La ripresa delle trattative tra Stati Uniti e Iran, con un possibile secondo round di colloqui a Islamabad o Ginevra, hanno riportato fiducia tra gli investitori spingendo le Borse europee a chiudere in generale territorio positivo. A migliorare ulteriormente il sentiment degli operatori sono state le buone trimestrali comunicate da BlackRock, JP Morgan e Citigroup.
L'afflusso di liquidità ha interessato anche l'oro, mentre al contrario le vendite si sono abbattute sul petrolio, in calo di oltre il 5%, e sul biglietto verde che nei confronti dell'euro perde mezza figura.
Con un Dax e un Cac 40 che hanno terminato la contrattazioni in guadagno dell'1,29% e dell'1,1%, il FTSE Mib ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,36% a 48,175,65 punti, che rappresentano i top degli ultimi 26 anni.
Dal punto di vista operativo una conferma dell'indice italiano sopra i 48 mila punti dovrebbe far proseguire il trend ascendente verso i 48.250-48.300 punti e a seguire i 48.500-48.600 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei 45 mila punti.
Tra le azioni che si stanno mettendo in luce a Wall Street troviamo Amazon, con il Gruppo fondato da Jeff Bezos che ha acquisito il gruppo di telecomunicazioni satellitari Globalstar. Scopriamo i dettagli dell'operazione.
Amazon acquista GlobalStar
Confermando le indiscrezioni di stampa rilanciate nelle passate settimane dal Financial Times, Amazon ha comunicato l'acquisizione del gruppo di telecomunicazioni satellitari Globalstar.
L’accordo prevede che, prima della chiusura attesa nel 2027, gli azionisti di Globalstar possano scegliere tra 90 dollari in contanti per azione oppure 0,3210 azioni Amazon, per un valore massimo equivalente. L’offerta rappresenta un premio del 23,5% rispetto al prezzo di chiusura precedente.
Con questa operazione, che vedrà un esborso di quasi 11,6 miliardi di dollari, Amazon punta ad accelerare lo sviluppo della costellazione in orbita bassa, con l’obiettivo di andare a colmare il gap rispetto a Starlink, il servizio satellitare di Elon Musk.
Nello specifico il Gruppo metterà le mani su una rete di circa 24 satelliti in orbita bassa, insieme alle infrastrutture e alle licenze operative di Globalstar, che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi.
Grazie a questa acquisizione, Amazon rafforzerà le proprie infrastrutture per la connettività globale, in un mercato della banda larga satellitare in rapida espansione, soprattutto nelle aree remote e difficili da raggiungere. Al momento Starlink conta circa 10.000 unità in orbita e serve oltre 9 milioni di utenti nel mondo.
L'operazione riguarderà da vicino anche milioni di utenti Apple. Infatti Globalstar è la società che alimenta la funzione "Emergency SOS via satellite" degli iPhone e degli Apple Watch, un servizio di sicurezza che consente di inviare richieste di soccorso anche in assenza di copertura cellulare.
Apple che ha investito circa 1,5 miliardi di dollari in Globalstar, ha firmato con Amazon un accordo separato per garantire la continuità di queste funzioni anche dopo il passaggio di proprietà.
Amazon: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Amazon dopo queste notizie. Grazie alla 9^ seduta positiva nelle ultime 10 prosegue il trend rialzista del titolo Amazon, con le quotazioni che si spingono verso i 248 dollari.
Con un'impostazione di fondo saldamente confermata al rialzo, le attese sono di una continuazione degli acquisti verso i 250 dollari e successivamente in direzione dei massimi assoluti situati sui 258,6 dollari.
Nel caso in chi questi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento della struttura grafica primaria. I prossimi target sarebbero situati sui 270 dollari e successivamente i 280 dollari.
In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 230-225 dollari, dove troviamo sia la media mobile a 200 giorni che la trendline discendente che parte dai top del 2026, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Eventuali operazioni ribassiste di breve periodo si avrebbero invece con la perdita dei livelli sopra menzionati. Il primo target sarebbe posto sui 215 dollari, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e a seguire i 210 dollari. La mancata tenuta di questi supporti dovrebbe spingere il titolo verso i minimi degli ultimi 10 mesi sui 195 dollari.
La perdita di questi sostegni andrebbe a indebolire la view rialzista di medio periodo, aprendo la strada a nuove discese. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 190 dollari e in seguito i 180 dollari.
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