L'accordo raggiunto tra Usa e Giappone sul fronte degli investimenti in progetti legati a petrolio, gas e minerali critici, con Tokyo che investirà negli Stati Uniti 36 miliardi di dollari, spinge al rialzo i mercati azionari europei in avvio di contrattazioni.
Con i futures di Wall Street in guadagno dello 0,3%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in guadagno dello 0,35% avvicinandosi alla soglia dei 46 mila punti.
Da punto di vista operativo il superamento di queste aree tornerebbe a rafforzare il trend primario dell'indice italiano. In questo caso il prossimi obiettivo rialzista sarebbe situato sui 46.250-46.300 punti e a seguire i 46.500-46.550 punti. Al contrario segnali di debolezza arriverebbero solo con la violazione dei minimi delle ultime settimane posti sui 45 mila punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Banca Mps, dopo che nella serata di ieri l'istituto senese ha deciso di integrare Mediobanca all'interno del gruppo bancario. Andiamo a scoprire i dettagli.
Mps: ok a fusione con Mediobanca
Nella serata di ieri il Cda di Banca Mps ha deciso all'unanimità di procedere all'integrazione con Mediobanca tramite la fusione per incorporazione e il conseguente delisting dell'istituto di Piazzetta Cuccia, che lascerà Piazza Affari dopo 70 anni.
Il nuovo assetto voluto da Banca Mps sarà finalizzato non solo al raggiungimento degli obiettivi strategici e reddituali, ma anche alla creazione di valore per i clienti e gli azionisti.
Nello specifico le attività di corporate & investiment banking e private banking di Mediobanca, rivolte alla clientela di fascia alta, troveranno posto in una società non quotata controllata al 100% dalla banca senese.
All'interno della nuova entità, che manterrà il nome di "Mediobanca", confluiranno tutte le principali linee di business legate alla consulenza strategica, alla finanza straordinaria e alla gestione dei grandi patrimoni. All'interno dello stesso perimetro troverà spazio anche la partecipazione del 13,2% in Generali.
Inoltre Mediobanca Premier si fonderà con Widiba, la banca digitale di Piazza Salimbeni, mentre la società di credito al consumo Compass verrà unita a Mps Consumer Finance.
La nuova entità consentirà inoltre il pieno raggiungimento dei 700 milioni di euro di sinergie sui ricavi e sui costi che erano stati promessi da Luigi Lovaglio dopo l'Ops su Mediobanca. Ulteriori dettagli sulla strategia troveranno spazio nel nuovo piano industriale che il banchiere presenterà alla comunità finanziaria il prossimo 27 febbraio.
Azioni Banca MPS: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Banca Mps nel breve e medio periodo. E' stata una giornata all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo Banca Mps che, con un guadagno del 2,13%, ha chiuso le contrattazioni a 8,428.
Per dare seguito al recupero e mettere in un angolo la fase correttiva innescatasi dai massimi di periodo toccati nello scorso mese di dicembre, le azioni dovrebbero riportarsi oltre gli 8,5 euro.
Il superamento di questi livelli, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre dello scorso anno, aprirebbe la strada a nuovi rialzi. In questo caso il primo obiettivo sarebbe posto sugli 8,75 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente i 9 euro.
La conferma dei corsi sopra tali livelli dovrebbe favorire una continuazione del trend ascendente prima verso i 9 euro e a seguire i 9,173, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 16 gennaio. Il superamento di questi livelli dovrebbe aprire le porte per andare a mettere sotto pressione i top degli ultimi 4 anni posti sui 9,45 euro.
Al contrario il mancato superamento degli 8,5 euro aprirebbe la strada a nuove vendite. In questo caso dovremmo assistere a una discesa verso gli 8,25 euro e a seguire i minimi di ieri a 8,108 euro.
La perdita di tali aree andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi ribassisti sugli 8 euro e a seguire i 7,85-7,8 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
Fondamentale diventerebbe non perdere i livelli appena menzionati, per evitare ulteriori affondi verso i 7,50-7,45 euro e successivamente i 7 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2023 e congiunge i minimi di agosto 2024.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.