E' stato un inizio di settimana all’insegna delle vendite per le Borse europee, con gli operatori che sono tornati a concentrarsi sul fronte geopolitico dopo le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. A pesare sul sentiment odierno il sequestro di una nave iraniana nel Golfo dell’Oman da parte dei marines statunitensi, spingendo Teheran a richiudere lo Stretto di Hormuz.
Con il secondo round dei negoziati che in questo contesto rimane incerto, sono tornate a salire le materie prime energetiche con il WTI e il Brent in guadagno del 5,5%. Con Francoforte e Parigi in calo rispettivamente dell'1% e dello 0,9%, il FTSE Mib ha concluso la prima seduta della settimana in discesa dell'1,36% a 48.207,02 punti. La sottoperformance dell'indice italiano è legata anche allo stacco dei dividendi che ha interessato 8 big di Piazza Affari.
Rispetto all'aggiornamento di inizio seduta non cambia la view sull'indice italiano che, con la tenuta dei 48 mila punti, dovrebbe riprendere il suo trend ascendente. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 48.500-48.550 punti e a seguire i top della passata ottava sui 49 mila punti. Segnali di debolezza si avrebbero solo con la violazione dei 45.500 punti, dove transita indicatore del Supertrend.
Tra le azioni da seguire a Wall Street troviamo Adobe, grazia al lancio di una nuova piattaforma da parte dell'azienda. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
Adobe presenta CX Enterprise
Adobe nel corso dell'evento annuale "Adobe Summit 2026" ha presentato una nuova piattaforma basata su agenti AI. Si chiama CX Enterprise ed è progettata per aiutare le imprese ad automatizzare funzioni di marketing e customer experience.
La piattaforma ha come obiettivo quello di migliorare l'engagement dei clienti, aumentare le vendite e snellire quei flussi di lavoro che richiedono molto tempo.
Nello specifico una funzionalità chiave, CX Enterprise Coworker, potrà eseguire attività in modo autonomo e coordinare più agenti AI allineati agli obiettivi aziendali dell'impresa. Un unico sistema di IA gestirà l'intero processo di acquisizione clienti, guidandoli all'acquisto e fidelizzandoli.
La società ha affermato che l'offerta fa parte di un più ampio sforzo per integrare l'AI in modo più profondo nelle operazioni enterprise. Durante la presentazione del nuovo prodotto il vice presidente di Adobe, Amit Ahuja, ha anche annunciato l'espansione delle partnership con importanti fornitori di AI e cloud, tra cui Amazon Web Services, Anthropic, Google Cloud, IBM, Microsoft, Nvidia e OpenAI. Queste collaborazioni sono pensate per permettere ai clienti di distribuire agenti AI attraverso molteplici ecosistemi.
A questo riguardo ricordiamo che solo la scorsa settimana Anthropic ha presentato Claude Design, una funzione sperimentale che consente agli utenti di creare immagini come prototipi, slide decks e documenti di una pagina utilizzando il suo chatbot.
Azioni Adobe: analisi tecnica e strategie operative
Scopriamo ora come stanno reagendo a Wall Street le azioni Adobe dopo queste novità. E' un inizio di settimana all'insegna degli acquisti per il titolo Adobe che, con un guadagno dell1,5%, si spinge in direzione dei 248 dollari.
Con un'impostazione di fondo che rimane confermato al ribasso, il superamento dei 250 dollari, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, farebbe proseguire il recupero partito dai minimi di periodo toccati lo scorso 10 aprile sui 225 dollari.
I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 269,2 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 13 marzo, e successivamente i top degli ultimi 2 mesi sui 285 dollari. Oltre queste aree si avrebbe un rafforzamento del trend rialzista di breve termine, con prossimi target situati sulla soglia dei 300 dollari.
Lasciandosi alle spalle tali livelli le azioni Adobe dovrebbero proseguire il loro recupero in direzione dei 320 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente i top del 2026 situati sui 350 dollari.
Al contrario il mancato superamento dei 250 dollari verrebbe letto negativamente dal mercato. In questo caso sono possibili nuove discese prima verso i 230 dollari e seguire i minimi di periodo in area 225 dollari.
La perdita di tali aree dovrebbe spingere il titolo a mettere sotto pressione il bottom degli ultimi 8 anni situati sui 215 dollari. L'eventuale violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi target ribassisti posizionati sulla soglia dei 200 dollari.
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