni Delta Airlines: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Delta Airlines sulla Borsa statunitense. Con volumi in accelerazione rispetto alle precedenti sedute, è una giornata all'insegna dell'euforia per il titolo Delta Airlines che, con un guadagno superiore al 6%, si porta in direzione dei 70 dollari.
Con un'impostazione di fondo che rimane confermato al rialzo, il movimento odierno ha riportato le quotazioni sopra la trendline ascendente che parte dai minimi di aprile 2025 e che transita sui 69 dollari. La tenuta di questi livelli dovrebbe far proseguire gli acquisti in direzione dei 71,65-71,75 dollari e successivamente verso i top assoluti situati sopra i 75 dollari.
Nel caso in cui anche queste ultime aree dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. I prossimi obiettivi sarebbero posti sui 77,5-78 dollari e successivamente la soglia degli 80 dollari.
In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 61-60 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo e l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere sfruttata con operazioni short. Il primo target di questo movimento sarebbe situato sui minimi degli ultimi 8 mesi in area 55 dollari.
La violazione di tali supporti indebolirebbe la struttura grafica di medio periodo, con possibili ulteriori correzioni verso i 53-52,5 dollari e a seguire la soglia dei 50 dollari.
La mancata tenuta di queste ultime aree dovrebbe far proseguire il movimento ribassista con prossimi obiettivi i 42,43 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 2 maggio 2025, e in seguito i 40 dollari che rappresentano il bottom degli ultimi 11 mesi.
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